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lunedì 3 aprile 2023

Come fare un viaggio sciamanico? 5 tecniche


 

I possibili modi per intraprendere un viaggio oltre il nostro corpo (e i pericoli a cui si può andare incontro) 

 

Immagina di provare un’esperienza inedita e visionaria, in cui puoi entrare in contatto con le tue emozioni, scoprire la verità più profonda su di te ed esplorare dimensioni parallele. Questo è il viaggio sciamanico, un'avventura unica (ma anche molto rischiosa) che apre le porte della percezione.

Preparati a lasciare alle spalle la tua vita quotidiana ed entrare in un mondo dove il tempo non esiste, dove la guida è la tua anima: addentriamoci nei segreti del viaggio sciamanico!

 

Cos’è il viaggio sciamanico? 

 

Il viaggio sciamanico è un'esperienza che conduce alla connessione tra il mondo reale e quello invisibile. Permette di raggiungere gli spiriti degli antenati o le proprie guide spirituali, in modo da ricevere aiuto e consigli. Attraverso questa pratica è possibile acquisire informazioni sullo scopo delle nostre vite, sulle esistenze passate e future e su come supportare chi ci circonda.

Il viaggio viene intrapreso dopo essere entrati in uno stato alterato di coscienza, che può essere raggiunto mediante diverse tecniche.

 


 

Come si entra nello stato alterato di coscienza? 

Le modalità per intraprendere il viaggio sciamanico sono diverse, a seconda del rito e della tradizione che si segue. Ecco una breve panoramica delle principali.

 

1. Sogni lucidi 

I sogni lucidi avvengono quando una persona si trova in uno stato intermedio tra il sonno e la veglia. Hai mai avuto la consapevolezza di sognare mentre dormi? Se ti è capitato, sappi che quello era proprio un sogno lucido. Se si impara a padroneggiare il meccanismo, è anche possibile influenzare la narrazione onirica che si sta vivendo. La dimensione ibrida tra sogno e realtà è una delle più indicate per intraprendere un viaggio sciamanico.

 

2. Suoni ritmici 

La musica riveste da sempre un ruolo primario nello sciamanesimo. Suoni ritmici e ripetuti, infatti, sono in grado di indurre nel praticante la trance necessaria per iniziare il viaggio al di fuori del corpo fisico. Gli strumenti più famosi per raggiungere questo stato sono i tamburi e i sonagli, ma ce ne sono molti altri; per saperne di più, leggi l’articolo “Sciamanesimo e simboli: ecco i principali”.

 

3. Danza 

La danza ha la stessa funzione della musica, ovvero indurre la trance. Ci sono diverse tecniche per raggiungere l’obiettivo. In molte danze sciamaniche africane, ad esempio, la tipica postura con le braccia all’indietro provoca la contrattura violenta del diaframma: in questo modo lo sciamano va in iperventilazione e comincia a vedere i fosfeni (scintille e macchie di luce nel campo visivo) che sono il preludio al viaggio sciamanico. Unendo i fosfeni, proprio come si fa con i puntini dei giochi enigmistici, si possono scorgere animali guida, gorghi e costellazioni.

 

4. Mantra 

La ripetizione di mantra stimola il raggiungimento della trance o dello stato meditativo. Inoltre, molti mantra provocano delle vibrazioni che hanno particolari effetti sul nostro corpo e sull’ambiente circostante. Se vuoi saperne di più sull’argomento, ti consiglio l’articolo “Vibrazioni energetiche tra persone: esistono davvero?”.

 

5. Icaros 

Sono canti utilizzati dai curanderos e dagli sciamani dell’Amazzonia peruviana. Intonati per comunicare con il mondo degli spiriti, accompagnano sia i rituali sciamanici che le sessioni di guarigione con le piante. Sono composti da frasi ripetute e parole di potere che facilitano il riequilibrio dei centri energetici, infondendo uno stato di trance che genera pace interiore e positività. Ogni sciamano ha i suoi icaros personali, che gli sono stati tramandati dai suoi maestri o che gli sono stati suggeriti dagli spiriti guida.

