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lunedì 15 gennaio 2024

Wicca: la magia tra noi non è mai morta (Parte 3)

 

 

La Wicca affonda le sue origini nello sciamanesimo; possiamo definirla come una sorta di ristrutturazione in chiave moderna dei riti indigeni europei. Si tratta di riti che affondano le loro origini nella terra e, di conseguenza, simili in tutte le pratiche sciamaniche effettuate in ogni luogo. Ovviamente, con adattamenti alla cultura dominante e alle risorse naturali reperibili in loco, ma spiritualmente orientate allo stesso obiettivo.

 

Se c'è una certezza basilare nel cuore

dello sciamanesimo, e della Wicca,

è che tutto quanto è vita è sacro.

C'è una realtà comune senza distinzione

fra spirito e natura, Divinità e umanità,

umanità e natura. Tutto è connesso, tutto è Uno.

(da “Wicca, il libro essenziale”)

 

Essenzialmente, ogni cosa nasce dall'Uno e, smarrita in questo mondo esclusivamente materiale, ne cerca il ritorno attraverso lo spirito divino che c'è in noi. La luce che torna nell'ombra, l'ombra che torna nella luce: l'Uno, il principio primordiale che tutti ci accomuna.

Chi può praticare lo sciamanesimo?

Non tutti possono diventare sciamani, ma tutti possono praticare lo sciamanesimo. Allo stesso modo, chiunque può essere partecipe dei riti Wicca e praticarne i principi nella vita, senza tuttavia esserne divenuti sacerdoti. Naturalmente, questi poli di benessere, di vita comune improntata alla convivenza sociale e naturale, sono sempre stati invisi ai poteri accentratori e visti come pericolosi antagonisti.

Ma lo sciamanesimo, a qualsiasi latitudine, è sempre sopravvissuto come un culto valoriale sotterraneo. L'alleanza dei poteri dei sovrani con quello della chiesa ha stravolto la prospettiva e la parola stregoneria, nella sua accezione più negativa, ha sostituito nell'immaginario collettivo, imposto, quella di guaritore o sciamano.





L’Inquisizione

Un vero e proprio olocausto delle donne e di tutti coloro che potevano rappresentare un pericolo per l'egemonia del principe o della chiesa, fu la caccia alle streghe, organizzata e perpetuata dalla “santa” inquisizione. Nel 1484, papa Innocenzo VIII promulgò un editto in cui si autorizzava la tortura nei processi di stregoneria, editto valido ancora oggi. Processi e torture che si protrassero nel tempo e in ogni continente, grazie ai missionari soprattutto gesuiti che imperversarono ovunque con il loro zelante oscurantismo.

La regola base della Wicca

La regola base della Wicca: Fai quello che vuoi fino a quando non fai male a nessuno, compreso te stesso.

Ovviamente suona famigliare, infatti è un precetto che si perde nella notte dei tempi, dal Karma orientale alla filosofia greca, alla dottrina di Gesù, da non confondere con quella della chiesa! Peraltro, a questa regola si associa quella del tre e cioè: il bene che farai ti sarà restituito tre volte tanto, altrettanto dicasi per il male. (Su questa sorta di giustizia nella vita non sarei così certo).

 

Vediamo i punti base:

  • I riti praticati dai wiccan hanno lo scopo di armonizzare l'uomo con la natura  e quindi, ciclo lunare, quattro stagioni e quattro punti cardinali.
  • Ogni adepto riconosce la sua responsabilità verso l'ambiente, e farà del suo meglio per viverci in armonia.
  • La Wicca riconosce l'esistenza di un potere soprannaturale, ma ritiene che sia insito in ognuno di noi.
  • Tutto il potere dell'universo si esprime attraverso la dicotomia Donna/Uomo, senza nessuna prevalenza dell'uno sull'altro. Il sesso è espressione di piacere e gioia di vivere. Può essere usato all'interno di alcuni riti.
  • La Wicca riconosce l'esistenza di un mondo esterno e un mondo interiore spirituale, questi due aspetti sono interconnessi e possono dar vita a fenomeni paranormali.
  • Nella Wicca non ci sono gerarchie, tuttavia solo i sacerdoti e gli anziani della congregazione hanno accesso ad alcuni privilegi particolari.
  • La Wicca considera in egual misura importanti nella vita, magia, religione e saggezza, questo insieme è denominato Wicca.
  • Strega, per la Wicca, significa essere in grado di controllare le forze interiori e indirizzarle a scopo benefico.
  • La Wicca mette la vita al centro dell'universo. Non ha nessun problema con altre religioni. Non cerca di imporre il proprio credo, ogni adepto partecipa di sua volontà e ogni religione è compatibile con la Wicca.
  • La Wicca non riconosce alcun male assoluto, come il diavolo della cristianità o altre creature demoniache. La Wicca collabora con la natura per il benessere psicofisico di ogni wiccan, non ricerca nessun potere materiale e di conseguenza non ha nessun debito di riconoscenza verso entità fisiche o spirituali. La Wicca adora solo il potere primordiale, l'Uno rappresentato dalla dea o dal dio e il divino che è dentro ognuno di noi.



