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venerdì 29 settembre 2023

Differenze tra tarocchi e sibille: cosa cambia nel concreto?

 


Carte enigmatiche vs carte pettegole: conosciamole meglio!

 

Se la divinazione ti affascina, probabilmente avrai già sentito parlare di tarocchi e sibille. Entrambi i metodi utilizzano le carte come strumento per la lettura del futuro, per comprendere meglio gli snodi del passato o per l'interpretazione di situazioni complicate del presente.

Ma quali sono le differenze tra i due approcci? E quale metodo dovresti scegliere per le tue letture? In questo articolo esploreremo le origini di queste due pratiche divinatorie, la struttura delle loro carte e le differenze nell'interpretazione. Se vuoi scoprire di più sui tarocchi e sulle sibille, continua a leggere!

 

Le origini di tarocchi e sibille 

 

Lo studio della loro storia può darci una prima chiave interpretativa. Mentre i tarocchi affondano le loro radici nell’antichità (e nessuno sa con certezza da dove arrivino), le sibille sono più recenti e la loro creazione è opera di una famosa sensitiva. Approfondiamo meglio le vicende dei due sistemi divinatori.

 

Storia dei tarocchi 

 

Le origini dei tarocchi sono avvolte nel mistero. La teoria più ampiamente accettata suggerisce che siano stati creati nel XV secolo in Italia come una versione modificata delle comuni carte da gioco, ma quasi sicuramente risalgono a molto tempo prima. Parecchi studiosi, infatti, hanno rivelato importanti punti di contatto tra le immagini dei geroglifici egizi e le figure dei tarocchi.

In ogni modo, il primo mazzo di cui siamo a conoscenza è quello dei “Tarocchi Visconti di Modrone”, realizzato in Lombardia per la famiglia Visconti e attribuito al pittore di corte Bonifacio Bembo. Composto da 66 carte, è dipinto a mano e rivestito da una lamina d'oro finemente lavorata a bulino. Le carte presentano numerosi emblemi che fanno riferimento alla famiglia Visconti, come la corona con i rami di alloro e palma, i motti "A bon droyt" (che significa "a buon diritto") e "Phote mante" (cioè "bisogna mantenere").

 

Storia delle sibille 

 

L'origine delle sibille, così come le conosciamo oggi, risale agli appunti di Mlle Lenormand, celebre cartomante che utilizzava il mazzo francese per le sue divinazioni, assegnando a ciascuna carta significati simbolici precisi. Le sue annotazioni portarono alla diffusione di numerose carte illustrate, note come “Jeu de Mademoiselle Lenormand”, “Grand Lenormand”, “Le Petit Lenormand” e altri nomi ancora, pubblicate dopo la sua morte e nel corso dei secoli successivi.

Molti personaggi influenti della storia si rivolsero a Mlle Lenormand, tra cui Marat, Robespierre e Saint-Just, ai quali fu profetizzata una morte violenta. Queste previsioni la portarono all'arresto nel 1794; nonostante ciò, la sua fama continuò a crescere. Dopo la scarcerazione, fu consultata da numerosi personaggi di spicco, tra cui Napoleone (e di nuovo fu arrestata!).

La cartomante morì a Parigi il 25 giugno del 1843 all'età di settantacinque anni, lasciandoci in eredità le sibille che prendono il suo nome, ancora oggi famose in tutto il mondo.

 


 

La struttura di tarocchi e sibille 

 

Addentrandoci nella composizione dei mazzi, possiamo accorgerci che i tarocchi hanno un sistema più complesso delle sibille. Vediamo tutti i dettagli!

 

Descrizione delle carte dei tarocchi 

 

Solitamente, un mazzo di tarocchi è composto da una raccolta di carte tradizionali a cui si aggiungono 21 carte dette Trionfi e una carta singola detta Il Matto; in tutto, parliamo quindi di 78 carte.

I Trionfi e il Matto sono conosciuti con il nome di arcani maggiori, mentre le altre carte sono dette arcani minori.