 

Ti interessano questi argomenti, ricchi di incanto e spiritualità? Allora il mio romanzo Playing with daggers fa per te. Kara, una giovane donna forte e volitiva, ti farà scoprire l’antica magia sciamanica praticata dal popolo norreno: il seiðr. Parti insieme a lei per un viaggio ricco di pericoli e mistero! 



 

Viaggio sciamanico da soli: è una buona idea? 

 

In generale, non è una buona idea cercare di intraprendere un viaggio sciamanico da soli, per vari motivi.

Secondo lo sciamanesimo tradizionale, le tecniche utilizzate durante i riti richiedono una guida e un’iniziazione da parte di un mentore esperto. La pratica spirituale, infatti, si basa sulla trasmissione orale della conoscenza da maestro ad allievo. Questo è un aspetto fondamentale della cultura sciamanica, poiché l’insegnamento è inteso come una via di trasformazione personale che richiede una profonda comprensione della mente, del corpo e dello spirito di ogni apprendista sciamano.

Inoltre, le tecniche sciamaniche spesso coinvolgono l’accesso a livelli di coscienza non ordinari e la comunicazione con esseri spirituali: solo un mentore esperto può aiutare a navigare in questi territori in modo sicuro e appropriato.

 



 

Il viaggio sciamanico è pericoloso? 

 

Sì, può essere pericoloso sotto diversi aspetti:

1.    alcune pratiche finalizzate a raggiungere la trance, se non eseguite in modo corretto e controllato, possono essere dolorose o perfino rischiose per la salute (si veda il caso delle danze sciamaniche africane, che provocano iperventilazione);

2.    alcuni praticanti, per raggiungere lo stato di coscienza alterata in modo veloce, possono decidere di assumere sostanze psicotrope dannose per l’organismo;

3.   se non ci si affida a maestri fidati, è facile incorrere in abusi fisici e mentali durante i rituali.

 

Quest’ultimo punto è stato denunciato dalla NAFPS (New Age Frauds & Plastic Shamans), un’associazione di nativi americani che si batte contro le frodi in campo sciamanico. Ecco una piccola guida basata sulle loro indicazioni, per non incappare in esperienze spiacevoli:

·      secondo la NAFPS, non è corretto che il mentore chieda denaro per qualsiasi cerimonia o insegnamento sciamanico;

·      l’unico modo per trasmettere la conoscenza è oralmente e di persona;

·      l’apprendimento delle tecniche sciamaniche richiede decenni e deve essere fatto con grande cautela e pazienza. Qualsiasi offerta per insegnarti tutto ciò che devi sapere in un seminario o due è una pia illusione nel migliore dei casi, una frode nel peggiore;

·      si deve essere estremamente diffidenti nei confronti di qualsiasi “insegnante” che introduca pratiche sessuali all’interno di una presunta cerimonia sacra: sono stati registrati molti abusi e violenze da parte di sedicenti sciamani.

 

Se vuoi saperne di più su questi argomenti, ti consiglio di visitare il sito ufficiale della NAFPS.

 

Articolo scritto in collaborazione con

Ivana Vele Poletti

https://www.ivanapoletti.com/

 

 

 

lunedì 20 marzo 2023

Sciamanesimo e simboli: ecco i principali


 

7 emblemi usati nelle diverse tradizioni del mondo, tra miti e polemiche 

 

Ogni simbolo sciamanico ha molteplici livelli di interpretazione, che sono svelati ai praticanti attraverso le cerimonie, la meditazione e l'esperienza personale.

Possono essere sia strumenti concreti (come i tamburi usati durante i riti) sia oggetti di potere che rappresentano uno spirito o un concetto astratto (come gli amuleti a forma di animale guida). In questo articolo ne scopriremo 7 tra i più diffusi, spaziando dalle più antiche tradizioni protoindoeuropee al moderno sincretismo occidentale. Analizzeremo anche le critiche dei nativi americani nei confronti del cosiddetto “sciamanesimo di plastica” New-Age, che si appropria di simboli millenari per costruire un proprio culto eclettico.