 

Simboli e strumenti rituali

 

  • Pentacolo con le punte verso l'alto, verso il basso è versione satanista.
  • Scopa, serve per spazzare via le energie negative dall'area del rito, rappresenta l'unione dell'uomo e della donna in un'unica energia.
  • Bacchetta, di legno, di metallo o d'avorio, serve all'officiante del rito a incanalare l'energia della dea.
  • Incensiere, per stimolare i sensi dei partecipanti, bruciando non solo incensi.
  • Calderone, con acqua bollente per la preparazione di pozioni. Solo con acqua per i riti di chiaroveggenza o divinazione. Nella Wicca il calderone simboleggia la donna in quanto procreatrice di vita, oppure la creazione di nuove cose attraverso la mescolanza di ingredienti.
  • Athame, un pugnale dal manico nero per assorbire le energie negative, ma completamente spuntato e non affilato.
  • Bolina, pugnale dal manico bianco in questo caso affilato, si usa nella preparazione delle pozioni o dove necessiti incidere o tagliare.
  • Palla di cristallo, per leggere il futuro e avere delle risposte. Puoi vedere nubi di colore, a seconda del quale avrai una risposta alla domanda. Oppure una serie di simboli che vanno dal serpente alla stella, al terzo occhio e vari altri, ognuno di essi con un particolare significato inerente alla divinazione richiesta.
  • Il libro delle ombre, un personale diario delle proprie esperienze rituali.
  • Calice, usato nel rito della libagione, ma più importante nel grande rito dove insieme all'Athame simula l'unione tra uomo e donna.
  • Campana, per sottolineare momenti particolari durante il rito, o facilitare attraverso i suoni il contatto con la dea.

A questo proposito, può interessarti anche l’articolo “Il ruolo dell’oggetto magico nel fantasy”.

La Wicca crede nella ciclicità della vita e, perciò, nella reincarnazione condividendo le teorie del Karma. A seconda quindi del comportamento tenuto in vita, l'anima ritornerà sulla Terra in condizioni più o meno favorevoli. Fino a quando il premio definitivo sarà il ritorno alla dea, interrompendo così il ciclo delle reincarnazioni.




 

L’epoca odierna

Il bivio a cui siamo arrivati ci obbligherà a scelte assolutamente drastiche. L'abbandonarsi alla tecnologia in modo acritico confidando nella scienza, come ci viene ripetuto in ogni momento in maniera asfissiante, entrando così in un mondo assolutamente virtuale, dove nulla è quello che pare, ma serve uno scopo altro.

Oppure tornare alla natura, all'ascolto di noi stessi, a quello che è l'equilibrio psicofisico prodotto dalla condivisione, e non dal possesso e dall'apparenza.

La vita è una magia che in quanto tale nessuno comprende, ma che possiamo assecondare, oppure illuderci di poter controllare, con i risultati che sono sotto i nostri occhi da tempo.

 

 

Mi compiaccio: bel lavoro!

Tutte avrete dei proventi;

ora, in circolo, cantate

come elfi, come fate

per stregare gli ingredienti.

 

(Ecate, regina delle streghe, dal “Macbeth”, W. Shakespeare)

 

Contenuto preparato in collaborazione con

BRAN

 

 

lunedì 8 gennaio 2024

Wicca: la magia tra noi non è mai morta (Parte 2)

 


 

É vero che sei uno spirito,

Ma tu sei nata per essere ancora

Mortale, e devi andare

Sulla terra e fare da maestra

A donne e a uomini che avranno

Volontà di imparare la tua scuola,

Che sarà composta di stregonerie.