Questo schema non è universale, perché esistono diverse varianti. Nel tarocchino bolognese o nel tarocco siciliano, per esempio, il numero di carte è ridotto (rispettivamente a 62 e 63 carte); nei germini fiorentini, invece, sale addirittura a 97 unità.

Quando si prende in mano un mazzo di tarocchi, in qualunque variante si presenti, non si può fare a meno di venire catturati dal fascino enigmatico degli archetipi raffigurati. Per questo motivo, secondo me sono un ottimo punto di partenza per costruire storie e superare i blocchi creativi. Ho parlato approfonditamente di questa tecnica nella mia guida “Come trovare il tempo per scrivere”, disponibile su Amazon.



 

Descrizione delle carte delle sibille 

 

Ogni mazzo di sibille è composto da 36 unità, ognuna delle quali corrisponde a una carta francese. I semi, perciò, sono i quattro classici (cuori, fiori, quadri e picche), ma a ciascuna carta è anche associata un’immagine peculiare, derivante dalle visioni di Mlle Lenormand.

Se vuoi conoscerle tutte, ti invito a leggere l’articolo “Cosa sono le sibille di Lenormand? Una storia appassionante”.

 

I diversi utilizzi di tarocchi e sibille 

 

Siamo arrivati al punto cruciale: qual è la variante principale tra questi due sistemi, a livello di interpretazione delle carte?

 

In cosa si differenziano le letture di tarocchi e sibille? 

 

Le letture di tarocchi e sibille si avvalgono di due diversi livelli di introspezione:

·      i tarocchi, divisi in arcani maggiori e minori, rappresentano le varie sfere della vita umana. Sono profondi ed enigmatici, parlano per immagini e metafore e richiedono una maggiore conoscenza esoterica;

·      le sibille sono più immediate e pratiche, parlano attraverso simboli semplici e diretti e descrivono la vita reale e fatti concreti. Per questo motivo, a volte sono conosciute con il simpatico soprannome di “carte pettegole” dagli addetti al settore.

 

Tirando le somme, le letture di tarocchi richiedono più intuizione e interpretazione, mentre le letture di sibille sono più immediate e concrete.

Entrambi i sistemi possono essere utili per ricevere delle risposte e dei consigli, ma dipende dal tipo di domanda che si vuole fare e dal grado di approfondimento che si cerca. Se si è alle prime armi, si può partire dalle sibille e poi, quando si ha acquisito una certa pratica, passare ai tarocchi. Se desideri leggere un approfondimento su queste carte così affascinanti e misteriose, ti consiglio l’articolo “5 curiosità sulla storia dei tarocchi”.

 

 

Articolo scritto in collaborazione con

Ivana Vele Poletti

https://www.ivanapoletti.com/

 

venerdì 22 settembre 2023

Come costruire storie con i tarocchi

 

 

3 modi per farti ispirare dagli oggetti divinatori e realizzare trame originali! 

 

L'uso di strumenti di divinazione come i tarocchi, le sibille Lenormand, le rune e le oracle cards può essere un metodo efficace per superare il blocco dello scrittore e stimolare la creatività.

Spesso, quando ci troviamo bloccati nel processo creativo, siamo limitati dalla razionalità e dalla logica che ci impediscono di esprimere al meglio le nostre idee. Gli oggetti esoterici, invece, ci aiutano a focalizzare l'attenzione su elementi simbolici e archetipici, aprendo la mente a nuove prospettive e liberando l'immaginazione.

Come usarli per progettare le nostre trame in modo originale? Vediamolo subito!

 

Come costruire storie con i tarocchi 

 

I tarocchi rappresentano simboli universali, che accomunano ogni essere umano dall’alba dei tempi. Ogni carta ha un significato basato su situazioni e archetipi diffusi in tutto il mondo, come un rapporto tossico, un mentore che trasmette autorevolezza, un momento di crollo, una morte metaforica, un nuovo inizio, sogni, illusioni e via dicendo.