Buona lettura!

 

Sciamanesimo e simboli 

 

1.    Kalimba 

Iniziamo il nostro viaggio. La kalimba (detta anche likembe, ikembe, m’bira o sanza) è un antico strumento a percussione originario dell'Africa, composto da lamelle di legno o metallo, che vengono fissate su una scatola o su una zucca che funge da cassa armonica. Quest’ultima ha due fori posteriori e un grande foro anteriore, che produce il tipico suono “wah wah”.

La parola “kalimba” significa “la voce degli antenati” e viene utilizzata dagli sciamani per comunicare con gli spiriti delle generazioni passate. È pertanto considerata sacra e si crede che abbia il potere di creare un collegamento con i nostri avi, che si possono contattare tornando indietro nel tempo fino a 2000 anni. Uno dei gruppi etnici che ne più fa utilizzo è quello dei Shona, diffusi in Zimbabwe, Zambia e Mozambico.


Uno sciamano Shona

 

2.    Sonagli 

I sonagli sono usati per indurre la trance durante i rituali. Il loro suono ripetitivo aiuta lo sciamano a entrare in uno stato meditativo e di concentrazione, permettendogli di viaggiare verso il mondo spirituale e di comunicare con gli spiriti. Inoltre, la loro melodia può essere usata per allontanare le energie negative e proteggere la buona riuscita della cerimonia.

Vengono spesso utilizzati in combinazione con altri strumenti musicali, per creare un ambiente spiritualmente potente.

 

3.    Tamburo 

Durante le cerimonie sciamaniche, il tamburo viene suonato a un ritmo regolare e costante per far entrare lo sciamano in uno stato alterato di coscienza. Questo momento di trance gli permette di viaggiare verso l'altro mondo e di comunicare con gli spiriti per ottenere guarigioni, consigli e informazioni sulle vite passate e future. Per approfondire l’argomento, puoi leggere l’articolo “Come fare un viaggio sciamanico?”.

Il tamburo, di solito, viene realizzato utilizzando materiali naturali come pelli di animale e legno, e può essere decorato con disegni e simboli sacri.

 

4.    Bacchetta 

L'uso della bacchetta magica come oggetto di potere può essere ricondotto alla civiltà protoindoeuropea, la popolazione preistorica all’origine di tutte le culture euroasiatiche. È la sua presenza nello zoroastrismo e nell'induismo primitivo a suggerire le radici dello strumento, tramandato attraverso le generazioni dalla più remota antichità a oggi.

In particolare, nella società vichinga, la figura che padroneggiava il seiðr (la magia sciamanica norrena) era la vǫlva: questa parola significava proprio “portatrice di bacchetta”. Ne abbiamo parlato in maniera approfondita nell’articolo “Lo sciamanesimo femminile nella mitologia norrena”.

Se sei appassionato/a di mistero, magia e spiritualità, il mio romanzo Playing with daggers è il libro che fa per te. Ti trasporterà in un’ambientazione ricca di antichi incantesimi, rune da decifrare e colpi di scena; un mondo dove la protagonista, la moderna sciamana Kara, dovrà affrontare sfide incredibili per proteggere se stessa e la sua famiglia. Scopri subito i misteri della magia su Amazon!

 

5.    Maschere 

Le maschere vengono indossate dagli sciamani durante le cerimonie per permettere agli spiriti di parlare attraverso di esse, in modo da trasmettere i loro messaggi ai membri della comunità. Inoltre, sono utilizzate per rappresentare le forze della natura, come il vento, la pioggia e il fuoco. Infine, possono essere impiegate come una sorta di “portale magico”, in grado di donare allo sciamano una visione mistica su dimensioni parallele e accedere a livelli spirituali solitamente proibiti agli esseri umani.

La costruzione delle maschere è un processo sacro e molto accurato. Vengono realizzate con materiali naturali come legno, pelle e pellicce e sono decorate con penne, piume, perline, incisioni e altri elementi che enfatizzano il loro significato simbolico. Il loro utilizzo nello sciamanesimo è pressoché universale.

