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lunedì 3 aprile 2023

Come fare un viaggio sciamanico? 5 tecniche


 

I possibili modi per intraprendere un viaggio oltre il nostro corpo (e i pericoli a cui si può andare incontro) 

 

Immagina di provare un’esperienza inedita e visionaria, in cui puoi entrare in contatto con le tue emozioni, scoprire la verità più profonda su di te ed esplorare dimensioni parallele. Questo è il viaggio sciamanico, un'avventura unica (ma anche molto rischiosa) che apre le porte della percezione.

Preparati a lasciare alle spalle la tua vita quotidiana ed entrare in un mondo dove il tempo non esiste, dove la guida è la tua anima: addentriamoci nei segreti del viaggio sciamanico!

 

Cos’è il viaggio sciamanico? 

 

Il viaggio sciamanico è un'esperienza che conduce alla connessione tra il mondo reale e quello invisibile. Permette di raggiungere gli spiriti degli antenati o le proprie guide spirituali, in modo da ricevere aiuto e consigli. Attraverso questa pratica è possibile acquisire informazioni sullo scopo delle nostre vite, sulle esistenze passate e future e su come supportare chi ci circonda.

Il viaggio viene intrapreso dopo essere entrati in uno stato alterato di coscienza, che può essere raggiunto mediante diverse tecniche.

 


 

Come si entra nello stato alterato di coscienza? 

Le modalità per intraprendere il viaggio sciamanico sono diverse, a seconda del rito e della tradizione che si segue. Ecco una breve panoramica delle principali.

 

1. Sogni lucidi 

I sogni lucidi avvengono quando una persona si trova in uno stato intermedio tra il sonno e la veglia. Hai mai avuto la consapevolezza di sognare mentre dormi? Se ti è capitato, sappi che quello era proprio un sogno lucido. Se si impara a padroneggiare il meccanismo, è anche possibile influenzare la narrazione onirica che si sta vivendo. La dimensione ibrida tra sogno e realtà è una delle più indicate per intraprendere un viaggio sciamanico.

 

2. Suoni ritmici 

La musica riveste da sempre un ruolo primario nello sciamanesimo. Suoni ritmici e ripetuti, infatti, sono in grado di indurre nel praticante la trance necessaria per iniziare il viaggio al di fuori del corpo fisico. Gli strumenti più famosi per raggiungere questo stato sono i tamburi e i sonagli, ma ce ne sono molti altri; per saperne di più, leggi l’articolo “Sciamanesimo e simboli: ecco i principali”.

 

3. Danza 

La danza ha la stessa funzione della musica, ovvero indurre la trance. Ci sono diverse tecniche per raggiungere l’obiettivo. In molte danze sciamaniche africane, ad esempio, la tipica postura con le braccia all’indietro provoca la contrattura violenta del diaframma: in questo modo lo sciamano va in iperventilazione e comincia a vedere i fosfeni (scintille e macchie di luce nel campo visivo) che sono il preludio al viaggio sciamanico. Unendo i fosfeni, proprio come si fa con i puntini dei giochi enigmistici, si possono scorgere animali guida, gorghi e costellazioni.

 

4. Mantra 

La ripetizione di mantra stimola il raggiungimento della trance o dello stato meditativo. Inoltre, molti mantra provocano delle vibrazioni che hanno particolari effetti sul nostro corpo e sull’ambiente circostante. Se vuoi saperne di più sull’argomento, ti consiglio l’articolo “Vibrazioni energetiche tra persone: esistono davvero?”.

 

5. Icaros 

Sono canti utilizzati dai curanderos e dagli sciamani dell’Amazzonia peruviana. Intonati per comunicare con il mondo degli spiriti, accompagnano sia i rituali sciamanici che le sessioni di guarigione con le piante. Sono composti da frasi ripetute e parole di potere che facilitano il riequilibrio dei centri energetici, infondendo uno stato di trance che genera pace interiore e positività. Ogni sciamano ha i suoi icaros personali, che gli sono stati tramandati dai suoi maestri o che gli sono stati suggeriti dagli spiriti guida.