Questi elementi accompagnano l’umanità da sempre e, con ogni probabilità, ci saranno anche in futuro. Per sfruttare la loro potenza, ti propongo tre esercizi creativi.

 

3 modi per costruire storie con i tarocchi 

 

1.    Fingi di essere un personaggio del tuo romanzo, poi pesca una carta e osserva bene la figura che ti è capitata. Quali sono i significati correlati? Potrebbero rappresentare una svolta nel cammino del tuo personaggio?

2.    Se ti trovi davanti a uno snodo della trama che non riesci a sbrogliare, prova a porre delle domande specifiche ai tarocchi e scopri cosa ti suggeriscono.

3.   Puoi disporre le carte secondo delle griglie di interpretazione, che ti permetteranno di avere una rappresentazione del passato, del presente e del futuro dei tuoi personaggi.

 

L’uso dei tarocchi è solo uno dei 25 modi per superare il blocco dello scrittore che ho proposto nel mio libro dedicato agli autori. Sì, hai letto bene: 25! I metodi per sconfiggere il terrore della pagina bianca sono numerosi, variegati e, lasciamelo dire, anche molto stimolanti! Perché la scrittura non è solo tecnica, ma anche divertimento. Se vuoi scoprire altri segreti della creatività letteraria, ti consiglio il mio manuale “Come trovare il tempo per scrivere”, disponibile su Amazon.

 



 

 

Sibille Lenormand 

 

Queste carte sono state create dalla celebre cartomante francese Marie-Anne-Adélaïde Lenormand, vissuta tra il 1768 e il 1843. Rappresentano oggetti più concreti dei tarocchi, per cui vanno lette in modo lineare.

Gli esercizi suggeriti per sfruttarne la carica creativa sono gli stessi del paragrafo precedente. Un grande punto a favore, rispetto ai tarocchi e alle oracle cards, è che sono più facili da reperire, perché ogni sibilla corrisponde a una carta del classico mazzo francese (quasi tutti ne abbiamo a casa uno!).

Se vuoi conoscerle più a fondo, ti consiglio l’articolo “Cosa sono le sibille di Lenormand? Una storia appassionante”.

 

Oracle cards 

 

Le Oracle cards sono usate per la divinazione, proprio come i tarocchi. A differenza di questi ultimi, però, non hanno una struttura standardizzata, poiché sono composte da un numero variabile di carte con immagini e simboli unici.

Possono essere utilizzate per ottenere una maggiore comprensione di se stessi e della propria vita, o per ricevere consigli su questioni specifiche, come le relazioni, la carriera, la salute o la spiritualità. Sono spesso accompagnate da un libro di istruzioni che fornisce spiegazioni dettagliate sui loro significati e sui modi in cui possono essere interpretate.

Si tratta di carte più criptiche di sibille e tarocchi, ma anche più creative perché ce ne sono con ogni tema possibile e immaginabile (fate, draghi, sirene, astrologia, divinità, creature mitologiche, arte e via dicendo). Se scrivi fantasy, possono essere di grande aiuto nella gestione dei personaggi e nella creazione del tuo mondo immaginario.

 

Rune 

 


 

Le rune sono simboli grafici che rappresentano un suono, un significato letterale e un significato figurato.

Per fare un esempio, prendiamo la runa “Fehu”: il suono è “f”, il significato letterale è “bestiame” e il significato figurato è “prosperità”. Se il nostro romanzo è ambientato in una metropoli moderna, forse non ci sarà modo di inserire il bestiame, ma comunque questo simbolo può indicare che uno dei personaggi riceverà una fonte di ricchezza inaspettata. Oppure, chissà: magari deciderà di lasciare la città per gestire un ranch in mezzo alle praterie, e allora il significato letterale della runa ci sarà utile!

Si possono quindi usare in un duplice modo per la creazione della trama, a seconda delle nostre preferenze (vogliamo associare a un personaggio il concetto concreto o quello astratto?).