Uno sciamano buriato, fotografia del 1904

 

6.    Pelli e amuleti a forma di animale 

Amuleti, sculture, gioielli e pelli di animale sono usati/indossati dagli sciamani per richiamare la forza degli animali guida, uno dei capisaldi della cultura sciamanica.

Nello sciamanesimo, lo spirito animale rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il praticante. Incarna le qualità e i poteri desiderati dallo sciamano, aiuta nei viaggi spirituali e nella vita quotidiana.

Se vuoi saperne di più, ti invito a leggere l’articolo “Il significato dell’animale guida nello sciamanesimo”.

 

7.    Simboli moderni 

Nel neo-sciamanesimo contemporaneo, può capitare che gli strumenti magici siano decorati con simboli moderni: si tratta di emblemi caratterizzati da un forte sincretismo, che richiama di volta in volta l’esoterismo orientale, occidentale e africano.

Dai primi anni Duemila, ad esempio, sono molto utilizzati i simboli angelici di Zibu: un insieme di icone creato dall’autrice e artista Debbie Zylstra Almstedt. Secondo la sua visione, rappresentano parole e codici divini che possono essere utilizzati per invocare l’energia angelica e migliorare la propria vita. Almstedt sostiene che i simboli possono essere impiegati per scopi terapeutici e di guarigione, nonché per rafforzare la connessione con gli spiriti e l'universo.

Se ti affascina il mondo dei messaggi angelici, ti consiglio l’articolo “Angeli custodi: chi sono e come ci parlano”.

 

Le critiche ai simboli del neo-sciamanesimo 

 

Ci sono pareri discordi sulla modernizzazione di queste pratiche mistiche millenarie. Un gruppo di attivisti nativi americani ha addirittura fondato la NAFPS (New Age Frauds & Plastic Shamans) per criticare lo “sciamanesimo di plastica” di matrice New Age.

I membri del movimento ritengono che l’unica maniera accettabile per trasmettere la dottrina sciamanica tradizionale sia oralmente e di persona. Qualsiasi pratica che pretende di essere insegnata all’interno di libri o siti web non è autentica. Solo con questa consapevolezza, sostengono, si potrà proteggere la cultura nativa ed evitare di esporsi a frodi e rituali pericolosi, compiuti da sedicenti sciamani che non conoscono né padroneggiano la vera magia spirituale.

Per approfondire l’argomento, un ottimo punto di partenza può essere il sito dell’associazione: New Age Frauds & Plastic Shamans.

 

Articolo scritto in collaborazione con

Ivana Vele Poletti

https://www.ivanapoletti.com/

 

 

 

lunedì 9 gennaio 2023

Cosa significa esoterismo? Scopriamo il vero significato

 


Le radici più antiche della parola, i simboli e le pratiche delle correnti esoteriche 

 

Nel linguaggio comune ha perso la sua accezione originaria per diventare sinonimo di “spirituale”, “misterioso” o perfino “new age”. Ma, in realtà, l’esoterismo ha un significato diverso e molto più profondo.

Partiamo dall’etimologia. La parola deriva dal tardo latino esoterĭcu(m) ed è a sua volta derivata dal greco ἐσωτερικός (esotericós). Rimanda a ἐσώτερος (esóteros, interiore), contrapposto a exoteros (esteriore).

Abbiamo, quindi, un primo indizio: questo termine rimanda a qualcosa che può essere conosciuto solo “all’interno”: di un gruppo religioso, di una congrega, di un culto misterico. A dimostrazione di ciò, in origine serviva a definire l’insegnamento intimo e segreto che alcuni filosofi greci riservavano ai propri discepoli, senza renderlo pubblico.

L’obiettivo è, quindi, quello di raggiungere una conoscenza più ampia delle capacità umane e delle leggi che governano l’universo, togliendo il velo che ci impedisce di vedere la realtà.

 

Cosa significa esoterismo? 

