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lunedì 18 settembre 2023

Lilith, Jinn e altri demoni

 



 

Nel libro dello Zohar, il testo letterario più importante della Qabbalha, troviamo il momento della nascita di Lilith all'interno della fenomenologia ebraica. Vediamone la genesi attraverso le parole del libro dello splendore:

 

...[Lilith, controparte femminile del Satana]. Non appena fu sorta, essa cominciò a muoversi verso l’alto e verso il basso. Arrivò ai Keruvim, che hanno facce come di bambini, e volle attaccarsi a loro per imprimersi in loro e non separarsene più. Ma Dio la separò di lì quando creò l’uomo [secondo la figura originaria dell’Uomo presso il trono] per mantenere in ordine questo mondo [terreno]. [E perciò separò le forze sante che dovevano affluire agli uomini da quelle impure che cercavano di insinuarsi in essi]. Ma quando quella [Lilith] vide Eva, attaccata ancora in celeste bellezza al fianco di Adamo, e vide così la figura completa [dell’Adamo androgino, prima che Eva fosse estratta da lui], allora volò via di lì e volle di nuovo attaccarsi alle piccole facce [dei Keruvim]. Ma i guardiani delle porte celesti non la lasciarono avvicinare. Dio la ammonì e la gettò negli abissi del mare, e là essa dimorò fino a quando Adamo e la sua donna peccarono. Allora Dio la trasse dagli abissi del mare, e da quel momento essa ha potere su quei bambini – le piccole facce tra gli uomini [corrispondenti ai Keruvim]

Lilith mantenne la sua immortalità perché non mangiò la mela della sapienza che condannò Eva e Adamo, e di conseguenza noi dopo di loro, alla vita che tutti conosciamo. Non solo lei vede Adamo ancora “Androgino” quindi comprensivo della parte femminile non ancora estratta da lui, Eva, ma era anche la prima donna, come possiamo leggere in Genesi 1.26-27:

Dio disse: “Facciamo l'uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza, e abbia dominio sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sul bestiame e su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra.”

E Dio creò l'uomo a sua immagine, lo creò a immagine di Dio; creò maschio e femmina.

Il regno di Lilith è soprattutto nella fase calante della luna perché come riportato nello Zohar: “Al tempo della luce che difetta regna la sventura”.

 

Dopo la morte di Abele, Adamo rimase lontano da Eva per 130 anni e in quel periodo fu preda di Lilith, con la quale generò spiriti e demoni. In seguito, Adamo venne sedotto da Naama, una principessa dei demoni dalla cui bellezza furono sedotti anche gli angeli chiamati “figli degli Elohim”.

Questo il passo di Genesi 6:2.4:

2 avvenne che i figli di DIO videro che le figlie degli uomini erano belle, e presero per loro mogli tutte quelle che essi scelsero.

3 E l'Eterno disse: «Lo Spirito mio non contenderà per sempre

con l'uomo, perché nel suo traviamento egli non è che carne; i suoi giorni saranno quindi centovent’anni».

4 Vi erano dei giganti sulla terra a quei tempi, e anche dopo, quando i figli di DIO si accostarono alle figlie degli uomini e queste partorirono loro dei figli. Essi sono gli eroi che esistettero nei tempi antichi, sono gli uomini famosi di quei tempi.

 



Versioni di Lilith

 

Quella vista finora è la Lilith biblica, se così possiamo definirla, la prima demone, progenitrice degli spiriti maligni che si aggirano nelle fasi di luna calante in cerca del seme dell'uomo, in preda alla passione da loro provocata e quindi facili e inconsapevoli prede.

La Lilith mesopotamica ha diversi aspetti, inizialmente pare fosse identificata come ancella della grande dea Inanna, la regina dei cieli, e incaricata di accompagnare gli uomini al tempio della dea. Era in uso una pratica sessuale in cui le vergini del tempio, vergini inteso come non appartenenti a nessuno, diventavano amanti di coloro che vi si recavano per ottenere i favori della guarigione dalla dea.

Con il passaggio a una società essenzialmente patriarcale, Lilith divenne uno spirito maligno dell'aria, portatrice di tempesta, disgrazia, malattia e morte. Altri miti la identificano come ladra di bambini, rubati per nutrirsi del loro sangue, a testimonianza di questo il ritrovamento di amuleti e rituali di preghiera per proteggere le partorienti da lei e dalle sue schiere di demoni.