Non devi essere come la figlia di Caino,

E della razza che è divenuta

Scellerata e infame a causa dei maltrattamenti.

Come Giudei e Zingari,

Tutti ladri e briganti,

Tu non divieni...

Tu sarai sempre la prima strega,

La prima strega divenuta nel mondo.

Tu insegnerai l’arte di avvelenare,

Di avvelenare tutti i signori,

Di farli morti nei loro palazzi,

Di legare lo spirito dell’oppressore.

E dove si trova un contadino ricco e avaro,

Insegnerai alle streghe tue alunne

Come rovinare il suo raccolto

Con tempesta, folgore e baleno,

Con grandine e vento...



Così inizia “Aradia, o il vangelo delle streghe”, di Godfrey Leland, sulla stregoneria in Italia. Il materiale raccolto si basa sulla testimonianza di “Maddalena”, che si rivelò essere una strega della locale confraternita. Se ti interessa questo argomento, leggi anche Wicca: la magia tra noi non è mai morta (Parte 1)”.

Questa vecchia strega chiamata Maddalena era in possesso di un manoscritto, ricopiato da Leland per il suo libro, dove venivano raccolti e descritti i rituali delle streghe da tempi immemori, tramandati da una decana all'altra.

 

La testimonianza

Si racconta nel manoscritto che Diana la prima nata, una sorta di Lilith, portasse con sé sia la luce che l'oscurità. Quando si divise nacque il fratello Lucifero che divenne il portatore della luce, mentre Diana era l'oscurità. Lucifero caduto sulla Terra si rifiutava di rendere Diana partecipe della luce, per cui anch'ella si fece mortale, si trasformò in gatto e sedusse Lucifero, e qui nacque il primo canto di potere con cui soggiogò l'ira di Lucifero. In questo modo Diana filò il destino degli uomini mentre Lucifero girava la ruota del filatoio, e divenne così la regina delle streghe e di tutto il mondo creato attorno a loro, spiriti, folletti, gnomi, fate...




Wicca

Basandosi su questo testo e su esperienze proprie, Gerald Gardner nel 1938 tornò in Inghilterra dall'estremo oriente, e nella cittadina di New Forest divenne prima discepolo e poi proclamato stregone da una congrega discendente da un'antica tradizione. Da allora cominciò a promuovere la stregoneria, da lui rinominata Wicca, attraverso libri, articoli e interviste radiofoniche. Dopo la pubblicazione delle sue opere principali: “Witchcraft Today”, del 1954 e “The Meaning of Witchcraft del 1959, fu denominato dalla stampa “capo degli stregoni”. Alla sua morte la sacerdotessa Doreen Valiente prese il suo posto. Leggi anche l’articolo “Streghe Wicca: 5 curiosità per conoscerle”.

Al contrario del suo predecessore, la Valiente cercò di tornare nella penombra, evitando la spettacolarizzazione della Wicca; nel contempo ne riscrisse e modernizzò i riti fondamentali, come il canto delle streghe e l'incarico della dea, allontanandola decisamente dal nuovo credo satanista.

 

La Triplice Dea

Si tratta del ritorno della Triplice Dea, la dea madre adorata da quando si conoscono graffiti e statuette adorative o funerarie. Passata attraverso innumerevoli nomi e attribuzioni, accompagnando i passaggi dalle società prettamente matriarcali a quelle patriarcali, da Leucotea dea bianca dei Centauri a Era moglie di Zeus, da Danae a Danu per arrivare a Diana e ad Albione, fino alla celtica Cerridwen.

Nella cosmogonia Wicca, la Triplice Dea rappresenta la ciclicità della vita, la fanciulla, la madre e l'anziana, dove la Luna nelle sue tre fasi ne diviene il simbolo di appartenenza. Il concetto fondante è che gli attributi maschili e femminili sono uniti nell'uno primordiale, che si materializza per darci modo di percepirlo con i nostri cinque sensi. Questa percezione si manifesta in maniera appena riconoscibile; l'unica via per parteciparvi in modo più concreto è la via della strega, attraverso riti e funzioni che ci avvicinano alla vera natura delle cose, metodi diversi ma stessi scopi degli sciamani nativi americani. E anche in queste pratiche, la luce della Wicca e l'ombra della magia nera si accompagnano a vicenda.