 

Ti interessano questi argomenti, ricchi di incanto e spiritualità? Allora il mio romanzo “Playing with daggers” fa per te. Kara, una giovane donna forte e volitiva, ti farà scoprire l’antica magia sciamanica praticata dal popolo norreno: il seiðr. Parti insieme a lei per un viaggio ricco di pericoli e mistero! 



 

Viaggio sciamanico da soli: è una buona idea? 

 

In generale, non è una buona idea cercare di intraprendere un viaggio sciamanico da soli, per vari motivi.

Secondo lo sciamanesimo tradizionale, le tecniche utilizzate durante i riti richiedono una guida e un’iniziazione da parte di un mentore esperto. La pratica spirituale, infatti, si basa sulla trasmissione orale della conoscenza da maestro ad allievo. Questo è un aspetto fondamentale della cultura sciamanica, poiché l’insegnamento è inteso come una via di trasformazione personale che richiede una profonda comprensione della mente, del corpo e dello spirito di ogni apprendista sciamano.

Inoltre, le tecniche sciamaniche spesso coinvolgono l’accesso a livelli di coscienza non ordinari e la comunicazione con esseri spirituali: solo un mentore esperto può aiutare a navigare in questi territori in modo sicuro e appropriato.

 



 

Il viaggio sciamanico è pericoloso? 

 

Sì, può essere pericoloso sotto diversi aspetti:

1.    alcune pratiche finalizzate a raggiungere la trance, se non eseguite in modo corretto e controllato, possono essere dolorose o perfino rischiose per la salute (si veda il caso delle danze sciamaniche africane, che provocano iperventilazione);

2.    alcuni praticanti, per raggiungere lo stato di coscienza alterata in modo veloce, possono decidere di assumere sostanze psicotrope dannose per l’organismo;

3.   se non ci si affida a maestri fidati, è facile incorrere in abusi fisici e mentali durante i rituali.

 

Quest’ultimo punto è stato denunciato dalla NAFPS (New Age Frauds & Plastic Shamans), un’associazione di nativi americani che si batte contro le frodi in campo sciamanico. Ecco una piccola guida basata sulle loro indicazioni, per non incappare in esperienze spiacevoli:

·      secondo la NAFPS, non è corretto che il mentore chieda denaro per qualsiasi cerimonia o insegnamento sciamanico;

·      l’unico modo per trasmettere la conoscenza è oralmente e di persona;

·      l’apprendimento delle tecniche sciamaniche richiede decenni e deve essere fatto con grande cautela e pazienza. Qualsiasi offerta per insegnarti tutto ciò che devi sapere in un seminario o due è una pia illusione nel migliore dei casi, una frode nel peggiore;

·      si deve essere estremamente diffidenti nei confronti di qualsiasi “insegnante” che introduca pratiche sessuali all’interno di una presunta cerimonia sacra: sono stati registrati molti abusi e violenze da parte di sedicenti sciamani.

 

Se vuoi saperne di più su questi argomenti, ti consiglio di visitare il sito ufficiale della NAFPS.

 

Articolo scritto in collaborazione con

Ivana Vele Poletti

https://www.ivanapoletti.com/

 

 

 

lunedì 20 marzo 2023

Sciamanesimo e simboli: ecco i principali


 

7 emblemi usati nelle diverse tradizioni del mondo, tra miti e polemiche 

 

Ogni simbolo sciamanico ha molteplici livelli di interpretazione, che sono svelati ai praticanti attraverso le cerimonie, la meditazione e l'esperienza personale.

Possono essere sia strumenti concreti (come i tamburi usati durante i riti) sia oggetti di potere che rappresentano uno spirito o un concetto astratto (come gli amuleti a forma di animale guida). In questo articolo ne scopriremo 7 tra i più diffusi, spaziando dalle più antiche tradizioni protoindoeuropee al moderno sincretismo occidentale. Analizzeremo anche le critiche dei nativi americani nei confronti del cosiddetto “sciamanesimo di plastica” New-Age, che si appropria di simboli millenari per costruire un proprio culto eclettico.