Da questo nasce la sua elezione a regina dei vampiri, fino a quando il suo nome viene accostato a quello di Samael, l'Arcangelo della morte. Insieme divengono re e regina degli inferi, capi supremi di tutti i demoni. Per scoprire altre curiosità sui vampiri, leggi l’articolo “Vampiri: caratteristiche succose e misteri affascinanti”.

Mai matrimonio fu più azzeccato. Lilith vampiro sia energetico attraverso i sogni, sia classico succhiando il sangue dai neonati fino ai giovinetti e Samael arcangelo dalla duplice personalità. Destinato da Dio a ingannare l'uomo attraverso l'imbroglio e la tentazione, capo di legioni di angeli e di altrettanti demoni. Dalla tradizione gnostica, Samael è considerato il Demiurgo, il Dio che ha creato il nostro mondo a somiglianza gerarchica dei cieli divini.

Lilith pare dunque in ottima compagnia, avendo rifiutato sia Adamo che la permanenza nelle sfere divine.

Oggi considerata dalla stregoneria Wicca come la vergine oscura, o la luna nera…

...essa si manifesta come

come un vento nel deserto che soffia nella notte,

per sedurre o terrorizzare i viandanti

che si sono avventurati nel suo regno.

 

Il Magical Magazine ha trattato la Wicca anche nell’articolo “Streghe Wicca: 5 curiosità per conoscerle”.

L'oscurità di questa entità, o potremmo chiamarla strega, pare sia caratterizzata dalla segretezza dei suoi misteri. Le sue più devote adepte sono chiamate Lilithiane. Maestra della magia rossa, scatena il suo lato oscuro attraverso passioni incontrollate, a volte violente, quasi a ribadire la sua completa indipendenza da qualsiasi canone. Senza scordare i movimenti femministi che l'hanno assurta a icona della ribellione della donna al potere maschile, il femminile liberato!

Se ti interessano le streghe, il Magical Magazine ne ha parlato anche nell’articolo “Streghe vere oggi: dove abitano e quali poteri hanno”.

 




Jinn

 

Creammo l'uomo con argilla secca impastata, e in

precedenza creammo i Jinn dal fuoco di un vento bruciante.

(Corano XV. Hal-hijr 26/27.)

 

 

Jinn è il nome arabo con cui si identificano diverse entità invisibili e generalmente malvagie, che possono mostrarsi se lo desiderano. I Jinn sono dotati di poteri sovrannaturali e, a loro convenienza, possono essere benevoli con i loro interlocutori.

Spesso li ritroviamo colpevoli di possedere umani inconsapevoli, con il solo scopo, specie nel mondo islamico, di adorare degli idoli e non Dio, facendoli così cadere nel peccato.

Per scacciarli si dovrà ricorrere al Corano, come nel Cristianesimo si ricorre all'esorcista. Generalmente si possono distinguere in tre categorie:

·      La prima: quelli con le ali e che possono volare.

·      La seconda: quelli con sembianze di cane o di serpente.

·      La terza: quelli che viaggiano perennemente.

 

Uno dei loro poteri è quello di mutare forma, possono trasformarsi qualsiasi cosa, piante e oggetti di ogni tipo, animali e persino assumere sembianze umane.

Di tutti i Jinn, i più malefici sono i Ghul e gli Ifrit, maestri ingannatori dai tempi della creazione. Pare che una parte di questi spiriti sia divenuta più benevola nei confronti degli umani grazie alla conversione all'Islam all'epoca del profeta.

Negli Hadith si narra di una battaglia avvenuta tra angeli, uomini e Jinn, che si risolse con la sconfitta dei Jinn, questo evento è narrato in molte fonti tra cui il “Tafsirdi al-‘Ayyashi, dove si dice che i Jinn

furono relegati ai cieli e agli angoli più remoti della terra così da non essere vicini alla Mia creazione, ed ho creato un velo tra loro e la Mia creazione affinché non si vedano e non si mischino tra loro

Ayyashi, p. 35, Ilal al’Sharai, p. 104.

Che i Jinn siano gli abitatori dei mondi altri che ci circondano?

 

Se questo articolo ti è piaciuto, allora ti piacerà anche il primo di questa serie: “Il potere della percezione”.

 

 

Luna calante,

sibilano i venti:

anime perse.

 

Bisbigli e visioni,

desideri e sogni.