 

Secondo lo storico dell’esoterismo Antoine Faivre, per essere definita “esoterica” una forma di pensiero deve avere sei caratteristiche ben precise:

·      la corrispondenza analogica tra macrocosmo e microcosmo (ovvero tra l’universo e l’essere umano);

·      la visione della natura come un sistema vivente;

·      la fede nell’esistenza di esseri angelici o spirituali che fungono da mediatori tra l’umano e il divino;

·      l’obiettivo della trasmutazione interiore, ovvero la possibilità di liberare dal proprio corpo un’entità energetica indipendente, in grado di agire in piani della realtà alternativi;

·      la confluenza delle fonti dottrinali;

·      la trasmissione iniziatica degli insegnamenti.

 

Questi criteri descrivono molto bene le dottrine appartenenti all’esoterismo occidentale, come l’alchimia, la cabala, l’ermetismo e la teosofia, ma hanno il difetto di escludere gran parte dei credi esoterici orientali (ad esempio il sufismo islamico e il taoismo ecclesiastico della Cina imperiale), la massoneria e i movimenti neopagani.

Una definizione più inclusiva attribuisce, invece, due significati primari all’esoterismo:

1.    La tendenza, propria di alcuni credi religiosi, di riservare una parte delle verità e degli insegnamenti solo a gruppi eletti di iniziati.

2.    Qualsiasi culto, orientamento spirituale o dottrina caratterizzati da una trasmissione segreta dei principi fondamentali a una ristretta cerchia di seguaci.

 

Che cosa sono i simboli esoterici? 

 

L’apparato simbolico è una parte importante dell’insegnamento esoterico. Come abbiamo visto, la dottrina è occulta e viene trasmessa solo agli iniziati. Questa segretezza è veicolata da un insieme di emblemi che rimandano a significati spirituali ben precisi. Possono essere usati durante le cerimonie, come amuleti o come segni di riconoscimento tra i membri di uno stesso culto.

Per fare qualche esempio concreto, vediamo 5 tra i più famosi simboli esoterici.

 

1. Occhio di Horus

Nella religione egizia era un emblema reale e un simbolo protettore, che propiziava ricchezza e salute. Inizialmente associato alla Dea Wadjet, successivamente fu identificato con l’occhio di Ra. Nella matematica egizia le sue parti servivano anche a scrivere le frazioni, contando il numero 64 come denominatore comune.



 

 

2. Pentacolo Wicca

È un simbolo magico che raffigura l’unione e l’equilibrio cosmico di tutti gli elementi: le cinque punte, infatti, rappresentano acqua, aria, fuoco, terra e spirito.



 

3. Albero della vita cabalistico

Nella Cabala, l’albero della vita è un diagramma che rappresenta simbolicamente le leggi che governano l’universo. È formato da quattro mondi, dieci centri energetici (Sephiroth), tre veli di esistenza negativa non manifestata, tre pilastri e ventidue sentieri.





 

4. Occhio di Dio

L’occhio racchiuso all’interno di un triangolo (emblema della trinità) è forse uno dei più noti simboli esoterici. Detto anche “occhio della Provvidenza”, spesso è sormontato da raggi di luce e rappresenta lo sguardo divino che tutto osserva.

Uno dei movimenti esoterici più famosi che ne fece uso è quello degli Illuminati, una società segreta nata in Baviera nel XVIII secolo.





5. Monade pitagorica

La parola “monade” deriva da μόνος (monos), che significa “uno”, “singolo”, qui nel senso di unico e indivisibile. Nella dottrina di Pitagora, indicava il principio da cui derivano tutti i numeri, la molteplicità di entità monodimensionali e tridimensionali e i quattro elementi (Aria, Terra, Fuoco e Acqua) che costituiscono il mondo.



 

Esoterismo e cristianesimo 

 

Al giorno d’oggi, molti vedono l’esoterismo e il cristianesimo come concetti contrapposti l’uno all’altro, ma non è sempre stato così.

