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lunedì 3 aprile 2023

Come fare un viaggio sciamanico? 5 tecniche


 

I possibili modi per intraprendere un viaggio oltre il nostro corpo (e i pericoli a cui si può andare incontro) 

 

Immagina di provare un’esperienza inedita e visionaria, in cui puoi entrare in contatto con le tue emozioni, scoprire la verità più profonda su di te ed esplorare dimensioni parallele. Questo è il viaggio sciamanico, un'avventura unica (ma anche molto rischiosa) che apre le porte della percezione.

Preparati a lasciare alle spalle la tua vita quotidiana ed entrare in un mondo dove il tempo non esiste, dove la guida è la tua anima: addentriamoci nei segreti del viaggio sciamanico!

 

Cos’è il viaggio sciamanico? 

 

Il viaggio sciamanico è un'esperienza che conduce alla connessione tra il mondo reale e quello invisibile. Permette di raggiungere gli spiriti degli antenati o le proprie guide spirituali, in modo da ricevere aiuto e consigli. Attraverso questa pratica è possibile acquisire informazioni sullo scopo delle nostre vite, sulle esistenze passate e future e su come supportare chi ci circonda.

Il viaggio viene intrapreso dopo essere entrati in uno stato alterato di coscienza, che può essere raggiunto mediante diverse tecniche.

 


 

Come si entra nello stato alterato di coscienza? 

Le modalità per intraprendere il viaggio sciamanico sono diverse, a seconda del rito e della tradizione che si segue. Ecco una breve panoramica delle principali.

 

1. Sogni lucidi 

I sogni lucidi avvengono quando una persona si trova in uno stato intermedio tra il sonno e la veglia. Hai mai avuto la consapevolezza di sognare mentre dormi? Se ti è capitato, sappi che quello era proprio un sogno lucido. Se si impara a padroneggiare il meccanismo, è anche possibile influenzare la narrazione onirica che si sta vivendo. La dimensione ibrida tra sogno e realtà è una delle più indicate per intraprendere un viaggio sciamanico.

 

2. Suoni ritmici 

La musica riveste da sempre un ruolo primario nello sciamanesimo. Suoni ritmici e ripetuti, infatti, sono in grado di indurre nel praticante la trance necessaria per iniziare il viaggio al di fuori del corpo fisico. Gli strumenti più famosi per raggiungere questo stato sono i tamburi e i sonagli, ma ce ne sono molti altri; per saperne di più, leggi l’articolo “Sciamanesimo e simboli: ecco i principali”.

 

3. Danza 

La danza ha la stessa funzione della musica, ovvero indurre la trance. Ci sono diverse tecniche per raggiungere l’obiettivo. In molte danze sciamaniche africane, ad esempio, la tipica postura con le braccia all’indietro provoca la contrattura violenta del diaframma: in questo modo lo sciamano va in iperventilazione e comincia a vedere i fosfeni (scintille e macchie di luce nel campo visivo) che sono il preludio al viaggio sciamanico. Unendo i fosfeni, proprio come si fa con i puntini dei giochi enigmistici, si possono scorgere animali guida, gorghi e costellazioni.

 

4. Mantra 

La ripetizione di mantra stimola il raggiungimento della trance o dello stato meditativo. Inoltre, molti mantra provocano delle vibrazioni che hanno particolari effetti sul nostro corpo e sull’ambiente circostante. Se vuoi saperne di più sull’argomento, ti consiglio l’articolo “Vibrazioni energetiche tra persone: esistono davvero?”.

 

5. Icaros 

Sono canti utilizzati dai curanderos e dagli sciamani dell’Amazzonia peruviana. Intonati per comunicare con il mondo degli spiriti, accompagnano sia i rituali sciamanici che le sessioni di guarigione con le piante. Sono composti da frasi ripetute e parole di potere che facilitano il riequilibrio dei centri energetici, infondendo uno stato di trance che genera pace interiore e positività. Ogni sciamano ha i suoi icaros personali, che gli sono stati tramandati dai suoi maestri o che gli sono stati suggeriti dagli spiriti guida.

 

Ti interessano questi argomenti, ricchi di incanto e spiritualità? Allora il mio romanzo Playing with daggers fa per te. Kara, una giovane donna forte e volitiva, ti farà scoprire l’antica magia sciamanica praticata dal popolo norreno: il seiðr. Parti insieme a lei per un viaggio ricco di pericoli e mistero! 



 

Viaggio sciamanico da soli: è una buona idea? 

 

In generale, non è una buona idea cercare di intraprendere un viaggio sciamanico da soli, per vari motivi.