La forza degli elementi

Gli elementi fisici tramite i quali è possibile entrare in contatto con la Dea, intesa come elemento primordiale, sono: terra, acqua, fuoco, aria, mentre l'etere, l'ultimo, rappresenta lo spirito, considerato come l'elemento che mantiene tutti gli altri in equilibrio tra loro. Ognuno di questi elementi è rappresentato sulla punta del pentacolo, rappresentazione ovviamente simbolica del cosmo. A ogni vertice del pentacolo è abbinato un guardiano specifico per ogni elemento, considerati i loro spiriti patroni, nello stesso tempo catalizzatori di energia e difensori del rito.

 

Il “Grande rito”

La manifestazione di appartenenza più importante nella liturgia Wicca è il “Grande rito”, una sorta di rinnovato matrimonio con la Dea, nella sua espressione sia maschile che femminile. Può essere usato come propiziatorio all'iniziazione o alla proclamazione di nuovi stregoni, o semplicemente come dichiarazione di appartenenza prima di feste o ricorrenze.

La particolarità di questa funzione rituale sta nel fatto che può essere svolta sia in maniera effettiva, che virtuale, ma comunque condotta dai sacerdoti. Quando questo rito viene effettuato in maniera simbolica si serve di due elementi, un pugnale chiamato athame e un calice, simboli dell'unione degli organi sessuali maschili e femminili. Diciamo che il fine ultimo è quello di rinnovare la fertilità e la nascita della vita.

In definitiva, al di là dei vari riti propiziatori degli iniziati, guidati da sacerdotesse o sacerdoti, la Wicca è una evoluzione moderna dell'antico e comunque ancora presente sciamanesimo. A questo proposito è consigliata la lettura dell’articolo “Il potere della percezione”.

Sciamanesimo

Lo Sciamanesimo è stato definito come la prima religione. È esistito prima delle più antiche civiltà, prima che i nostri antenati intraprendessero il lungo viaggio verso il presente. In quel tempo gli sciamani erano gli uomini della medicina, i detentori del potere, uomini e donne. Essi praticavano la magia e parlavano agli spiriti della natura. Gli sciamani furono i primi umani con la conoscenza. La crearono, la scoprirono, la allevarono e la usarono. La conoscenza è potere, le donne e gli uomini che la possedevano in quei giorni remoti erano sciamani. Per entrare in contatto con il mondo altro si servivano di diverse tecniche, dal digiuno, al dolore autoinflitto, all'uso di sostanze allucinogene. Il tutto per raggiungere quello stato di estasi che permettesse loro di connettersi con gli Dei. Parliamo di questo anche nell’articolo “Sciamanesimo femminile nella mitologia norrena”.

La Wicca oggi è tutto questo, ma con una evoluzione delle tecniche che consentono attraverso la meditazione, la concentrazione, la visualizzazione, le invocazioni ritmiche cantate e danzate, di raggiungere stati di coscienza alterati. Alterati significa, in questo caso, diversi dalla normale percezione con i cinque sensi, significa entrare in uno stato dove la nostra parte inconscia prende il sopravvento cognitivo, consentendoci di aprire dimensioni diverse: pensiamo agli stati indotti dall'ipnosi o dal training autogeno, ad esempio.

In altre parole, questo tipo di stato alterato ci consente di mettere in contatto la nostra parte divina con la dea che ci ha generati, in quanto la divinità non è qualcosa di diverso da noi, che ci concede di essere al suo servizio, ma il dio e la dea sono dentro di noi e in tutto quello che ci circonda. Questa si chiama Universalità, poiché non c'è nulla che non provenga dagli dei.

Nella Wicca si usa la magia, ma la magia non è altro che un modo per indirizzare le energie naturali, per provocare un cambiamento desiderato. Come fare? Lo vedremo prossimamente.

 

Acqua e terra,

fuoco aria in mano:

occhi nel mondo.

 

Anime dentro cuori

vortici di pensieri.