Se vuoi approfondire l’argomento, ti rimando all’articolo “RUNE: cosa sono? Come usarle?”.

 

Oroscopi 

 

L’ultima dritta che ti suggerisco è quella di farti ispirare dal mondo dello zodiaco. Puoi assegnare un segno ai tuoi personaggi e scoprire cosa dice l’oroscopo del giorno, magari ti può venire qualche idea per gli sviluppi della tua trama. A ogni segno, inoltre, sono associati tratti psicologici che potrebbero aiutarti a caratterizzare i personaggi. Un ultimo spunto: non limitarti allo zodiaco occidentale, attingi anche ad altre culture, come quella cinese.

Anche in questo caso, se vuoi saperne di più il Magical Magazine ha l’articolo adatto a te! Ti lascio il link: “Che animale sono nell’oroscopo cinese?” Ecco la risposta!

 

Articolo scritto in collaborazione con

Ivana Vele Poletti

https://www.ivanapoletti.com/

 

venerdì 15 settembre 2023

Cosa sono le sibille di Lenormand? Una storia appassionante



 

Origini, usi e corrispondenze con le carte del mazzo francese 

 

La storia delle sibille di Lenormand è avvincente e ricca di misteri. Queste carte divinatorie, utilizzate per le predizioni, devono il loro nome alla celebre cartomante francese Marie-Anne-Adélaïde Lenormand (1768-1843).

Divennero rapidamente molto popolari in Europa, grazie alla grande abilità della loro creatrice nel prevedere il futuro e alle sue straordinarie doti intuitive. Molte persone le si rivolgevano per ricevere consigli e indicazioni sulla propria vita amorosa, professionale o finanziaria; la sua fama crebbe a tal punto da essere richiesta persino dalla corte di Napoleone Bonaparte.

Ma cosa sono le sibille di Lenormand nel concreto? E qual è l’avventurosa storia della loro ideatrice?

Scopriamolo subito!

 

Cosa sono le sibille di Lenormand 

 

Dopo i tarocchi di Marsiglia, le sibille di Lenormand sono le carte più diffuse al mondo per la divinazione. Ogni mazzo è composto da 36 unità, ognuna delle quali corrisponde a una carta del mazzo francese. I semi, perciò, sono i quattro classici: cuori, fiori, quadri e picche. Ecco le associazioni:

 

1.    Il cavaliere (Le Cavalier) – nove di cuori

2.    Il quadrifoglio (Le Trèfle) – sei di quadri

3.   La nave (Le Navire) – dieci di picche

4.    La casa (La Maison) – re di cuori

5.    L'albero (L'Arbre) – sette di cuori

6.    Le nuvole (Les Nuages) – re di fiori

7.    Il serpente (Le Serpent) – regina di fiori

8.    La bara (Le Cercueil) – nove di quadri

9.    Il mazzo di fiori (Le Bouquet) – regina di picche

10.La falce (La Faucille) – fante di quadri

11.La frusta (Le Fouet) – fante di fiori

12.Gli uccelli (Les Oiseaux) – sette di quadri

13.                 Il bambino o la fanciulla (L'Enfant) – fante di picche

14.La volpe (Le Renard) – nove di fiori

15.L'orso (L'Ours) – dieci di fiori

16.Le stelle (Les Étoiles) – sei di cuori

17.La cicogna (La Cigogne) – regina di cuori

18.Il cane (Le Chien) – dieci di cuori

19.La torre (La Tour) – sei di picche

20.Il giardino (Le Jardin) – otto di picche

21.La montagna (La Montagne) – otto di fiori

22.Il sentiero (Le Chemin) – regina di quadri

23.                 I topi (Les Souris) – sette di fiori

24.Il cuore (Le Coeur) – fante di cuori

25.L'anello (L'Anneau) – asso di fiori

26.Il diario o libro (Le Livre) – dieci di quadri

27.La lettera (La Lettre) – sette di picche

28.L'uomo (L'Homme) – l’asso di cuori

29.La donna (La Femme) – l’asso di picche

30.                 Il giglio (Le Lys) – re di picche

31.                 Il sole (Le Soleil) – asso di quadri

32.                 La luna (La Lune) – otto di cuori

33.                La chiave (La Clef) – otto di quadri

34.                 I pesci (Les Poissons) – re di quadi

35.                 L'ancora (L'Ancre) – nove di picche

36.                 La croce (La Croix) – sei di fiori

 