In passato, ci sono stati diversi tentativi di unire le credenze esoteriche al cristianesimo: culti che trasmettevano ai propri iniziati i significati reconditi di alcuni passi dei libri sacri o di determinati simboli cristiani. A questo filone appartengono, ad esempio, il pensiero alchemico medievale e la filosofia occulta nel Rinascimento.

Ma, nell’era contemporanea, ci sono ancora verità celate ai fedeli di questa religione, o si tratta di idee appartenenti al passato?

In realtà, la Chiesa (come la maggior parte delle istituzioni) ha dei segreti protetti da “sigillo” inviolabile, che non posso essere divulgati al pubblico. Di cosa si tratta non possiamo saperlo, ma probabilmente sono misteri più vicini all’ambito delle informazioni riservate che a quello degli enigmi esoterici.

 

Pratiche esoteriche: cosa sono

 

Le pratiche esoteriche sono rituali e operazioni che consentono di operare un cambiamento nel mondo, influenzando le energie dell’universo o delle persone. Per compierle, i seguaci si rifanno ai simboli, agli strumenti e agli insegnamenti segreti tramandati dal loro gruppo esoterico.

A questo punto, però, occorre fare una precisazione. Quando ci spostiamo dal campo teorico a quello pratico, avviene uno slittamento verso un altro ambito: quello dell’occultismo. Se vuoi saperne di più, ti consiglio l’articolo “5 occultisti famosi da scoprire”.

 

Romanzi per chi ama l’esoterismo

 

Ora che abbiamo risposto alla domanda “Cosa significa esoterismo?” possiamo avere le idee più chiare sul significato originale del termine e sui suoi sviluppi. Le ideologie esoteriche hanno sempre influenzato l’arte e la letteratura e continuano a farlo tuttora, perciò è molto interessante approfondire la loro storia.

Se amate i romanzi, nella mia produzione ho affrontato spesso tematiche inerenti a questo ambito. In “Playing with daggers”, per esempio, la protagonista Kara indaga sul significato mistico e segreto racchiuso nelle antichissime steli vichinghe, esaminando rune, kenning e simboli misteriosi.

Nel mio romanzo più recente, “Dark Ghost”, ho alzato ancora di più la posta in gioco. In un mondo sempre più tecnologico, la società utopica di Nuova Eden vive in simbiosi con la natura ed è in grado di attivare una connessione mentale tra individui che il resto del pianeta non è in grado di attuare. La rete neurale globale e le potenzialità della ghiandola pineale sono i nuovi “segreti occulti” che abbiamo ipotizzato per futuro sulla Terra. Curioso/a di saperne di più? Non ti resta che dare un’occhiata a “Dark Ghostsu Amazon e al sito ufficiale di Stargarden Universe, il tuo portale sulla fantascienza odierna!




 

Contenuti in collaborazione con
Ivana Vele Poletti
:

http://colorarelavita.blogspot.com/

 

lunedì 6 dicembre 2021

Streghe vere oggi: dove abitano e quali poteri hanno



 

Dove vivono le streghe vere oggi? 

 

Con l’avvento di Wicca, etenismo, celtismo e neopaganesimo in generale, le streghe sono tornate nel mondo moderno. Vivono un po’ dappertutto, ma ci sono luoghi di grande misticismo dove la loro presenza è tangibile in ogni angolo, soprattutto se sono stati teatro di processi per stregoneria.

Alcuni di questi luoghi, come leggerai in questo articolo, si trovano proprio in Italia (soprattutto in Liguria e nel Lazio).

Se vuoi scoprire dove incontrare le streghe vere e se sei interessato/a a capire quali poteri effettivamente abbiano, allora sei nel posto giusto!

 

Dove trovare le streghe vere in Italia? 

 

Triora 

 

Se vuoi respirare un’atmosfera davvero stregata, non puoi farti sfuggire una gita a Triora, il borgo delle streghe (questa indicazione è presente addirittura nei cartelli stradali!). Si tratta di un paese molto suggestivo, abbarbicato sulle montagne liguri. Dagli anni ’90 in poi è divenuto meta di pellegrinaggio di streghe, aspiranti tali o anche di semplici appassionati di occulto e magia.