 

Contenuto preparato in collaborazione con

BRAN

 

lunedì 1 gennaio 2024

Wicca: la magia tra noi non è mai morta (Parte 1)

 


 

La magia viene praticata da decine di migliaia di anni in ogni parte del mondo abitato. Nonostante le numerose predizioni che la davano per morente, resta tutt’oggi diffusa e ha saputo sopravvivere anche ai tentativi di sradicarla.


Sempre presente

Quando le persone si trovano davanti ai grandi problemi della vita e della morte, quando desiderano conoscere il futuro o vogliono comprendere il passato, quando cercano di proteggersi dal male, di curare le malattie o di promuovere il benessere, oggi come nei tempi passati, spesso finiscono per rivolgersi alla magia.

D'altronde pensiamo alle pratiche tecnologiche di cui ci serviamo giornalmente e di cui nulla sappiamo di certo, se non quello che ci dicono gli stessi produttori, ma a cui comunque ci affidiamo.

Per citare alcune delle sue innumerevoli manifestazioni, la stregoneria è vista come una pratica per far del male a qualcuno, gli spiriti dei morti possono parlare con i vivi e un amuleto protegge una famiglia dal malocchio. La magia può assumere connotati filosofici e accademici, portando a riflettere su domande profonde riguardo alla natura e al senso della realtà, ma può anche essere qualcosa di più semplice e pratico, usata per rimuovere le verruche o curare una mucca. È una disciplina che si affida a forze ancestrali oscure, ma che sentiamo attorno e dentro di noi, sperimentale, mutevole e creativa: la magia è ovunque.

La definizione di magia pone l'accento sulle connessioni umane con l’universo che ci circonda e quello che ci contraddistingue, sottolineando come le persone siano aperte ai suoi meccanismi ed esso, a sua volta, risponda alle nostre azioni.





Religione e scienza

La magia è legata agli altri due grandi temi della storia: la religione e la scienza.

La religione si concentra su un dio o più dèi; la scienza prevede una comprensione distaccata della realtà fisica attraverso la comprensione dei fenomeni mediante il metodo scientifico, che non contempla dogmi.

La magia, invece, è una delle visioni del mondo più antiche, ma è anche capace di un continuo rinnovamento, come la scienza dovrebbe essere… del resto. Di conseguenza, una magia moderna potrebbe aiutarci a esplorare le nostre connessioni fisiche, etiche e naturali con il mondo in un’epoca segnata da una profonda crisi esistenziale e di interconnessione con la natura che ci circonda.

Nel corso degli ultimi secoli, la magia si è fatta una cattiva reputazione, in parte dovuta alle affermazioni stravaganti fatte dai suoi praticanti più disonesti, come del resto non mancano da parte di religiosi e scienziati, o presunti tali. Inoltre, è anche stata vittima di una campagna di propaganda portata avanti con successo dalle sue cugine, la religione e la scienza, che per ovvi motivi in questi millenni hanno avuto accesso al potere della comunicazione e al controllo delle menti attraverso l'inquisizione e la censura preventiva. Tuttavia, se un ramo del comportamento umano è così diffuso e ha millenni di vita alle spalle, significa che svolge un ruolo importante per gli individui e le culture.

Dal paleolitico ad oggi, in occidente, la cultura autoctona ha continuato a sopravvivere alle migrazioni straniere, quindi alle religioni importate, prima convivendoci accanto e poi in maniera sotterranea.

Dal mondo romano al Medioevo, la religione cristiana, e poi cristiano cattolica, ha soppiantato le antiche credenze, ma per farlo ha avuto necessità di sovrapporre festività e santi propri alle vecchie divinità pagane. Senza menzionare metodi, imposizioni e pratiche inquisitorie atte sradicare credenze e riti antichi nelle popolazioni indigene. Ma un dio cornuto proveniente dall'inizio dei tempi è sempre presente nelle credenze intime, e quindi collettive, dei popoli colonizzati dalla chiesa cristiana. Non solo, ci sono testimonianze di un gran numero di sacerdoti e suore che organizzavano eventi pagani e sabba. Praticamente, si mimetizzavano all'interno della gerarchia ecclesiastica, così da poter svolgere pratiche proibite coperti dalla religione in cui non credevano.