Buona lettura!

 

Sciamanesimo e simboli 

 

1.    Kalimba 

Iniziamo il nostro viaggio. La kalimba (detta anche likembe, ikembe, m’bira o sanza) è un antico strumento a percussione originario dell'Africa, composto da lamelle di legno o metallo, che vengono fissate su una scatola o su una zucca che funge da cassa armonica. Quest’ultima ha due fori posteriori e un grande foro anteriore, che produce il tipico suono “wah wah”.

La parola “kalimba” significa “la voce degli antenati” e viene utilizzata dagli sciamani per comunicare con gli spiriti delle generazioni passate. È pertanto considerata sacra e si crede che abbia il potere di creare un collegamento con i nostri avi, che si possono contattare tornando indietro nel tempo fino a 2000 anni. Uno dei gruppi etnici che ne più fa utilizzo è quello dei Shona, diffusi in Zimbabwe, Zambia e Mozambico.


Uno sciamano Shona

 

2.    Sonagli 

I sonagli sono usati per indurre la trance durante i rituali. Il loro suono ripetitivo aiuta lo sciamano a entrare in uno stato meditativo e di concentrazione, permettendogli di viaggiare verso il mondo spirituale e di comunicare con gli spiriti. Inoltre, la loro melodia può essere usata per allontanare le energie negative e proteggere la buona riuscita della cerimonia.

Vengono spesso utilizzati in combinazione con altri strumenti musicali, per creare un ambiente spiritualmente potente.

 

3.    Tamburo 

Durante le cerimonie sciamaniche, il tamburo viene suonato a un ritmo regolare e costante per far entrare lo sciamano in uno stato alterato di coscienza. Questo momento di trance gli permette di viaggiare verso l'altro mondo e di comunicare con gli spiriti per ottenere guarigioni, consigli e informazioni sulle vite passate e future. Per approfondire l’argomento, puoi leggere l’articolo “Come fare un viaggio sciamanico?”.

Il tamburo, di solito, viene realizzato utilizzando materiali naturali come pelli di animale e legno, e può essere decorato con disegni e simboli sacri.

 

4.    Bacchetta 

L'uso della bacchetta magica come oggetto di potere può essere ricondotto alla civiltà protoindoeuropea, la popolazione preistorica all’origine di tutte le culture euroasiatiche. È la sua presenza nello zoroastrismo e nell'induismo primitivo a suggerire le radici dello strumento, tramandato attraverso le generazioni dalla più remota antichità a oggi.

In particolare, nella società vichinga, la figura che padroneggiava il seiðr (la magia sciamanica norrena) era la vǫlva: questa parola significava proprio “portatrice di bacchetta”. Ne abbiamo parlato in maniera approfondita nell’articolo “Lo sciamanesimo femminile nella mitologia norrena”.

Se sei appassionato/a di mistero, magia e spiritualità, il mio romanzo “Playing with daggers” è il libro che fa per te. Ti trasporterà in un’ambientazione ricca di antichi incantesimi, rune da decifrare e colpi di scena; un mondo dove la protagonista, la moderna sciamana Kara, dovrà affrontare sfide incredibili per proteggere se stessa e la sua famiglia. Scopri subito i misteri della magia su Amazon!

 

5.    Maschere 

Le maschere vengono indossate dagli sciamani durante le cerimonie per permettere agli spiriti di parlare attraverso di esse, in modo da trasmettere i loro messaggi ai membri della comunità. Inoltre, sono utilizzate per rappresentare le forze della natura, come il vento, la pioggia e il fuoco. Infine, possono essere impiegate come una sorta di “portale magico”, in grado di donare allo sciamano una visione mistica su dimensioni parallele e accedere a livelli spirituali solitamente proibiti agli esseri umani.