 

 

Contenuto preparato in collaborazione con

BRAN

 

 

 

 

 

venerdì 15 settembre 2023

Cosa sono le sibille di Lenormand? Una storia appassionante



 

Origini, usi e corrispondenze con le carte del mazzo francese 

 

La storia delle sibille di Lenormand è avvincente e ricca di misteri. Queste carte divinatorie, utilizzate per le predizioni, devono il loro nome alla celebre cartomante francese Marie-Anne-Adélaïde Lenormand (1768-1843).

Divennero rapidamente molto popolari in Europa, grazie alla grande abilità della loro creatrice nel prevedere il futuro e alle sue straordinarie doti intuitive. Molte persone le si rivolgevano per ricevere consigli e indicazioni sulla propria vita amorosa, professionale o finanziaria; la sua fama crebbe a tal punto da essere richiesta persino dalla corte di Napoleone Bonaparte.

Ma cosa sono le sibille di Lenormand nel concreto? E qual è l’avventurosa storia della loro ideatrice?

Scopriamolo subito!

 

Cosa sono le sibille di Lenormand 

 

Dopo i tarocchi di Marsiglia, le sibille di Lenormand sono le carte più diffuse al mondo per la divinazione. Ogni mazzo è composto da 36 unità, ognuna delle quali corrisponde a una carta del mazzo francese. I semi, perciò, sono i quattro classici: cuori, fiori, quadri e picche. Ecco le associazioni:

 

1.    Il cavaliere (Le Cavalier) – nove di cuori

2.    Il quadrifoglio (Le Trèfle) – sei di quadri

3.   La nave (Le Navire) – dieci di picche

4.    La casa (La Maison) – re di cuori

5.    L'albero (L'Arbre) – sette di cuori

6.    Le nuvole (Les Nuages) – re di fiori

7.    Il serpente (Le Serpent) – regina di fiori

8.    La bara (Le Cercueil) – nove di quadri

9.    Il mazzo di fiori (Le Bouquet) – regina di picche

10.La falce (La Faucille) – fante di quadri

11.La frusta (Le Fouet) – fante di fiori

12.Gli uccelli (Les Oiseaux) – sette di quadri

13.                 Il bambino o la fanciulla (L'Enfant) – fante di picche

14.La volpe (Le Renard) – nove di fiori

15.L'orso (L'Ours) – dieci di fiori

16.Le stelle (Les Étoiles) – sei di cuori

17.La cicogna (La Cigogne) – regina di cuori

18.Il cane (Le Chien) – dieci di cuori

19.La torre (La Tour) – sei di picche

20.Il giardino (Le Jardin) – otto di picche

21.La montagna (La Montagne) – otto di fiori

22.Il sentiero (Le Chemin) – regina di quadri

23.                 I topi (Les Souris) – sette di fiori

24.Il cuore (Le Coeur) – fante di cuori

25.L'anello (L'Anneau) – asso di fiori

26.Il diario o libro (Le Livre) – dieci di quadri

27.La lettera (La Lettre) – sette di picche

28.L'uomo (L'Homme) – l’asso di cuori

29.La donna (La Femme) – l’asso di picche

30.                 Il giglio (Le Lys) – re di picche

31.                 Il sole (Le Soleil) – asso di quadri

32.                 La luna (La Lune) – otto di cuori

33.                La chiave (La Clef) – otto di quadri

34.                 I pesci (Les Poissons) – re di quadi

35.                 L'ancora (L'Ancre) – nove di picche

36.                 La croce (La Croix) – sei di fiori

 

L’elaborazione delle sibille, così come le conosciamo oggi, deriva dagli appunti di Mlle Lenormand. La celebre cartomante usava per le sue divinazioni il mazzo francese, assegnando a ciascuna carta precisi significati simbolici. Le sue annotazioni portarono alla diffusione di numerosi mazzi di carte illustrati, noti come “Jeu de Mademoiselle Lenormand”, “Grand Lenormand”, “Le Petit Lenormand” e altri ancora, che vennero pubblicati dopo la sua morte e nel corso dei secoli successivi.

 

Usare le sibille di Lenormand per la creazione di storie 

 

Gli strumenti di divinazione – tarocchi, carte Lenormand, rune, oracle cards, pendoli – sono un ottimo modo per accendere la scintilla della creatività, superare il blocco dello scrittore e creare storie originali.