Scriveva Pierre de Lancre, magistrato e inquisitore francese nel 1613: “La maggior parte dei sacerdoti sono stregoni. Nessuna assemblea è mai stata così numerosa in città come in questi sabba, dove vengono persone di ogni qualità e condizione, ricche e povere, nobili e ignobili, ma soprattutto ogni sorta di monaci e monache, sacerdoti e prelati “

Il processo di Berwick-Nord, svoltosi in Scozia nel 1590, rivela l’aspetto politico dell’organizzazione, nei documenti di Stato relativi al processo per il tentato omicidio leggiamo: “le streghe della regione avevano tentato, sotto le direttive del loro Gran Maestro, di assassinare Giacomo VI. I documenti di Stato elisabettiani forniscono un altro esempio: “I confederati contro sua Maestà, che hanno variamente e molte volte cospirato contro la sua vita, e quotidianamente confederano contro di lei, si chiamano Old Birtles il grande diavolo, Darnally lo stregone, Maude la due volte buona incantatrice, il vecchio mago di Ramsbury



 

Dal XIII al XVII secolo la lotta alla stregoneria, mano a mano che il potere ecclesiastico si diffondeva nelle sfere di comando, diventa sempre più cruenta. Nel 1431 il processo a Giovanna D'Arco, 1484 papa Innocenzo VIII emana la bolla contro le streghe, ma il paganesimo sotterraneo figlio di comunità soprattutto autoctone resistette e oggi fiorisce nuovamente.

Poco è cambiato dai tempi antichi, allora la ricerca di un colpevole per avvenimenti inspiegabili si tramutava nella caccia alle streghe, oggi ai negazionisti, qualsiasi cosa possa voler dire.


Wicca

La Wicca sarebbe stata creata da Gerald Gardner basandosi sulle antiche tradizioni della stregoneria, unite a una serie di pratiche spirituali apprese nel corso dei suoi viaggi in oriente (come alcune derivazioni dallo Yoga o dal Karma), con la cabala e con il culto satanista promosso in quegli anni da un altro personaggio molto controverso, Aleister Crowley. Altri sostengono che la Wicca sia stata solo ripresa e rimodernata da Gardner sulla base di alcune pratiche note agli occultisti sin dagli anni ’20.

Quello che comunque è certo, è che Gardner non ha creato o innovato nulla, si tratta di un mix di diverse pratiche e insegnamenti di religioni e dottrine spirituali diverse, rivedute e corrette con due scopi principali: essere più facili da praticare (le pratiche sono estremamente semplificate e ridotte all’osso, chiunque con un minimo di preparazione può metterle in atto facilmente) e più appetibili al grande pubblico. In sostanza, Gardner ha creato una nuova religione pensando a farla diffondere il più possibile con regole, pratiche e simbologie molto semplici e che potevano essere messe in atto da tutti, dal professore istruito dell’università fino all’operaio dell’acciaieria che sapeva a malapena leggere e scrivere.

Data la grande diffusione della Wicca si può affermare senza timore di smentita che la visione di Gardner fosse giusta e ad ogni modo non ha creato nulla di sana pianta ma si è limitato a restaurare, rinnovare e aggregare assieme una serie di riti già usati in passato e tutt’ora in molte religioni.

Questa è la differenza fondamentale tra una religione come la Wicca (un mix di diverse pratiche già esistenti) e Scientology o simili (una religione creata letteralmente da zero a tavolino).

 

Nel prossimo articolo ci immergeremo nella pratica di questa nuova, ma antica pratica magica.

 

 

Nebbie del tempo,

riti volti soffusi:

luce d'incanto.

 

Nulla è come pare,

tutto è ciò che vuoi.

 

Contenuto preparato in collaborazione con

BRAN

 

 

lunedì 6 dicembre 2021

Streghe vere oggi: dove abitano e quali poteri hanno



 

Dove vivono le streghe vere oggi? 

 

Con l’avvento di Wicca, etenismo, celtismo e neopaganesimo in generale, le streghe sono tornate nel mondo moderno. Vivono un po’ dappertutto, ma ci sono luoghi di grande misticismo dove la loro presenza è tangibile in ogni angolo, soprattutto se sono stati teatro di processi per stregoneria.

Alcuni di questi luoghi, come leggerai in questo articolo, si trovano proprio in Italia (soprattutto in Liguria e nel Lazio).