Secondo lo sciamanesimo tradizionale, le tecniche utilizzate durante i riti richiedono una guida e un’iniziazione da parte di un mentore esperto. La pratica spirituale, infatti, si basa sulla trasmissione orale della conoscenza da maestro ad allievo. Questo è un aspetto fondamentale della cultura sciamanica, poiché l’insegnamento è inteso come una via di trasformazione personale che richiede una profonda comprensione della mente, del corpo e dello spirito di ogni apprendista sciamano.

Inoltre, le tecniche sciamaniche spesso coinvolgono l’accesso a livelli di coscienza non ordinari e la comunicazione con esseri spirituali: solo un mentore esperto può aiutare a navigare in questi territori in modo sicuro e appropriato.

 



 

Il viaggio sciamanico è pericoloso? 

 

Sì, può essere pericoloso sotto diversi aspetti:

1.    alcune pratiche finalizzate a raggiungere la trance, se non eseguite in modo corretto e controllato, possono essere dolorose o perfino rischiose per la salute (si veda il caso delle danze sciamaniche africane, che provocano iperventilazione);

2.    alcuni praticanti, per raggiungere lo stato di coscienza alterata in modo veloce, possono decidere di assumere sostanze psicotrope dannose per l’organismo;

3.   se non ci si affida a maestri fidati, è facile incorrere in abusi fisici e mentali durante i rituali.

 

Quest’ultimo punto è stato denunciato dalla NAFPS (New Age Frauds & Plastic Shamans), un’associazione di nativi americani che si batte contro le frodi in campo sciamanico. Ecco una piccola guida basata sulle loro indicazioni, per non incappare in esperienze spiacevoli:

·      secondo la NAFPS, non è corretto che il mentore chieda denaro per qualsiasi cerimonia o insegnamento sciamanico;

·      l’unico modo per trasmettere la conoscenza è oralmente e di persona;

·      l’apprendimento delle tecniche sciamaniche richiede decenni e deve essere fatto con grande cautela e pazienza. Qualsiasi offerta per insegnarti tutto ciò che devi sapere in un seminario o due è una pia illusione nel migliore dei casi, una frode nel peggiore;

·      si deve essere estremamente diffidenti nei confronti di qualsiasi “insegnante” che introduca pratiche sessuali all’interno di una presunta cerimonia sacra: sono stati registrati molti abusi e violenze da parte di sedicenti sciamani.

 

Se vuoi saperne di più su questi argomenti, ti consiglio di visitare il sito ufficiale della NAFPS.

 

Articolo scritto in collaborazione con

Ivana Vele Poletti

https://www.ivanapoletti.com/

 

 

 

lunedì 20 marzo 2023

Sciamanesimo e simboli: ecco i principali


 

7 emblemi usati nelle diverse tradizioni del mondo, tra miti e polemiche 

 

Ogni simbolo sciamanico ha molteplici livelli di interpretazione, che sono svelati ai praticanti attraverso le cerimonie, la meditazione e l'esperienza personale.

Possono essere sia strumenti concreti (come i tamburi usati durante i riti) sia oggetti di potere che rappresentano uno spirito o un concetto astratto (come gli amuleti a forma di animale guida). In questo articolo ne scopriremo 7 tra i più diffusi, spaziando dalle più antiche tradizioni protoindoeuropee al moderno sincretismo occidentale. Analizzeremo anche le critiche dei nativi americani nei confronti del cosiddetto “sciamanesimo di plastica” New-Age, che si appropria di simboli millenari per costruire un proprio culto eclettico.

Buona lettura!

 

Sciamanesimo e simboli 

 

1.    Kalimba 

Iniziamo il nostro viaggio. La kalimba (detta anche likembe, ikembe, m’bira o sanza) è un antico strumento a percussione originario dell'Africa, composto da lamelle di legno o metallo, che vengono fissate su una scatola o su una zucca che funge da cassa armonica. Quest’ultima ha due fori posteriori e un grande foro anteriore, che produce il tipico suono “wah wah”.

La parola “kalimba” significa “la voce degli antenati” e viene utilizzata dagli sciamani per comunicare con gli spiriti delle generazioni passate. È pertanto considerata sacra e si crede che abbia il potere di creare un collegamento con i nostri avi, che si possono contattare tornando indietro nel tempo fino a 2000 anni. Uno dei gruppi etnici che ne più fa utilizzo è quello dei Shona, diffusi in Zimbabwe, Zambia e Mozambico.