Deve la sua fama ai numerosi processi di stregoneria che vi avvennero verso la fine del ‘500, di cui conserviamo intatta la documentazione. Le donne torturate e condannate in questa tragica pagina di storia furono il capro espiatorio di una grave carestia; le accuse derivavano principalmente dal fatto che conoscevano in maniera approfondita le erbe medicinali e le formule per scacciare il malocchio.

Ancora oggi, tra gli abitanti di Triora circolano molte leggende riguardo alle apparizioni sovrannaturali nella Cabotina (luogo dove si incontravano anticamente le streghe), ad esempio fantasmi o cani con gli occhi rossi. Sembra, inoltre, che in determinati giorni ci sia una luce magica che protegga il borgo.

Ma le streghe vere esistono ancora a Triora? Sì: la più celebre è Antonietta, classe 1928, ultima guaritrice del paese in grado di utilizzare erbe medicinali, preghiere e litanie per guarire dai malanni. Grazie a diversi documentari e interviste, il patrimonio delle sue conoscenze magiche è stato divulgato agli appassionati di occulto. Per saperne di più, ti segnaliamo un bellissimo video del vlogger “The Pillow”.

 



 

Lago di Nemi 

 

È un piccolo lago di origine vulcanica, ubicato sui Colli Albani nel territorio dei Castelli Romani. Deve il suo nome a Nemus Dianaebosco sacro dedicato alla dea Diana. In effetti, vicino al lago si trovano un’area cultuale e un tempio costruito in onore della divinità della caccia.

Il Lago di Nemi, in virtù della sua consacrazione a Diana, è diventato da molti anni uno dei luoghi di culto principali per la Wicca e per altri movimenti neopagani italiani. Nel tempio vengono organizzati ancora oggi rituali per onorare la dea.

 

William Turner, Il lago di Nemi, olio su tela, ca. 1828.


Salem

 

Spostiamoci ora in America, dove troviamo la città delle streghe per antonomasia: Salem, nel Massachusetts, dove si svolse l’ultima e terribile caccia alle streghe della storia (la cosiddetta “Witch Hysteria” iniziata nel 1862).

A Salem ci sono 22 negozi di magia e 16 musei sulla stregoneria, ma soprattutto risiedono 400 streghe "ufficialmente riconosciute". Proprio così: si tratta di un vero e proprio punto di ritrovo per chi esercita le arti occulte. Le streghe (vere) di Salem esercitano oggi la loro professione all’intero di appositi spazi pubblici, dove somministrano pozioni e unguenti guaritori ed eseguono profezie con vari strumenti di divinazione.

 

Quali poteri hanno le streghe vere? 

 

Le streghe vere, a quanto ci risulta, non volano sulle scope e non passano il tempo a trasformare le persone in ranocchi. Uscendo dal territorio della fantasia e addentrandoci in quello della realtà, potremmo indicare tre aree principali riguardanti i loro poteri:

 

·      guarigione: l’uso delle erbe medicinali per guarire malanni di varia natura è di sicuro una delle grandi capacità delle streghe vere;

·      trattamento del malocchio: le energie negative possono fare grandi danni, quindi le streghe hanno affinato nel corso dei secoli la capacità di allontanare il malocchio dalle persone e purificare ambienti/oggetti tramite particolari erbe e riti;

·   profezie: le streghe forniscono rivelazioni e previsioni riguardo al futuro delle persone, tramite oggetti sacri come rune (per saperne di più, ti consiglio l’articolo “RUNE: cosa sono? Come usarle?”) e tarocchi, oppure grazie alla consultazione di spiriti guida.




Cosa odiano le streghe vere? 

 

Le streghe vere non odiano né l’aglio, né i crocifissi, né l’acqua santa. Anzi, quello che odiano è proprio il fatto di essere scambiate per fenomeni da baraccone o creature demoniache che non hanno rispetto per il divino.