Mi rendo conto che questa soluzione possa sembrare strana, ma se ci pensi non è così assurda come appare a prima vista. Questi oggetti esoterici, infatti, aiutano a rompere il guscio della razionalità che ci impedisce di esprimere al meglio le nostre idee.

Ho parlato di questa funzione dei tarocchi nell’articolo “Come costruire storie con i tarocchi”. Per quanto riguarda le sibille di Lenormand, sono ancora più facili da utilizzare e reperire: quasi tutti abbiamo a casa un mazzo di carte francesi, che quindi possiamo associare alla corrispondente sibilla. Se vuoi approfondire queste e altre tematiche legate alla scrittura e alla creatività, dai un’occhiata al mio libro “Come trovare il tempo per scrivere”, disponibile su Amazon in eBook e cartaceo!


 

L’avventurosa storia di Marie-Anne-Adélaïde Lenormand 

 



 

Mlle Lenormand era figlia di un mercante di stoffe e di una donna di umili origini; fu allevata presso l'abbazia reale delle dame benedettine di Alençon, dove ricevette un'istruzione di alto livello.

Fin da piccola si distinse per la sua vivace intelligenza, il suo spiccato intuito e le abilità divinatorie: iniziò a fare profezie ad appena sette anni d’età. Le sue doti la fecero diventare una piccola celebrità nel convento (nel 1971 predisse il nome di quella che sarebbe stata la nuova badessa, informazione che si rivelò corretta l’anno dopo), ma causarono anche la sua espulsione.

 

Il successo come cartomante 

 

Marie-Anne-Adélaïde Lenormand si trasferì a Parigi durante i primi anni della Rivoluzione, nel 1790. Lavorò per un po' di tempo in una lavanderia, fino a quando arrivò la svolta: incontrò una cartomante di nome Madame Gilbert, che le insegnò i rudimenti della divinazione con l'aiuto dei tarocchi di Etteilla.

Tre anni dopo, la nostra eroina aprì uno studio di cartomanzia. A lei si rivolsero tre degli uomini più influenti della Rivoluzione (Marat, Robespierre e Saint-Just), ai quali fu profetizzata una morte violenta. Queste previsioni le costarono l’arresto nel 1974; nonostante ciò, la sua fama continuò a crescere.

Dopo la sua scarcerazione, fu consultata da numerosi personaggi di spicco, compresi Napoleone (che però la fece incarcerare due volte per motivi politici) e l’imperatrice Giuseppina di Beauharnais, con la quale fu molto intima. Morì a Parigi il 25 giugno del 1843, all’età di settantacinque anni, lasciando una considerevole fortuna ai suoi eredi e le sibille che prendono il suo nome al resto del mondo.

 

Articolo scritto in collaborazione con

Ivana Vele Poletti

https://www.ivanapoletti.com/

 

 

lunedì 11 settembre 2023

Antichi creatori o spiriti di mondi altri?

 



 

Tutte le antiche scritture dell'area mesopotamica si rifanno ad avvenimenti tramandati oralmente perché precedenti la diffusione della scrittura. Gli eventi di riferimento risalgono a prima che l'uomo fosse creato, quando sulla Terra non esisteva nulla, tranne la natura selvaggia.

Questi avvenimenti, che noi releghiamo al rango di pure leggende, sono stati di una tale eccezionalità che vengono menzionati praticamente in tutti gli scritti di quella regione. Essendo la Mesopotamia la parte del mondo in cui si sono effettuati i primi scritti, tutti gli altri si sono ispirati a essi, da quelli biblici ai Veda, pensiamo solamente al diluvio universale, presente in ogni mitologia mondiale.

C'è un passo nell'Apocalisse che è molto esplicativo:

Scoppiò quindi una guerra nel cielo, Michele e suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e Satana e che seduce tutta la Terra, fu precipitato sulla Terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli.”

Questo mito, coniugato nei diversi modi e convenienze del tempo, lo ritroviamo ovunque, dalla Genesi nel Vecchio Testamento, all'antichissimo libro di Enoch, ai vangeli gnostici nella Pistis Sophia, ai racconti dei Veda.

 

Angeli ribelli

Il contenuto generale di questo mito degli “angeli caduti sulla Terra” si può riassumere in alcuni tratti comuni dove l'angelo più simile a Dio, per esempio Lucifero, si sente uguale se non superiore e decide insieme ad altri di ribellarsi. Da questo gesto estremo cominciano tutta una serie di battaglie celesti, ampiamente documentate in tutti i testi antichi, che portano alla sconfitta di Lucifero insieme ai suoi alleati.