Uno sciamano Shona

 

2.    Sonagli 

I sonagli sono usati per indurre la trance durante i rituali. Il loro suono ripetitivo aiuta lo sciamano a entrare in uno stato meditativo e di concentrazione, permettendogli di viaggiare verso il mondo spirituale e di comunicare con gli spiriti. Inoltre, la loro melodia può essere usata per allontanare le energie negative e proteggere la buona riuscita della cerimonia.

Vengono spesso utilizzati in combinazione con altri strumenti musicali, per creare un ambiente spiritualmente potente.

 

3.    Tamburo 

Durante le cerimonie sciamaniche, il tamburo viene suonato a un ritmo regolare e costante per far entrare lo sciamano in uno stato alterato di coscienza. Questo momento di trance gli permette di viaggiare verso l'altro mondo e di comunicare con gli spiriti per ottenere guarigioni, consigli e informazioni sulle vite passate e future. Per approfondire l’argomento, puoi leggere l’articolo “Come fare un viaggio sciamanico?”.

Il tamburo, di solito, viene realizzato utilizzando materiali naturali come pelli di animale e legno, e può essere decorato con disegni e simboli sacri.

 

4.    Bacchetta 

L'uso della bacchetta magica come oggetto di potere può essere ricondotto alla civiltà protoindoeuropea, la popolazione preistorica all’origine di tutte le culture euroasiatiche. È la sua presenza nello zoroastrismo e nell'induismo primitivo a suggerire le radici dello strumento, tramandato attraverso le generazioni dalla più remota antichità a oggi.

In particolare, nella società vichinga, la figura che padroneggiava il seiðr (la magia sciamanica norrena) era la vǫlva: questa parola significava proprio “portatrice di bacchetta”. Ne abbiamo parlato in maniera approfondita nell’articolo “Lo sciamanesimo femminile nella mitologia norrena”.

Se sei appassionato/a di mistero, magia e spiritualità, il mio romanzo Playing with daggers è il libro che fa per te. Ti trasporterà in un’ambientazione ricca di antichi incantesimi, rune da decifrare e colpi di scena; un mondo dove la protagonista, la moderna sciamana Kara, dovrà affrontare sfide incredibili per proteggere se stessa e la sua famiglia. Scopri subito i misteri della magia su Amazon!

 

5.    Maschere 

Le maschere vengono indossate dagli sciamani durante le cerimonie per permettere agli spiriti di parlare attraverso di esse, in modo da trasmettere i loro messaggi ai membri della comunità. Inoltre, sono utilizzate per rappresentare le forze della natura, come il vento, la pioggia e il fuoco. Infine, possono essere impiegate come una sorta di “portale magico”, in grado di donare allo sciamano una visione mistica su dimensioni parallele e accedere a livelli spirituali solitamente proibiti agli esseri umani.

La costruzione delle maschere è un processo sacro e molto accurato. Vengono realizzate con materiali naturali come legno, pelle e pellicce e sono decorate con penne, piume, perline, incisioni e altri elementi che enfatizzano il loro significato simbolico. Il loro utilizzo nello sciamanesimo è pressoché universale.

Uno sciamano buriato, fotografia del 1904

 

6.    Pelli e amuleti a forma di animale 

Amuleti, sculture, gioielli e pelli di animale sono usati/indossati dagli sciamani per richiamare la forza degli animali guida, uno dei capisaldi della cultura sciamanica.

Nello sciamanesimo, lo spirito animale rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il praticante. Incarna le qualità e i poteri desiderati dallo sciamano, aiuta nei viaggi spirituali e nella vita quotidiana.

Se vuoi saperne di più, ti invito a leggere l’articolo “Il significato dell’animale guida nello sciamanesimo”.

 

7.    Simboli moderni 

Nel neo-sciamanesimo contemporaneo, può capitare che gli strumenti magici siano decorati con simboli moderni: si tratta di emblemi caratterizzati da un forte sincretismo, che richiama di volta in volta l’esoterismo orientale, occidentale e africano.

Dai primi anni Duemila, ad esempio, sono molto utilizzati i simboli angelici di Zibu: un insieme di icone creato dall’autrice e artista Debbie Zylstra Almstedt. Secondo la sua visione, rappresentano parole e codici divini che possono essere utilizzati per invocare l’energia angelica e migliorare la propria vita. Almstedt sostiene che i simboli possono essere impiegati per scopi terapeutici e di guarigione, nonché per rafforzare la connessione con gli spiriti e l'universo.

Se ti affascina il mondo dei messaggi angelici, ti consiglio l’articolo “Angeli custodi: chi sono e come ci parlano”.