L’elaborazione delle sibille, così come le conosciamo oggi, deriva dagli appunti di Mlle Lenormand. La celebre cartomante usava per le sue divinazioni il mazzo francese, assegnando a ciascuna carta precisi significati simbolici. Le sue annotazioni portarono alla diffusione di numerosi mazzi di carte illustrati, noti come “Jeu de Mademoiselle Lenormand”, “Grand Lenormand”, “Le Petit Lenormand” e altri ancora, che vennero pubblicati dopo la sua morte e nel corso dei secoli successivi.

 

Usare le sibille di Lenormand per la creazione di storie 

 

Gli strumenti di divinazione – tarocchi, carte Lenormand, rune, oracle cards, pendoli – sono un ottimo modo per accendere la scintilla della creatività, superare il blocco dello scrittore e creare storie originali.

Mi rendo conto che questa soluzione possa sembrare strana, ma se ci pensi non è così assurda come appare a prima vista. Questi oggetti esoterici, infatti, aiutano a rompere il guscio della razionalità che ci impedisce di esprimere al meglio le nostre idee.

Ho parlato di questa funzione dei tarocchi nell’articolo “Come costruire storie con i tarocchi”. Per quanto riguarda le sibille di Lenormand, sono ancora più facili da utilizzare e reperire: quasi tutti abbiamo a casa un mazzo di carte francesi, che quindi possiamo associare alla corrispondente sibilla. Se vuoi approfondire queste e altre tematiche legate alla scrittura e alla creatività, dai un’occhiata al mio libro “Come trovare il tempo per scrivere”, disponibile su Amazon in eBook e cartaceo!


 

L’avventurosa storia di Marie-Anne-Adélaïde Lenormand 

 



 

Mlle Lenormand era figlia di un mercante di stoffe e di una donna di umili origini; fu allevata presso l'abbazia reale delle dame benedettine di Alençon, dove ricevette un'istruzione di alto livello.

Fin da piccola si distinse per la sua vivace intelligenza, il suo spiccato intuito e le abilità divinatorie: iniziò a fare profezie ad appena sette anni d’età. Le sue doti la fecero diventare una piccola celebrità nel convento (nel 1971 predisse il nome di quella che sarebbe stata la nuova badessa, informazione che si rivelò corretta l’anno dopo), ma causarono anche la sua espulsione.

 

Il successo come cartomante 

 

Marie-Anne-Adélaïde Lenormand si trasferì a Parigi durante i primi anni della Rivoluzione, nel 1790. Lavorò per un po' di tempo in una lavanderia, fino a quando arrivò la svolta: incontrò una cartomante di nome Madame Gilbert, che le insegnò i rudimenti della divinazione con l'aiuto dei tarocchi di Etteilla.

Tre anni dopo, la nostra eroina aprì uno studio di cartomanzia. A lei si rivolsero tre degli uomini più influenti della Rivoluzione (Marat, Robespierre e Saint-Just), ai quali fu profetizzata una morte violenta. Queste previsioni le costarono l’arresto nel 1974; nonostante ciò, la sua fama continuò a crescere.

Dopo la sua scarcerazione, fu consultata da numerosi personaggi di spicco, compresi Napoleone (che però la fece incarcerare due volte per motivi politici) e l’imperatrice Giuseppina di Beauharnais, con la quale fu molto intima. Morì a Parigi il 25 giugno del 1843, all’età di settantacinque anni, lasciando una considerevole fortuna ai suoi eredi e le sibille che prendono il suo nome al resto del mondo.