La costruzione delle maschere è un processo sacro e molto accurato. Vengono realizzate con materiali naturali come legno, pelle e pellicce e sono decorate con penne, piume, perline, incisioni e altri elementi che enfatizzano il loro significato simbolico. Il loro utilizzo nello sciamanesimo è pressoché universale.

Uno sciamano buriato, fotografia del 1904

 

6.    Pelli e amuleti a forma di animale 

Amuleti, sculture, gioielli e pelli di animale sono usati/indossati dagli sciamani per richiamare la forza degli animali guida, uno dei capisaldi della cultura sciamanica.

Nello sciamanesimo, lo spirito animale rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il praticante. Incarna le qualità e i poteri desiderati dallo sciamano, aiuta nei viaggi spirituali e nella vita quotidiana.

Se vuoi saperne di più, ti invito a leggere l’articolo “Il significato dell’animale guida nello sciamanesimo”.

 

7.    Simboli moderni 

Nel neo-sciamanesimo contemporaneo, può capitare che gli strumenti magici siano decorati con simboli moderni: si tratta di emblemi caratterizzati da un forte sincretismo, che richiama di volta in volta l’esoterismo orientale, occidentale e africano.

Dai primi anni Duemila, ad esempio, sono molto utilizzati i simboli angelici di Zibu: un insieme di icone creato dall’autrice e artista Debbie Zylstra Almstedt. Secondo la sua visione, rappresentano parole e codici divini che possono essere utilizzati per invocare l’energia angelica e migliorare la propria vita. Almstedt sostiene che i simboli possono essere impiegati per scopi terapeutici e di guarigione, nonché per rafforzare la connessione con gli spiriti e l'universo.

Se ti affascina il mondo dei messaggi angelici, ti consiglio l’articolo “Angeli custodi: chi sono e come ci parlano”.

 

Le critiche ai simboli del neo-sciamanesimo 

 

Ci sono pareri discordi sulla modernizzazione di queste pratiche mistiche millenarie. Un gruppo di attivisti nativi americani ha addirittura fondato la NAFPS (New Age Frauds & Plastic Shamans) per criticare lo “sciamanesimo di plastica” di matrice New Age.

I membri del movimento ritengono che l’unica maniera accettabile per trasmettere la dottrina sciamanica tradizionale sia oralmente e di persona. Qualsiasi pratica che pretende di essere insegnata all’interno di libri o siti web non è autentica. Solo con questa consapevolezza, sostengono, si potrà proteggere la cultura nativa ed evitare di esporsi a frodi e rituali pericolosi, compiuti da sedicenti sciamani che non conoscono né padroneggiano la vera magia spirituale.

Per approfondire l’argomento, un ottimo punto di partenza può essere il sito dell’associazione: New Age Frauds & Plastic Shamans.

 

Articolo scritto in collaborazione con

Ivana Vele Poletti

https://www.ivanapoletti.com/

 

 

 

lunedì 26 dicembre 2022

Test: quali sono le tue pietre portafortuna?

 


 

Scopri subito quali sono i cristalli da portare sempre con te! 

 

Ogni pietra ha un’energia particolare, che ti può aiutare nella vita di tutti i giorni, supportandoti in ogni attività e proteggendoti dalle influenze negative.

Il potere delle gemme, del resto, era già noto nell’antichità, come abbiamo visto nell’articolo “Pietre e cristalli: proprietà e benefici”.

Se vuoi iniziare anche tu a sfruttare i benefici della cristalloterapia, sei nel posto giusto! Con questo semplice test potrai capire quali sono le tue pietre portafortuna. Cerca il tuo segno, scopri la fata del tuo elemento e leggi le caratteristiche dei tuoi amuleti!

 

Ariete, Leone e Sagittario  

 

L’elemento che accomuna questi tre segni è il fuoco.

 

I consigli della Fata del Fuoco 

Gli arieti, i leoni e i sagittari sono energici, passionali e vitali. Sono capaci di provare sentimenti travolgenti e duraturi. Per contro, a volte sono un po’ troppo gelosi e testardi.