 

Le critiche ai simboli del neo-sciamanesimo 

 

Ci sono pareri discordi sulla modernizzazione di queste pratiche mistiche millenarie. Un gruppo di attivisti nativi americani ha addirittura fondato la NAFPS (New Age Frauds & Plastic Shamans) per criticare lo “sciamanesimo di plastica” di matrice New Age.

I membri del movimento ritengono che l’unica maniera accettabile per trasmettere la dottrina sciamanica tradizionale sia oralmente e di persona. Qualsiasi pratica che pretende di essere insegnata all’interno di libri o siti web non è autentica. Solo con questa consapevolezza, sostengono, si potrà proteggere la cultura nativa ed evitare di esporsi a frodi e rituali pericolosi, compiuti da sedicenti sciamani che non conoscono né padroneggiano la vera magia spirituale.

Per approfondire l’argomento, un ottimo punto di partenza può essere il sito dell’associazione: New Age Frauds & Plastic Shamans.

 

Articolo scritto in collaborazione con

Ivana Vele Poletti

https://www.ivanapoletti.com/

 

 

 

lunedì 6 marzo 2023

Il significato dell’animale guida nello sciamanesimo




Breve guida per conoscere gli animali totem e scoprire il tuo! 

 

Gli animali guida costituiscono un legame tra l’essere umano e l’energia spirituale della natura. Ognuno di loro racchiude caratteristiche e qualità che possono aiutarci nel nostro percorso interiore. Possono comparire in sogni, meditazioni o visioni sciamaniche e trasmettono messaggi, insegnamenti o aiuti nella vita di tutti i giorni.

Per saperne di più sull’argomento e scoprire qual è il tuo animale guida, non ti resta che continuare a leggere!

 

Animale guida: significato 

 

Nello sciamanesimo, l'animale guida è uno spirito che rappresenta un punto di riferimento spirituale per il praticante. Incarna le qualità e i poteri che lo sciamano vuole acquisire, lo aiuta nei viaggi spirituali e nella vita quotidiana.

 

 

Quali sono gli animali sciamanici? 

 

Gli animali sciamanici variano in base alla tradizione di appartenenza: non dimentichiamo che lo sciamanesimo è praticato da secoli in diverse aeree del mondo, molto distanti tra loro sia geograficamente sia culturalmente, dall’America del nord all’America latina, dall’Asia all’Africa, dalla Scandinavia all’est Europa.

Tenendo conto di questa enorme varietà, possiamo elencare qualche esempio di animali guida particolarmente diffusi nel mondo.

 

·     Lupo: forte e coraggioso, è associato alla libertà, alla luna, alla saggezza e all’unità del branco nell’affrontare i pericoli. Rappresenta la capacità di ascoltare il proprio istinto e di agire con determinazione, oltre che la lealtà alla propria comunità. Nelle tradizioni sciamaniche, è anche legato ai viaggi spirituali e alla scoperta di nuove prospettive e conoscenze.

·       Orso: simboleggia la sincerità, l’onestà, il coraggio di affrontare le paure e di trovare la forza per superarle. È inoltre associato alla guarigione, alla saggezza e alla comprensione del proprio corpo e delle proprie emozioni. Aiuta i suoi protetti a prendere decisioni assertive e agire con determinazione per raggiungere ogni obiettivo, anche il più ambizioso.

·       Farfalla: emblema di libertà, luce e rinascita, simboleggia l'evoluzione personale e la capacità di lasciare il passato alle spalle per abbracciare il nuovo. Favorisce la flessibilità, la capacità di adattarsi a situazioni inedite e il saper trovare la bellezza anche nei momenti difficili. Inoltre, è spesso associata al mondo spirituale e all’intuito.

·       Gatto: rappresenta la capacità di osservazione, l'intuitività e l'indipendenza. È un'ottima guida per sviluppare la capacità di concentrarsi sul momento presente. Da sempre associato alla magia e al mistero, aiuta i suoi protetti ad aprire le porte della percezione, avere visioni sulle vite passate e sui possibili sviluppi del futuro.

·     Cervo: simboleggia la sensibilità, la grazia e la saggezza. Rappresenta la necessità di prestare attenzione ai propri istinti e seguire il proprio percorso con fiducia. Dona ai suoi protetti la capacità di essere empatici e connessi con la propria emotività. È, inoltre, un simbolo di nuove opportunità e di cambiamento.

·       Volpe: astuta e scattante, come animale guida accresce l’ingegno e l'adattabilità dei suoi protetti. La volpe sa come sopravvivere in situazioni difficili, e questa capacità può essere trasmessa a chi cerca il suo aiuto. Ha un forte istinto, che le permette di proteggere se stessa e la sua prole. Inoltre, ha una forte connessione con la magia della natura.