Se vuoi scoprire dove incontrare le streghe vere e se sei interessato/a a capire quali poteri effettivamente abbiano, allora sei nel posto giusto!

 

Dove trovare le streghe vere in Italia? 

 

Triora 

 

Se vuoi respirare un’atmosfera davvero stregata, non puoi farti sfuggire una gita a Triora, il borgo delle streghe (questa indicazione è presente addirittura nei cartelli stradali!). Si tratta di un paese molto suggestivo, abbarbicato sulle montagne liguri. Dagli anni ’90 in poi è divenuto meta di pellegrinaggio di streghe, aspiranti tali o anche di semplici appassionati di occulto e magia.

Deve la sua fama ai numerosi processi di stregoneria che vi avvennero verso la fine del ‘500, di cui conserviamo intatta la documentazione. Le donne torturate e condannate in questa tragica pagina di storia furono il capro espiatorio di una grave carestia; le accuse derivavano principalmente dal fatto che conoscevano in maniera approfondita le erbe medicinali e le formule per scacciare il malocchio.

Ancora oggi, tra gli abitanti di Triora circolano molte leggende riguardo alle apparizioni sovrannaturali nella Cabotina (luogo dove si incontravano anticamente le streghe), ad esempio fantasmi o cani con gli occhi rossi. Sembra, inoltre, che in determinati giorni ci sia una luce magica che protegga il borgo.

Ma le streghe vere esistono ancora a Triora? Sì: la più celebre è Antonietta, classe 1928, ultima guaritrice del paese in grado di utilizzare erbe medicinali, preghiere e litanie per guarire dai malanni. Grazie a diversi documentari e interviste, il patrimonio delle sue conoscenze magiche è stato divulgato agli appassionati di occulto. Per saperne di più, ti segnaliamo un bellissimo video del vlogger “The Pillow”.

 



 

Lago di Nemi 

 

È un piccolo lago di origine vulcanica, ubicato sui Colli Albani nel territorio dei Castelli Romani. Deve il suo nome a Nemus Dianaebosco sacro dedicato alla dea Diana. In effetti, vicino al lago si trovano un’area cultuale e un tempio costruito in onore della divinità della caccia.

Il Lago di Nemi, in virtù della sua consacrazione a Diana, è diventato da molti anni uno dei luoghi di culto principali per la Wicca e per altri movimenti neopagani italiani. Nel tempio vengono organizzati ancora oggi rituali per onorare la dea.

 

William Turner, Il lago di Nemi, olio su tela, ca. 1828.


Salem

 

Spostiamoci ora in America, dove troviamo la città delle streghe per antonomasia: Salem, nel Massachusetts, dove si svolse l’ultima e terribile caccia alle streghe della storia (la cosiddetta “Witch Hysteria” iniziata nel 1862).

A Salem ci sono 22 negozi di magia e 16 musei sulla stregoneria, ma soprattutto risiedono 400 streghe "ufficialmente riconosciute". Proprio così: si tratta di un vero e proprio punto di ritrovo per chi esercita le arti occulte. Le streghe (vere) di Salem esercitano oggi la loro professione all’intero di appositi spazi pubblici, dove somministrano pozioni e unguenti guaritori ed eseguono profezie con vari strumenti di divinazione.

 

Quali poteri hanno le streghe vere? 

 

Le streghe vere, a quanto ci risulta, non volano sulle scope e non passano il tempo a trasformare le persone in ranocchi. Uscendo dal territorio della fantasia e addentrandoci in quello della realtà, potremmo indicare tre aree principali riguardanti i loro poteri:

 

·      guarigione: l’uso delle erbe medicinali per guarire malanni di varia natura è di sicuro una delle grandi capacità delle streghe vere;

·      trattamento del malocchio: le energie negative possono fare grandi danni, quindi le streghe hanno affinato nel corso dei secoli la capacità di allontanare il malocchio dalle persone e purificare ambienti/oggetti tramite particolari erbe e riti;

·   profezie: le streghe forniscono rivelazioni e previsioni riguardo al futuro delle persone, tramite oggetti sacri come rune (per saperne di più, ti consiglio l’articolo “RUNE: cosa sono? Come usarle?”) e tarocchi, oppure grazie alla consultazione di spiriti guida.




Cosa odiano le streghe vere? 