Chi appartiene ai segni di fuoco può andare incontro a diversi imprevisti: può sentirsi obbligato (dalle pressioni sociali, dalle persone che lo circondano, dalle istituzioni...) a imbrigliare la sua interiorità, mitigando o nascondendo gli aspetti più focosi del proprio carattere. Viceversa, in altre situazioni può trovarsi nella condizione di dover placare gli eccessi del suo elemento, che lo rendono collerico e ostinato.

A seconda delle circostanze, quindi, può essere utile una pietra legata al fuoco (per tirare fuori il vero “io”) o una pietra legata all’acqua (per calmare le intemperanze).

 

Pietre portafortuna per i segni di fuoco:

·      Pirite: è la pietra del fuoco per eccellenza. Apporta gioia di vivere, accende le emozioni positive, incoraggia la vitalità e dona energia. Usala quando senti la necessità di esprimere il tuo vero essere.

·      Acquamarina: legata all’elemento acqua, regala ottimismo, calma l’inquietudine ed è utile per placare l’ansia. Usala quando vuoi ammansire gli eccessi di rabbia.

 

Cancro, Scorpione e Pesci 



L’elemento che governa questi tre segni è l’acqua.

 

I consigli della Fata dell’Acqua 

 

I cancerini, gli scorpioni e i pesci sono sensibili, romantici ed emotivi. Hanno un animo dolce e sentimentale, si innamorano facilmente e donano tutto il loro cuore alle persone a cui vogliono bene. Per questo motivo, tendono a dare la massima fiducia agli altri e a rimanere molto delusi se si sentono traditi.

Nel loro caso, possono rivelarsi utili sia le pietre del loro elemento sia le pietre legate al fuoco. I cristalli connessi all’acqua vanno utilizzati quando il mondo sembra troppo sterile, quando nell’aria manca quel romanticismo essenziale per questi segni, quando si fa fatica a conciliare il proprio spirito sentimentale con la razionalità della vita quotidiana. Le gemme legate al fuoco, invece, possono tirare fuori quel po’ di grinta che serve per reagire a soprusi e ingiustizie. Ecco le mie proposte.

 

Pietre portafortuna dei segni di acqua: 

·      Pietra di luna: è un cristallo particolarmente indicato per i segni di acqua, perché aiuta a conciliare le esigenze del cuore con quelle della razionalità. Dona equilibrio e consapevolezza interiore.

·   Pietra di sole: dona energia, combatte lo stress e l’affaticamento. Ha anche un’azione benefica sulla qualità del sonno.

 

Toro, Vergine e Capricorno 

 


 

L’elemento che presiede a questi segni è la terra.

 

I consigli della Fata della Terra 

 

I segni di terra sono tenaci, concreti e affidabili. Sono amici sinceri, compagni sui quali si può sempre contare per un aiuto pratico o un saggio consiglio. Per contro, possono anche essere orgogliosi, testardi, puntigliosi e poco inclini a empatizzare con punti di vista diversi dal loro.

Dato il loro pragmatismo, a volte sentono l’esigenza di connettersi anche a una dimensione più spirituale dell’esistenza: in questo ambito, le pietre del loro elemento possono essere d’aiuto. La terra, che ci dona la vita, ci nutre e ci accoglie nel suo ventre una volta terminato il nostro viaggio, può comunicarci molti segreti sulla natura dell’esistenza.

Se, invece, si desidera conciliare la parte razionale con la parte più istintiva della nostra mente e se si vuole essere più tolleranti verso gli altri, una pietra dell’elemento opposto (aria) si rivelerà molto utile.

 

Pietre portafortuna dei segni di terra 

·      Calcite verde: connessa all’elemento terra, aumenta la gioia, dona equilibrio alle emozioni, aiuta ad armonizzarsi con la parte più spirituale del proprio essere.

·      Azzurrite: legata all’elemento aria, rende più intuitivi, aiuta a rilassarsi, a essere più pazienti e a non farsi sopraffare dai pensieri ossessivi.

 

Gemelli, Bilancia e Acquario 

 

 

L’elemento collegato a questi segni è l’aria.