·    Cavallo: è uno degli animali guida più potenti dello sciamanesimo. Rappresenta la forza, la velocità e la libertà; è associato alla scoperta di nuovi mondi interiori, alla capacità di esplorare la propria anima e di andare oltre i propri limiti. Dona ai suoi protetti l’energia per superare gli ostacoli e affrontare le sfide della vita con forza e determinazione.

·   Pavone: animale guida di grande fascino, è connesso al potere, alla bellezza e alla regalità. Rappresenta l'orgoglio, la fiducia in se stessi e la capacità di esibire la propria vera essenza. Essere guidati da un pavone significa essere incoraggiati a mostrare il proprio potere interiore e non aver paura di esprimere la propria identità.

·    Aquila: dona saggezza, lungimiranza e libertà. Come animale guida, incoraggia ad avere una visione più ampia degli eventi che viviamo, passati e presenti. La sua capacità di vedere lontano simboleggia l’abilità di prevedere e pianificare il futuro. L'aquila, inoltre, invita a liberarsi dalle paure e dai limiti, a volare verso nuove opportunità.

·       Leone: rappresenta la forza, il coraggio, la leadership e la regalità. Simboleggia l'autorevolezza e la fiducia in se stessi. Come animale guida può indicare che è necessario essere più assertivi e affrontare le sfide con maggiore determinazione. Può anche suggerire di esplorare il lato più potente della propria personalità.

 

Una saga per chi ama i segreti dello sciamanesimo 

 

Se ti affascina lo sciamanesimo, i romanzi della saga Stargarden Universe fanno al caso tuo! In un mondo futuristico e distopico, la forza spirituale della natura può trovare ancora ancora il suo spazio? Decisamente sì, e nei modi più misteriosi e inaspettati.

Il seguito di “Dark Ghost, in particolare, presenta una side quest in compagnia dello Sciamano delle Profondità. Inizia subito l'avventura con "Dark Ghost", il primo romanzo della serie! Lo trovi su Amazon... 

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Come si fa a scoprire il proprio animale guida? 

Può essere che il tuo animale guida si manifesti spontaneamente, comparendo in simboli ricorrenti (per esempio, in portafortuna che ti vengono regalati spesso) oppure che si avvicini a te sotto forma di animale da compagnia. È molto importante prestare attenzione a questi segnali.

Se ti sembra di non aver mai ricevuto tali messaggi, ci sono diverse tecniche che puoi utilizzare per scoprire il tuo animale totem. Una di questa consiste nell’avere sogni lucidi, ovvero momenti onirici in cui si è consapevoli di sognare e si riesce a intervenire sulla trama del sogno. Si tratta, però, di una pratica che necessita di molta esperienza per essere padroneggiata.

Un metodo più semplice, ma altrettanto efficace, è quello della meditazione guidata. Vediamone una creata apposta per farti rintracciare il tuo animale guida.

 


 

Meditazione dell’animale guida 

Per iniziare questa pratica, trova un luogo tranquillo e confortevole, lontano da rumori e disturbi: ad esempio, puoi eseguirla a letto prima di dormire.

1.     Rilassamento

Sdraiati supino/a, con le braccia distese lungo i fianchi e i palmi rivolti verso l'alto. Comincia rilassando le dita dei piedi a una a una, poi i piedi interi, lasciando che si distendano naturalmente verso l'esterno. Continua con i polpacci, le ginocchia, le cosce, il bacino, l’addome, il petto, i muscoli del collo e le spalle. Rilassa le braccia, dai gomiti ai polsi e alle mani, e lascia che le dita si incurvino naturalmente. Risalendo dolcemente lungo le spalle, rilassa il viso, allentando le arcate dentali e la lingua, lasciando poi che le palpebre, la fronte e la zona tra le sopracciglia si rilassino.

Lasciati andare sul materasso, percependo i punti di contatto con la superficie su cui sei sdraiato. Adesso, respira profondamente con il diaframma, notando come la pancia si gonfia e sgonfia durante inspirazione ed espirazione. Dopo dieci respiri, sei pronto/a per iniziare la visualizzazione.

2.     Visualizzazione

Immagina di camminare in un luogo verde e rigoglioso, dove l'aria è fresca e profumata. Gli alberi sono imponenti, con rami che si estendono verso il cielo. Senti il suono dell'acqua che scorre e il canto degli uccelli. Ti ritrovi in una piccola radura dove c'è un grande masso che sembra nascondere qualcosa. Sei attratto/a da ciò che si trova dietro la sua superficie e ti avvicini con curiosità.