Al contrario, le vere streghe (quelle che perseguono il bene) hanno una fortissima spiritualità e operano nel rispetto di tutte le creature viventi. Possono far parte di una coven Wicca o operare da sole, possono appartenere al filone del neopaganesimo o seguire gli insegnamenti cristiani, possono avere in casa un altare dedicato a Diana o a Loki. L’importante è che siano mosse da un genuino amore per la loro missione e non da un tornaconto personale. Una persona che si improvvisa “indovina” e riduce sul lastrico la povera gente con false profezie non è una strega, è solo una truffatrice.

 

Perché si veniva accusati di stregoneria in passato? 

 

I motivi potevano essere molti. Come abbiamo visto nel caso di Triora, spesso la causa scatenante delle accuse per stregoneria erano le carestie o altri gravi eventi che sconvolgevano la vita di una determinata area geografica, come una pestilenza, una malattia del bestiame o una serie di morti ritenuta inspiegabile.

Ecco che si ricercava un capro espiatorio a cui addossare la colpa di avvenimenti tanto tragici. Le vittime ideali erano le donne che sapevano usare le erbe medicinali e le antiche formule di guarigione: erano considerate potenti, pericolose e miscredenti, perché portavano avanti riti ancestrali risalenti all’epoca pagana.

 

Qual è la strega più potente del mondo? 

 

Difficile dire quale sia la più potente; se però parliamo di fama a livello mondiale e influenza sulla cultura di massa, possiamo pensare a personalità celebri come Phyllis CurottStarhawk e Zsuzsanna Budapest. Sono donne che hanno approfondito le tematiche della spiritualità e del feminino sacro e che hanno contribuito a diffondere una concezione moderna della stregoneria.

Se parliamo del passato, dobbiamo invece citare Ursula Kemp, probabilmente la strega più famosa di tutti i tempi. Nacque nel 1525 a St Osyth, nell’Essex.

Ursula sapeva usare molto bene le erbe medicinali, conosceva formule per allontanare il malocchio, ma soprattutto era una bravissima ostetrica. La sua abilità nel curare i bambini insospettì così tanto il vicinato da farla ritenere colpevole della morte di una neonata, in realtà caduta accidentalmente dalla culla.

Ben presto Ursula fu accusata di ogni genere di malefatta e addirittura persone della sua famiglia testimoniarono che compiva riti magici in compagnia di quattro famigli: il gatto grigio Tyffin, l’agnello bianco Tyttey, il rospo nero Pygine e il gatto nero Jacke. Con una falsa promessa di assoluzione, Ursula fu indotta a confessare i suoi “crimini” e fu impiccata a Chelmsford nel 1582.

 

I migliori libri sulla stregoneria: 7 proposte per te 

 

Se vuoi approfondire le tematiche che abbiamo appena visto, ecco sette saggi consigliati dal Magical Magazine:

1.    “La caccia alle streghe in Europa agli inizi dell'Età moderna” di Brian P. Levack.

2.    “Storia della stregoneria. Origini, credenze, persecuzioni e rinascita nel mondo contemporaneo” di Giordano Berti.

3.    Aradia o il vangelo delle streghe” di Charles Godfrey Leland.

4.    “Il libro delle streghe. Un moderno libro delle ombre per la pratica della stregoneria” di Raymond Buckland.

5.    “I segreti delle streghe. Alla scoperta della nostra storia e del nostro sapere” di Julie Lègére, Elsa Whyte e Laura Pérez (Autore).

6.    “La stregoneria oggi” di Gerald Gardner (uno dei grandi padri fondatori della Wicca).

7.    “Wicca. Il libro essenziale. Una guida per risvegliare la magia che è in te” di Phyllis Curott.

 

Un romanzo con una strega moderna 

 

Se oltre ai saggi ti piacciono i romanzi, allora potrebbe interessarti un libro che parla di una strega moderna che pratica l’antico sciamanesimo femminile norreno!


Scopri subito "Playing with daggers", romanzo urban fantasy!




Articolo scritto in collaborazione con Ivana Vele Poletti del blog Colorare la vita.