 

I consigli della Fata dell’Aria 

 

I segni di aria sono comunicativi, estrosi e cordiali. Hanno un’indole amichevole e un carisma naturale, che permette loro di fare amicizia facilmente. Per contro, possono essere volubili, sfuggenti e poco concreti.

Sono segni dal temperamento artistico e dotati di molti talenti. Sono ottimisti, allegri e abili affabulatori.

La loro fervida fantasia li porta a iniziare mille progetti, a seguire qualsiasi attività creativa catturi la loro attenzione. Spesso, però, la mole di interessi tende a sopraffarli, causando l’abbandono dei vecchi programmi per correre incontro a qualcosa di totalmente nuovo. A volte può quindi subentrare un senso di frustrazione, perché tanta creatività non porta mai a nulla di concreto. Per questo può essere utile una pietra legata all’elemento terra, che dona stabilità e risolutezza. Per coltivare la solarità, le doti comunicative e le energie positive tipiche di questi segni, invece, un cristallo collegato all’elemento aria è più indicato.

 

Pietre portafortuna dei segni di aria 

·      Cianite blu: collegata all’elemento aria, allontana le energie negative e rafforza l’ottimismo. Per saperne di più, puoi leggere l’articolo dedicato “Cianite e cristalloterapia: ecco come usarla”.

·      Magnetite: connessa all’elemento terra, aumenta la decisione e la forza di volontà, rende più stabili e risoluti nelle proprie decisioni.

 

Hai trovato la pietra portafortuna che fa per te? Ti è piaciuto questo excursus su amuleti, cristalloterapia, segni zodiacali ed elementi? Se vuoi conoscere le caratteristiche di molte altre gemme, ti consiglio l’articolo “Pietre e cristalli: proprietà e benefici”. Buona lettura!

 

Contenuti in collaborazione con
Ivana Vele Poletti
:

http://colorarelavita.blogspot.com/

 

lunedì 12 dicembre 2022

Cianite e cristalloterapia: ecco come usarla

 


 

Perché la cianite è così amata in cristalloterapia? Scopriamolo subito! 

 

La cianite è un minerale tipico del Sudafrica, degli Stati Uniti, dell’India, del Tibet e del Perù. Chiamato anche kyanite, il suo nome deriva dal greco “kyanos” che significa “blu profondo”. In effetti, è molto comune nella variante blu-azzurro, mentre sono più rare le colorazioni bianche, verdi, grigie e nere. Il tipo di lucentezza cambia a seconda dell’esemplare, può essere madreperlacea o trasparente.

Al di là delle sue caratteristiche fisiche, però, la cianite è interessante anche per il suo significato e per gli utilizzi in cristalloterapia. Scopriamo tutti i suoi segreti!

 

Cianite blu: significato 

 

Il significato più importante associato alla cianite è la purezza: si tratta di una pietra che non trattiene l’energia negativa, quindi rimane sempre benefica e incontaminata.

 

A cosa serve la Cianite? 

 

La cianite serve ad allontanare la negatività, sia interiore che esteriore. Aiuta a fare pace con noi stessi e con i pensieri disfattisti, allontana il pessimismo, mitiga l’azione distruttiva delle persone che ci vogliono male, fa da scudo alle malelingue.

Il suo utilizzo rende la mente più lucida e rimuove i blocchi emotivi che ci rendono insicuri. Dona energia e solarità. Ha un’azione rapida, perché canalizza molto velocemente le energie positive.

È connessa, inoltre, all’area della gola e del linguaggio. Allevia i malesseri stagionali legati all’irritazione di laringe e faringe, oltre a rendere l’eloquio più fluido e assertivo.

 

Cianite e chakra 

 




Essendo legata alla gola, la cianite è particolarmente indicata per lavorare sul quinto chakra: Vishuddha, che non a caso in sanscrito significa “puro” (ricordiamo che la purezza è la dote più famosa della cianite!).