Ti sporgi leggermente per guardare oltre la pietra e vedi che c'è un animale che sta tranquillamente consumando il suo pasto. Rimani nascosto/a e lo osservi, meravigliandoti della sua bellezza. Non c'è nient'altro che tu e la natura, e questo momento indimenticabile resterà con te per sempre.

Che animale hai visualizzato? La risposta ti rivelerà la tua guida spirituale!

 

Contenuti in collaborazione con
Ivana Vele Poletti
:

http://colorarelavita.blogspot.com/

 

 

lunedì 27 febbraio 2023

Che strega sei in base al segno zodiacale?

 


 

Un piccolo test per scoprire quale magia padroneggi

 

Sei una strega legata a un culto specifico, o attingi da tutte le tradizioni in modo eclettico? Domini il fuoco, o ti trovi a tuo agio con l’elemento terra? O, magari, sei particolarmente portata per i viaggi astrali?

Con questo semplice e divertente test potrai scoprirlo! Cerca il tuo segno nell’elenco sottostante e scopri la maga che vive dentro di te.

 

Toro, vergine e capricorno: strega druidica 


 

In forte contatto con le energie del bosco e con i poteri delle erbe, i segni di terra sono particolarmente portati per la magia druidica.

L’arte dei druidi è una forma di scienza sacra nata tra le popolazioni celtiche e viene utilizzata per scopi rituali, medici e divinatori. È basata sull’idea che tutti gli esseri viventi siano interconnessi tra loro, e che gli individui possano influire sugli eventi futuri attraverso il controllo delle forze naturali. Le streghe druidiche usano incantesimi, preghiere, canti e rituali per evocare queste forze e ottenere il loro aiuto. Hanno una conoscenza approfondita delle piante medicinali e riescono a interpretare i simboli sacri, come ad esempio le rune.

“Runa” è una parola antichissima, che significa “mistero”, “segreto”. Si tratta di segni sia grafici che simbolici: a ognuna di esse è possibile associare un suono, un significato letterale e un significato figurato. La loro doppia natura (grafica e simbolica) le rende adatte non solo per scrivere e interpretare testi sacri, ma anche per prevedere il futuro e portare energie positive a chi sa utilizzarle nel modo giusto. Se vuoi scoprire più particolari sull’argomento, ti invito a leggere l’articolo “RUNE: cosa sono? Come usarle?”.

Le streghe druidiche si sentono a loro agio in mezzo alla natura, in particolar modo in boschi isolati e lontani dalle grandi città. Riescono a percepire le vibrazioni positive emanate dalle piante, dai fiori e dagli alberi secolari.

 

Gemelli, bilancia e acquario: strega sciamanica


 

La magia sciamanica è un’arte mistica e spirituale, collegata alle esperienze extracorporee. È altresì connessa con la capacità di elevare la propria anima al di là del vincolo fisico del corpo. Un’abilità che compete ai segni d’aria, idealisti, sognatori e in grado di vedere al di là dell’apparenza delle cose.

Il modo in cui gli sciamani e le sciamane entrano in contatto con il mondo spirituale varia a seconda della cultura e della tradizione, ma spesso utilizzano tecniche come la meditazione, la preghiera, il canto e la danza. Una delle caratteristiche principali di questa magia è il viaggio sciamanico, un’esperienza extracorporea in cui l’individuo entra in uno stato di trance e si sposta in un mondo parallelo, dove può incontrare spiriti guida, ottenere informazioni utili a se stesso e al prossimo, apprendere notizie sulla sua vita passata e sulle rinascite future.

Nella società vichinga, la figura preposta a padroneggiare la magia sciamanica (il seiðr) era la vǫlva. Questa strega raggiungeva lo stato di trance tramite una cerimonia che prevedeva una danza circolare, al ritmo di una musica incalzante. Durante l’esperienza mistica comunicava con gli Dei, prevedeva il futuro e acquisiva nuovi poteri magici.

Ti piacerebbe scoprire la storia di una moderna sciamana, che impara a padroneggiare il seiðr e a leggere antichissime steli vichinghe? Allora non farti fuggire le peripezie di Kara, nel romanzo a lei dedicato “Playing with daggers!”.


 

Cancro, scorpione e pesci: strega eclettica



I segni d’acqua sono romantici e creativi. Proprio come il loro elemento, non amano essere “incasellati” in una forma precisa, preferiscono essere lasciati liberi di esprimere tutto il loro potenziale e i loro sentimenti. Per tale motivo, le nate sotto questi segni sono attirate da una visione eclettica della spiritualità.