 

Articolo scritto in collaborazione con

Ivana Vele Poletti

https://www.ivanapoletti.com/

 

 

lunedì 23 maggio 2022

Come scrivere un diario? Esempi pratici per iniziare subito



Tutto quello che devi sapere se desideri creare da zero un diario personale

 

Scrivere un diario è una pratica che apporta molti benefici: rilassa la mente, riduce lo stress, aumenta la concentrazione e la creatività, aiuta a elaborare le emozioni.

Le motivazioni per iniziarne uno sono quindi numerose. Per capire come intraprendere questa avventura, ci dobbiamo innanzitutto chiedere perché vogliamo cominciare a scrivere.

Rispondiamo subito a questa domanda!

 

Perché scrivere un diario?

 

So che sembra una sfida, ma voglio incoraggiarti a creare il tuo diario personale. Questo è un progetto che riguarda solo te e nessuno può leggere ciò che scrivi se tu non lo vuoi. Quindi, buttati! Non hai nulla di cui vergognarti! Trova un posto tranquillo dove poterti rilassare e inizia a scrivere. Presto ti accorgerai dei benefici che ne derivano.

 

Ecco 5 motivi validi per iniziare a scrivere un diario!

 

1) Per mettere nero su bianco e nostre emozioni e rileggerle con il dovuto distacco.

 

Questa è una pratica molto utile in particolare per chi ha difficoltà a gestire la rabbia. Sebbene una risposta caustica e immediata possa dare grande soddisfazione, potrebbe rivelarsi una cattiva strategia a lungo termine. Dedicarsi a un po' di journaling per ritrovare la calma e rivalutare le emozioni in seguito, può essere terapeutico.

 

2) Per avere un ricordo della nostra vita

 

A volte basta un piccolo dettaglio per risvegliare un modo di ricordi.  Scrivere un diario può aiutarci a preservare momenti importanti, sia felici che tristi, in modo che possano essere rivalutati futuro. In un’ottica di miglioramento e crescita personale, tenere un diario aiuta a individuare un filo conduttore nelle attività (o persone) che ci portano a perseguire cattive abitudini. Puoi ovviamente scegliere di annotare solo i momenti felici, tuttavia la magia del potere terapeutico della scrittura si sprigiona più facilmente elaborando eventi scomodi.

 

3) Per organizzare le nostre attività creative!

 

Ci sono mille cose da annotare! La marca preferita di un certo strumento che ci piace usare, la dimensione di penne e pennelli per il lettering, tutti i manuali di scrittura creativa che vogliamo leggere, per inserire note di gradimento sui romanzi che abbiamo letto, per raccogliere tutte le password che usiamo in un luogo sicuro... le attività creative da gestire sono infinite!

 

In questo caso, un semplice diario per annotare le proprie emozioni, idee e commenti può essere affiancato a uno stile bullet journal, più specifico e orientato all'organizzazione e al raggiungimento degli obiettivi.

 

La scrittura può avere un impatto positivo sulla creatività. Più espandiamo la nostra capacità di esprimerci, più aumentano gli strumenti che possiamo usare per comunicare. Quando la scrittura diventa un'abitudine, il fluire dei pensieri e delle emozioni viene canalizzato in modo da stimolare la creatività anche in altri settori della nostra vita.

 

4) Per conoscersi meglio

 

Quando iniziamo a scrivere un diario, spesso ci troviamo a dover affrontare argomenti delicati per la prima volta. Questo è il momento in cui ci rendiamo conto di quanto sia utile conoscere noi stessi a fondo. Indagare sulla propria personalità, sulle proprie emozioni e sugli eventi che hanno influenzato la nostra vita è molto importante, soprattutto se vogliamo migliorarci.