Esiliati fuori dalle sfere del Divino vengono lasciati a governare sulla Terra. Altre tradizioni riportano che questi angeli furono creati prima dell'uomo e che, quando furono esiliati sulla Terra, diedero vita alla razza umana, contribuendo geneticamente e culturalmente alla sua civilizzazione.

Il Magical Magazine si è già occupato di angeli anche in passato con l’articolo “Chi sono gli angeli ribelli?”.




 

Lucifero è un liberatore?

In questo senso possiamo anche interpretare l'etimologia del nome “Lucifero”, dal latino Lucifer “portatore di luce” (lux=luce, ferre=portare). È proprio in questo senso che possiamo leggere la punizione di Lucifero, in quanto serpente antico”, identificato come colui che indusse Eva a mangiare la mela della conoscenza e, quindi, a riscattarsi dalla schiavitù di quegli angeli creatori caduti dal cielo. Riscattando se stessa, Eva riscattò tutta l'umanità che da lei discese.

Per cui, abbiamo un mondo costruito e popolato da questi angeli espulsi dal Divino, che cercano di crearne un altro a loro immagine. Questi angeli sono chiamati Elohim nel Vecchio Testamento e Arconti nella tradizione gnostica.

In questo versetto possiamo vedere come Lucifero sia una figura ben presente nella letteratura biblica.

Isaia 14:12-15

Conferenza Episcopale Italiana

 

12 Come mai sei caduto dal cielo,
Lucifero, figlio dell'aurora?
Come mai sei stato steso a terra,
signore di popoli?
13 Eppure tu pensavi:
Salirò in cielo,
sulle stelle di Dio
innalzerò il trono,
dimorerò sul monte dell'assemblea,
nelle parti più remote del settentrione.
14 Salirò sulle regioni superiori delle nubi,
mi farò uguale all'Altissimo.
15 E invece sei stato precipitato negli inferi,
nelle profondità dell'abisso!

In questo caso Lucifero, in quanto portatore della conoscenza attraverso la mela, diventa colui che libera l'umanità dai suoi creatori, gli Elohim nel Vecchio Testamento, gli Arconti nella tradizione gnostica.




 

L’origine del mondo e gli Arconti

L'arconte Jaldabaoth, nato da Sophia come feto espulso per redimersi da un peccato di superbia, crea questo mondo. Nato dalla parte della tenebra, essendo lui all'oscuro del mondo di luce sopra di lui, ne diviene Demiurgo, coagulando sentimenti, emozioni, desideri, inquietudini e conoscenze trasmessegli dal travaglio della madre prima dell'abbandono.

“L'invidia generò la morte, la morte generò i propri figli, e tutti i cieli del caos furono riempiti dalle loro moltitudini.

(La gnosi e il mondo, di L. Morandi)

Il Demiurgo è il possessore delle idee eterne e le ricrea nel mondo; gli Arconti sono coloro che le governano.

In questo caso, Jaldabaoth genera sei figli dividendo tra loro il potere sul mondo. Quindi abbiamo sette Arconti principali, ognuno di loro a capo di una schiera di sub-arconti minori.

Anche gli Arconti e i loro accoliti vivono nel mito del ritorno al cielo divino che non possono raggiungere e, siccome l'anima racchiusa nei corpi dell'umanità discende dal regno divino, essi la inducono ai più turpi desideri e malefiche azioni, succhiandone l'energia che ne deriva.

Ogni piacere sessuale, o atto che genera vibrazioni di desiderio o rabbia, è nutrimento per gli Arconti che ci accompagnano nella vita. E come ci insegnava Don Juan, il mondo che ci circonda è energia e noi ne facciamo parte. A questo proposito, è consigliata la lettura dell’articolo Multiverso, rappresentazione e stregoneria”.

Fino a quando l'anima sarà prigioniera di pulsioni e desideri saremo preda degli Arconti che si nutrono dell'energia prodotta, costringendoci a vagare da un corpo all'altro, dalla vita alla morte e così via.

Gli gnostici ci mostrano la via da seguire per poter abbandonare questo circolo vizioso, che fa comodo solo a questi vampiri energetici: attraverso simboli, parole di potere e magia vivificati nella carne, nella mente e nell'anima degli adepti alla gnosi, coltivata tutta la vita.