Le streghe eclettiche non seguono una particolare tradizione o corrente mistico/religiosa, ma piuttosto scelgono di selezionare e utilizzare rituali e credenze da diverse culture per creare il proprio sistema di pratica spirituale. Spesso riuniscono le loro conoscenze in un grimorio personale, che portano sempre con sé.

Un grimorio è un libro di incantesimi, formule magiche, rituali e conoscenze occulte. Ecco alcuni consigli per creare il tuo:

·      Scegli un diario o un quaderno che ti piaccia a prima vista, che ti trasmetta positività non appena lo vedi. Assicurati che abbia un formato comodo e una copertina morbida, per poterlo portare sempre con te.

·      Inizia a raccogliere informazioni su incantesimi, rituali, divinità, miti e conoscenze occulte che ti interessano. Puoi trovare queste informazioni all’interno di libri, gruppi online dedicati alla magia e, naturalmente, nel Magical Magazine!

·      Personalizza il tuo grimorio con disegni, simboli e decorazioni che rappresentano la tua visione della magia.

·      Ricorda che un grimorio è un libro personale e privato, quindi assicurati di tenerlo in un luogo sicuro, lontano da occhi indiscreti e vibrazioni negative.

Se non sai da dove iniziare per trovare il supporto giusto per il tuo grimorio, puoi dare un’occhiata alla mia linea di quaderni, creata proprio per gli amanti della magia e della creatività!

 

Ariete, Leone e Sagittario: strega elementalista del fuoco

 


 Passionali, determinate e un po’ impulsive: le nate sotto questi tre segni sono fortemente connesse alla magia elementale del fuoco.

La magia elementale si basa sull’utilizzo dei quattro elementi naturali (terra, aria, fuoco, acqua) per creare incantesimi e rituali. Tutti gli elementi sono associati a determinate energie, simboli e divinità, e vengono utilizzati per creare una connessione tra la strega e le forze della natura.

L’elemento prescelto non è un mero strumento al servizio della strega, bensì un’energia che comunica con lei, la supporta e le dona la forza per compiere i suoi incantesimi. La magia elementale può essere utilizzata per vari scopi, come ad esempio la guarigione, la divinazione e la protezione dalle energie negative.

Il fuoco ha un significato simbolico molto potente e versatile: è associato alla trasformazione, alla rinascita e alla creatività. Non è solamente un emblema di potenza, ma viene visto anche come uno strumento di purificazione. L’elemento fuoco, inoltre, rappresenta la passione, l’entusiasmo, la volontà e il potere personale.

Le streghe del fuoco hanno un debole per le candele, i falò, gli incensi e tutto ciò che ricorda il loro elemento. Vanno particolarmente d’accordo con le salamandre, spiritelli elementali fatti di pura fiamma.

 

Articolo scritto in collaborazione con

Ivana Vele Poletti

https://www.ivanapoletti.com/

 

 

lunedì 19 aprile 2021

Avvistamenti lupi mannari: 3 casi italiani



Sai che in Italia ci sono stati molti avvistamenti di lupi mannari, nel corso dei secoli? E che un licantropo è stato addirittura arrestato a Roma nel 1949?

Proprio così: non occorre andare in luoghi esotici e lontani per avvistare creature leggendarie. Il nostro Paese offre molte opportunità per i detective del mistero affamati di conoscenza!

In questo articolo scopriremo 3 casi davvero interessanti!

 

1. Avvistamenti lupi mannari in Valdichiana (Toscana/Umbria) 

 

La Valdichiana (o Val di Chiana) è una suggestiva valle che si estende tra la Toscana (nelle province di Siena e Arezzo) e l’Umbria (fra Perugia e Terni).

Oltre che per i bellissimi borghetti, il verde incontaminato e i reperti romani ed etruschi, questa zona è celebre per gli avvistamenti di lupi mannari.

Quali caratteristiche hanno i licantropi avvistati in Valdichiana?

Innanzitutto, il loro nome nel dialetto locale è “manari” o “marani”.

In secondo luogo, sono protagonisti di molte vicende raccontate dagli anziani contadini della valle. Parecchie testimonianze sono state raccolte da Alessandro Angiolini all’interno del libro “Lupi mannari e cavalieri coraggiosi. Storie crudeli e leggende popolari ai confini”.

Qualche esempio?

Un tale Zi’ Quinto fu contagiato da un “brutto male”, che lo costringeva a camminare a quattro zampe, correre senza meta e rotolarsi per terra. La sua pazzia fu così grande da spingerlo a buttarsi in un pozzo.