 

A questo proposito, ti consiglio il divertente test delle 16 personalità (MBTI), perché è molto più accurato di quello che sembra e la lettura del profilo completo (meglio se fai il test in versione originale in inglese, perché la traduzione italiana è solo un riassunto) può darti spunti di riflessione molto interessanti!

Bonus: se sei uno scrittore, fai il test per scoprire la personalità dei tuoi personaggi! Usa i risultati come delle linee guida per assicurarti che il loro comportamento sia sempre coerente e non come fa comodo alla trama! Nessuno vuole leggere le avventure di un personaggio muffo!

Per esempio, ADELA, l’unico punto di vista femminile del romanzo di fantascienza cybernature “Dark Ghost” è ENFP! Non faccio spoiler sul protagonista JO JO NISHIMURA… ma è facilmente riconoscibile!

 

Commenta qui sotto e condividi il risultato! Se segui il Magical Magazine da un po' e hai letto gli altri miei articoli a tema produttività e strategie di scrittura... magari riesci a indovinare la mia personalità! Sono aperte le scommesse!

 

Come vedi, le possibilità sono molteplici! Puoi usare il tuo diario anche in modo molto mirato, trasformandolo in un bullet journal, in un diario di scrittura, in un diario di lettura e in mille altre cose!

 

Scopri altri spunti per usare il tuo diario nella guida gratuita "Come si scrive un libro... senza perdere tempo! La guida definitiva".

 

5) Per vedere la vita con positività: diario della gratitudine

 

Il diario della gratitudine è una variante del diario personale che prevede l'annotazione di cose per le quali siamo grati. Questo esercizio semplice, ma molto potente, serve a focalizzare la nostra attenzione sulle cose belle della vita e a mantenere un atteggiamento positivo anche nelle situazioni più difficili.

 

Il diario della gratitudine può essere un ottimo strumento per allontanare lo stress, la tristezza e l'ansia. Si può annotare qualsiasi cosa, dal fiorellino sul balcone ai Pan di Stelle in sconto al supermercato... non si tratta di ignorare la vita, ma di spostare l'attenzione su cose che aumentano il senso di benessere.

Se temi di non avere nulla da scrivere, puoi valutare un diario della gratitudine già preimpostato con delle pagine guida (e magari anche dei mandala da colorare!).

 

Se non ne hai mai sentito parlare, scopri tutti i segreti di questa novità nell'articolo "Diario della gratitudine: esempi pratici per iniziare subito".

 

Allora, qual è il primo passo da fare? La risposta più ovvia è scegliere un diario che ti piaccia. Puoi optare per un taccuino o un quaderno, oppure per un diario elettronico, se ti senti più a tuo agio.

 

Ti consiglio di personalizzare il tuo diario in modo che sia davvero tuo: scegli una copertina che ti rappresenti, dei colori che ti piacciono, degli adesivi simpatici e dei segnalibri con messaggi incoraggianti o ricordi di viaggio. Così facendo, ti sentirai sempre a tuo agio.

 

 

Cosa si può scrivere in un diario? 

 

A seconda dello scopo, imposteremo il nostro diario.  Se vogliamo usarlo per registrare i nostri pensieri quotidiani, allora possiamo annotare tutto ciò che ci viene in mente, senza alcun tipo di struttura. Se invece vogliamo usarlo per riflettere sulle nostre emozioni, allora sarà meglio alternare momenti di introspezione a pensieri più razionali. Inoltre, possiamo anche usarlo per tenere traccia dei nostri progressi, annotando le nostre mete e i risultati ottenuti.

Se non hai proprio idea di come impostare un diario di scrittura, un tracker o altre grafiche per tenere tutto sotto controllo, ho preparato apposta per te un diario di scrittura ricco di contenuti guidati da compilare! "Raggiungi i tuoi obiettivi - diario di scrittura, pianificazione e produttività" è un tipo di diario mai visto prima, che certamente ti aiuterà a capire come affrontare la scrittura con serenità ed efficienza.