 

Le streghe vere non odiano né l’aglio, né i crocifissi, né l’acqua santa. Anzi, quello che odiano è proprio il fatto di essere scambiate per fenomeni da baraccone o creature demoniache che non hanno rispetto per il divino.

Al contrario, le vere streghe (quelle che perseguono il bene) hanno una fortissima spiritualità e operano nel rispetto di tutte le creature viventi. Possono far parte di una coven Wicca o operare da sole, possono appartenere al filone del neopaganesimo o seguire gli insegnamenti cristiani, possono avere in casa un altare dedicato a Diana o a Loki. L’importante è che siano mosse da un genuino amore per la loro missione e non da un tornaconto personale. Una persona che si improvvisa “indovina” e riduce sul lastrico la povera gente con false profezie non è una strega, è solo una truffatrice.

 

Perché si veniva accusati di stregoneria in passato? 

 

I motivi potevano essere molti. Come abbiamo visto nel caso di Triora, spesso la causa scatenante delle accuse per stregoneria erano le carestie o altri gravi eventi che sconvolgevano la vita di una determinata area geografica, come una pestilenza, una malattia del bestiame o una serie di morti ritenuta inspiegabile.

Ecco che si ricercava un capro espiatorio a cui addossare la colpa di avvenimenti tanto tragici. Le vittime ideali erano le donne che sapevano usare le erbe medicinali e le antiche formule di guarigione: erano considerate potenti, pericolose e miscredenti, perché portavano avanti riti ancestrali risalenti all’epoca pagana.

 

Qual è la strega più potente del mondo? 

 

Difficile dire quale sia la più potente; se però parliamo di fama a livello mondiale e influenza sulla cultura di massa, possiamo pensare a personalità celebri come Phyllis CurottStarhawk e Zsuzsanna Budapest. Sono donne che hanno approfondito le tematiche della spiritualità e del feminino sacro e che hanno contribuito a diffondere una concezione moderna della stregoneria.

Se parliamo del passato, dobbiamo invece citare Ursula Kemp, probabilmente la strega più famosa di tutti i tempi. Nacque nel 1525 a St Osyth, nell’Essex.

Ursula sapeva usare molto bene le erbe medicinali, conosceva formule per allontanare il malocchio, ma soprattutto era una bravissima ostetrica. La sua abilità nel curare i bambini insospettì così tanto il vicinato da farla ritenere colpevole della morte di una neonata, in realtà caduta accidentalmente dalla culla.

Ben presto Ursula fu accusata di ogni genere di malefatta e addirittura persone della sua famiglia testimoniarono che compiva riti magici in compagnia di quattro famigli: il gatto grigio Tyffin, l’agnello bianco Tyttey, il rospo nero Pygine e il gatto nero Jacke. Con una falsa promessa di assoluzione, Ursula fu indotta a confessare i suoi “crimini” e fu impiccata a Chelmsford nel 1582.

 

I migliori libri sulla stregoneria: 7 proposte per te 

 

Se vuoi approfondire le tematiche che abbiamo appena visto, ecco sette saggi consigliati dal Magical Magazine:

1.    “La caccia alle streghe in Europa agli inizi dell'Età moderna” di Brian P. Levack.

2.    “Storia della stregoneria. Origini, credenze, persecuzioni e rinascita nel mondo contemporaneo” di Giordano Berti.

3.    Aradia o il vangelo delle streghe” di Charles Godfrey Leland.

4.    “Il libro delle streghe. Un moderno libro delle ombre per la pratica della stregoneria” di Raymond Buckland.

5.    “I segreti delle streghe. Alla scoperta della nostra storia e del nostro sapere” di Julie Lègére, Elsa Whyte e Laura Pérez (Autore).

6.    “La stregoneria oggi” di Gerald Gardner (uno dei grandi padri fondatori della Wicca).

7.    “Wicca. Il libro essenziale. Una guida per risvegliare la magia che è in te” di Phyllis Curott.

 

Un romanzo con una strega moderna 

 

Se oltre ai saggi ti piacciono i romanzi, allora potrebbe interessarti un libro che parla di una strega moderna che pratica l’antico sciamanesimo femminile norreno!


Scopri subito "Playing with daggers", romanzo urban fantasy!




Articolo scritto in collaborazione con Ivana Vele Poletti del blog Colorare la vita.