Poi c’è il caso di un farmacista di Torrita, che era solito ululare alla luna stando accovacciato come un lupo.

Gli abitanti della Valdichiana ritenevano che queste persone fossero affette da licantropia.

Ma come si diventava lupi mannari?

Secondo il folklore locale, potevano esserci diversi modi:

·      nascere nella mezzanotte del 25 dicembre o del 6 gennaio;

·      ricevere l’anatema di una strega;

·      dormire all’aperto in una notte di luna piena:

·      raccogliere fiori neri.

 




2. Il licantropo di Villa Borghese 

 

Questa è la storia (vera) di quella volta che la polizia romana catturò un licantropo, lo interrogò e registrò una testimonianza sorprendente: l’uomo ammise di essere un lupo mannaro. Un episodio che scioccò l’opinione pubblica dell’epoca.

Ma procediamo con ordine.

Siamo nel 1946. Durante una notte estiva di plenilunio, nei giardini di Villa Borghese fu avvistato un uomo dal comportamento a dir poco strano: ululava alla luna, raspava nel terreno, si nascondeva nei cespugli per poi balzare fuori all’improvviso e attaccare i poveri passanti.

Tra il 1946 e il 1949 la misteriosa apparizione tornò a terrorizzare i romani a più riprese, ma spariva ogni volta che la polizia accorreva per fare luce sul caso.

I suoi comportamenti erano sempre animaleschi: ringhiava, si abbeverava alle fontane, si scagliava contro chi volesse avvicinarlo. I maggiori quotidiani dell’epoca (come per esempio l’Unità) dedicarono molti articoli all’argomento.

 

Colpo di scena: il licantropo viene arrestato 

 

Nel 1949 ci fu la svolta. Alcuni turisti riuscirono ad avvertire per tempo le forze dell’ordine, che finalmente furono in grado di arrestare il misterioso individuo.

Si trattava di tale Pasquale Rossi, che si autodenunciò come lupo mannaro. Ogni volta che c’era la luna piena, infatti, veniva pervaso da un misterioso calore in tutto il corpo, acquisiva una forza sovrumana e i peli/capelli cominciavano a drizzarsi sulla cute.

Pasquale finì prima in carcere, poi in manicomio, dove rimase internato per alcuni mesi. Quando uscì, fece richiesta della pensione d’invalidità per “licantropia”, ma gli fu negata (strano, eh?).

Poco prima di morire rilasciò un’intervista allo storico Cesare Bermani, il quale dedicò alla vicenda un capitolo del libro “Volare al Sabba, una ricerca sulla stregoneria popolare”.

 

 

3. Avvistamenti lupi mannari in Sicilia 

 

In Sicilia, i lupi mannari sono chiamati “lupunari”.

Ci sono moltissimi racconti popolari incentrati su queste creature, ma uno dei casi più incredibili riguarda la vicenda del licantropo di Catania.

Siamo nel 1973. Il quotidiano “La Sicilia” riporta inquietanti segnalazioni da parte degli abitanti del quartiere Consolazione: riferivano di sentire strazianti ululati durante la notte, che impedivano loro di chiudere occhio. La vicenda proseguì per alcuni giorni, seminando il terrore e costringendo i cittadini a barricarsi in casa.

Da chi provenivano le grida? Secondo la diceria popolare, da un autentico lupunaro!

 

Voi credete agli avvistamenti di lupi mannari? 

 

Le leggende toscane, umbre e siciliane sui lupi mannari sono molto affascinanti, per non parlare del caso di Pasquale Rossi… un autentico enigma!

Ovviamente non abbiamo nessuna prova concreta dell’effettiva esistenza dei licantropi… però volare con la fantasia è sempre bello, non trovate?

Cosa ne pensate, i lupi mannari esistono veramente? Scrivetelo nei commenti!

In attesa che tali avvistamenti si rivelino realtà (magari!) io sfogo la mia sete d’avventura scrivendo storie ricche di mistero ed elementi fantastici!
In “Playing with daggers”, per esempio, si possono incontrare nobili abitanti del popolo di Faerie, streghe, 
sciamane, vampiri e chupacabra.

Non sapete chi sono i chupacabra? Allora potrete approfondire l’argomento leggendo l’articolo ChupacabraScooby-Doo e altre storie del terrore: cosa c’è di vero?” 

Se invece volete leggere “Playing with daggers" e scoprire quali spaventose creature si celano nel nostro mondo... ecco la cover del romanzo!


Romanzo urban fantasy: "Playing with daggers"


Articolo scritto in collaborazione con Ivana Vele Poletti del blog Colorare la vita.