Se vuoi migliorare il modo in cui gestisci il tempo e i tuoi impegni, un diario è un supporto fondamentale, scopri come nell’articolo gratuito “Come organizzare la giornata tra casa, lavoro e interessi personali”.

 

Per esempio, se ti vuoi focalizzare sulla magia della positività per sconfiggere lo stress, puoi dedicarti a un diario della gratitudine partendo da liste di ricordi che ti fanno sorridere, da piccole cose quotidiane di cui essere grati e così via.

 

Se sei un grande lettore, ti saranno utili delle tabelle nel tuo diario di lettura in cui riportare i libri letti, le stelline di gradimento, delle note su ciò che ti ha colpito e se ci sono altri libri dello stesso autore che vorresti recuperare, se li hai presi in biblioteca o se attendi l'offerta giusta per acquistarli. Appuntare queste cose in un diario non è solo liberatorio, può anche aiutarti a risparmiare e a fare sempre il punto della situazione.

 

Se sei uno scrittore (o aspirante tale), avere un diario di scrittura nel quale annotare le distrazioni che ti impediscono di lavorare in pace può davvero fare la differenza. Se soffri di blocco dello scrittore, anche in questo caso un semplice diario può essere la chiave per ritrovare la creatività. Anche un diario di scrittura con delle schede di supporto preimpostate è una scelta strategica per essere sempre sul pezzo e non perdere tempo.

 

Altre tematiche molto divertenti da usare come spunti per scrivere nel tuo diario, sono i "what if" fantastici, cioè dei pensieri creativi partendo da un'affermazione ipotetica. Scopri altre tecniche simili nell’articolo “Come trovare argomenti interessanti per scrivere un libro”.

Per esempio, nel quaderno di lettura a tema vampiri che ho creato per la mia linea di quaderni, ci sono anche delle schede da compilare intitolate "Se fossi immortale..."; lo scopo è di espandere il tuo punto di vista. Nella migliore delle ipotesi, potresti renderti conto che per fare alcune delle cose che desideri... non è necessario essere immortale, né essere uno dei "Vampiri famosi: i 10 più sexy di libri, cinema e TV"!

 

 

Come si struttura una pagina di diario? 

 

La struttura classica prevede data e intestazione standard del tipo “Caro diario...”.  A seguire, il contenuto della pagina. In alcuni casi è possibile che il diario venga diviso in capitoli o in sezioni tematiche. Ma questo passo è solo per chi ha già le idee chiare e vuole creare contenuti mirati, come per esempio la gratitudine o la scrittura. Lo scopo di un diario è aiutare, non stressare!

 

Volendo, si può dare un nome proprio al diario, in modo da avere l’impressione di rivolgersi a una persona vera. Questo ci può rendere ancora più aperti e disponibili a raccontarci.

Possiamo impreziosire l’intestazione con una grafia particolare, magari scopri di essere appassionato di lettering! Se invece non ti senti pronto a dedicare molto tempo al tuo diario, puoi fare delle decorazioni semplici con delle penne colorate, con dei washi tape o con adesivi.

Le possibilità sono infinite, puoi anche scrivere e basta, dipende tutto dal tuo gusto estetico. Qualsiasi cosa tu decida, ricorda che le pagine puntinate sono in genere più versatili delle comuni pagine a righe o a quadretti, perché i puntini possono anche essere usati come riferimento per fare dei disegni, dei grafici e altri specchietti personalizzati in base alle tue esigenze.

 

È ora di iniziare a scrivere un diario! 

 

Come hai visto, ci sono molte ragioni per cominciare! Può essere solo uno sfogo, oppure un vero e proprio piano di crescita, solo tu puoi decidere!

 

Se ancora non sai bene come scegliere un diario, dai un'occhiata alla mia linea di quaderni, l'ho progettata apposta per offrire:

 

- Percorsi di lettura

- Diari per la crescita personale

- Solo pagine puntinate (massima libertà!)




 

E tu quale diario vuoi?

 


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