Ci sono parole di potere che l’anima che cerca la via del ritorno al padre divino può proferire durante l’incontro con gli Arconti, mentre essi cercano di riportarla sotto il proprio controllo.

Esiste inoltre la magia sulle anime dei morti in attesa dell'ascesa effettuata dai sacerdoti durante la cerimonia funebre.



Gli argomenti di questo articolo sono stati rielaborati nella creazione della serie fantascientifica cybernature Stargarden Universe.

Nel romanzo di apertura, “Dark Ghost, si inizia a presentare la ghiandola pineale come sede di queste vibrazioni così importanti; un’infarinatura di questo tema è reperibile anche nell’articolo “Vibrazioni energetiche tra persone: esistono davvero?”.

La ghiandola pineale, le sue funzioni e le vibrazioni sono elementi portanti che si sviluppano nel corso della serie, che è ambientata proprio sulla Terra del futuro: Gaia, rinata grazie all’aiuto degli Ancestrali (che come si può immaginare sono alieni!).

L’ambientazione di Stargarden Universe più affine a questi argomenti è Nuova Eden, gioiello verde e rigoglioso strangolato dal deserto. Si tratta di una regione corrispondente all’attuale penisola iberica, che politicamente si è separata dalle megalopoli iper-urbanizzate che ricoprono il resto del pianeta, come Urbe Ancestralis.

A Nuova Eden si persegue lo sviluppo della vera connessione, basata sull’empatia e sugli insegnamenti degli Ancetrali, in contrapposizione alla connessione artificiale possibile sul resto di Gaia grazie al dispositivo G-Connect, prodotto dal colosso globale GEA.

Se questi argomenti ti incuriosiscono, vola nel futuro insieme a Adela, la tua guida edenita fra connessioni, pericoli e bio-hacker poco raccomandabili! Leggi “Dark Ghost in eBook e in versione cartacea illustrata!


Adela da Nuova Eden, 
la tua guida edenita esperta di vibrazioni
 

All'interno della vasta cosmogonia Sumero-Accadica troviamo come progenitori gli Apkallu che appaiono, pur visti da un'angolazione diversa, simili come potere agli Arconti.

Secondo Beroso, gli Apkallu nascono dal mare e il primo di loro è Oannes, che appare come un essere forse anfibio, con testa di pesce che sovrasta una testa umana e con piedi d'uomo sporgenti dalla coda di pesce. Insieme a lui, che poi assunse la posizione apicale, troviamo gli altri sei. Sette sapienti che affiancheranno i primi dieci re sumeri antidiluviani. Mentre dopo il diluvio pare ne rimanesse uno solo.

Non può sfuggire nella descrizione, ma soprattutto osservando i bassorilievi che li rappresentano, come il rivestimento esterno che li fa assomigliare a pesci possa essere assimilato a una tuta spaziale. Nel corso degli anni la loro immagine cambia, sempre osservando i bassorilievi meno antichi, e diventano muniti di ali con testa d'aquila, come a voler ricordare la loro capacità di volare.

 

Siamo figli delle stelle?

Secondo il popolo Dogon, che vive nell'altopiano del Mali, siamo eredi di un’antica civiltà proveniente da Sirio. Secondo la loro tradizione, tramandata oralmente da millenni e documentata attraverso opere d'arte, esseri umanoidi anfibi provenienti da Sirio li avrebbero istruiti sull'universo.

Il popolo Dogon vantava conoscenze cosmologiche sorprendenti. Intervistati nel 1930 da un antropologo francese, parlarono della stella gemella di Sirio e di altri pianeti, ricordiamo che Sirio B fu fotografata per la prima volta nel 1970! L'analogia delle descrizioni sia orali che nei bassorilievi è evidente, questi esseri erano stati sia lì che a Babilonia, per non parlare delle tradizioni e delle architetture piramidali, statuarie e dei bassorilievi nelle civiltà precolombiane.

“Gli sciamani dell’antico Messico scoprirono che abbiamo un compagno che resta con noi per tutta la vita, un predatore che emerge dalle profondità del cosmo e assume il dominio della nostra vita”.

(Don Juan Matus,

“Il Lato Attivo dell’Infinito” di Carlos Castaneda)

 

Ovviamente speriamo che non sia così!

 

Contenuto preparato in collaborazione con

BRAN