Vishuddha governa l’espressione creativa, l’ascolto attivo, le abilità comunicative. Gli organi a cui presiede sono la trachea, la gola, le corde vocali, il naso, le orecchie e le ghiandole endocrine della tiroide.

Il colore che viene comunemente associato a questo chakra è... indovinate un po’? L’azzurro, in pendant con la nostra gemma preferita. Va da sé che l’accoppiata cianite-Vishuddha fa scintille quando parliamo di comunicazione e benessere della gola!

 

Cianite e cristalloterapia: ecco come usarla 

 

La cianite in cristalloterapia si può utilizzare in diversi modi, a seconda delle preferenze:

1.    si può indossare sotto forma di collane o braccialetti, per portarla sempre con sé;

2.    si può tenere in una ciotola (fatta in materiali naturali) sul comodino, per farla operare durante il sonno, quando le difese dell’inconscio sono più basse;

3.   si può usare durante la meditazione, in modo che la sua forma e il suo colore ci diano un oggetto sul quale focalizzare l’attenzione e calmare la mente;

4.    per potenziare al massimo la connessione con il quinto chakra, si può porre per qualche minuto sulla gola per ricaricare l’area interessata. Metti una musica rilassante, senti l’energia che ti trasmette il minerale e goditi il momento!

 

Come ricaricare la Cianite? 

 

Per ricaricare le energie della cianite, uno dei metodi più utilizzati è quello del chiarore lunare. Basta esporre il cristallo alla luce diretta della luna crescente o della luna piena per una notte intera, dopodiché si potrà ricominciare a usarlo la mattina seguente. Si consiglia di svolgere l’operazione una volta al mese, in modo che la pietra sia sempre al massimo delle sue potenzialità.

 

Come pulire la Cianite? 

 

Essendo la pietra della purezza, la cianite è uno dei rarissimi minerali che non deve necessariamente essere purificato: allontana da sé le energie negative in modo naturale.

Ciononostante, è bene comunque pulirlo da ogni traccia di polvere o sporcizia che si può accumulare sulla sua superficie. Il metodo più semplice ed efficace è quello di far scorrere sul cristallo acqua corrente, meglio se proveniente da una fonte naturale.

 

Cianite blu: prezzo

 

Il prezzo cambia a seconda della qualità del cristallo, della varietà (una delle più pregiate è la cianite tibetana), del colore e della purezza. Gli esemplari più economici possono costare pochi euro a carato, mentre i pezzi più ricercati arrivano anche a 100 euro a carato.

 

Cianite: segno zodiacale 



 

Il colore blu-azzurro della cianite la pone in connessione con i segni d’aria: acquario, bilancia e gemelli. Si tratta di segni dall’intelligenza vivace, riflessivi e portati al pensiero astratto.

Questo minerale, aiutando la chiarezza dell’esposizione, può supportare gli acquari, le bilance e i gemelli a tradurre in parole concrete ed efficaci i voli della loro fervida immaginazione. Inoltre, facendo da scudo alla negatività, protegge le loro personalità sensibili dai commenti distruttivi e dai pettegolezzi.

Ricordiamo, comunque, che ogni segno zodiacale può trarre beneficio da questa pietra!

 

I cristalli del futuro 

 

Come abbiamo visto nell’articolo “Pietre e cristalli: proprietà e benefici”, la cristalloterapia non è una moderna diavoleria new age: le proprietà dei minerali erano conosciute fin dai tempi antichi.

Le energie benefiche e purificanti delle pietre, ritornate in auge nel nostro presente, potranno essere utilizzate anche in futuro, magari in concomitanza con le tecnologie più avveniristiche! È quanto abbiamo ipotizzato noi Gardeners nella saga Stargarden, dove le apparecchiature più sofisticate convivono con il potere degli elementi naturali. Nel primo capitolo della saga, “Dark Ghost”, il protagonista Jo Jo Nishimura utilizzerà proprio una pietra per salvarsi da una situazione apparentemente senza via di scampo (no spoiler!).

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Contenuti in collaborazione con
Ivana Vele Poletti
:

http://colorarelavita.blogspot.com/