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lunedì 27 giugno 2022

Scrivere fa bene alla mente e al cuore: ecco perché

 


Scrivere fa bene, lo dice la scienza! Scopriamo insieme tutti i benefici

 

Un momento per noi stessi, una fonte di benessere alla portata di tutti: scrivere fa bene davvero, sia che si tratti della stesura di una storia inventata, sia che si tratti di un diario personale.

Nell’articolo di oggi vedremo nel dettaglio i vantaggi di questa attività.

Lo sapevi che scrivere può essere un vero e proprio toccasana per la tua salute psicofisica? Secondo diversi studi scientifici, infatti, mettere nero su bianco i propri pensieri e le proprie emozioni è un ottimo modo per prendersi cura di se stessi e di sfogarsi.

 

Perché le persone scrivono?

 

Per capire i vantaggi della scrittura, dobbiamo prima comprendere perché le persone scrivono sin dall’alba dei tempi.

Potremmo avvalerci del linguaggio scritto solo per motivi informativi o commerciali, invece lo facciamo anche per produrre romanzi, tramandare le nostre memorie, raccontare le nostre esperienze. Questo perché la scrittura ha un potere terapeutico: permette di distaccarsi dai ricordi che ci fanno soffrire e, viceversa, di fissare i momenti che desideriamo far tornare alla mente anche a distanza di anni. Ci consente inoltre di vivere vite alternative con la fantasia e di creare mondi immaginari, come se fossimo una divinità alle prese con un universo da costruire da zero.

Lo scrittore ricopre un ruolo privilegiato: quello di demiurgo, colui che crea e che decide cosa accade. Prendendo in mano la penna o digitando sulla tastiera, anche tu diventi padrone di ciò che scrivi per dare forma a pensieri, emozioni e situazioni incredibili e per fare ordine nel tuo caos interiore. In questo senso, la scrittura diventa anche un atto liberatorio e foriero di conforto, dà la sensazione di avere tutto sotto controllo anche quando nel mondo esterno non è così.

Ma non solo: la scrittura migliora la memoria e il pensiero critico, stimola la creatività e l’immaginazione. Si creano così certe aspettative di benessere, per questo scrivere diverte, dà sollievo dona sensazioni positive.

 

Perché è importante avere un diario personale?

Come abbiamo già accennato, la scrittura ha un potere terapeutico e può aiutarci a superare momenti difficili della nostra vita.

Il segreto è nel linguaggio: quando scriviamo, mettiamo in ordine i nostri pensieri, diamo un nome alle nostre emozioni e formuliamo i nostri ricordi. Questo processo ci consente di identificare, etichettare e comprendere ciò che succede. Questo metodo è utile per elaborare il lutto, la rabbia, la paura e altre emozioni negative, trasformandole in qualcosa di più gestibile.

Allo stesso modo, anche le emozioni positive vengono amplificate e conservate più a lungo.

 

Inoltre, la scrittura ci permette di osservare da una prospettiva diversa le nostre difficoltà: quando le mettiamo nero su bianco, infatti, riusciamo a vederle sotto una nuova luce e a individuare nuove soluzioni.

 

La scrittura può essere utilizzata come strumento per prevenire il burnout e ridurre lo stress. Se siamo soliti tenere un diario, possiamo sfruttarlo per tradurre in parole i nostri problemi e trovare nuove soluzioni, oltre che per individuare delle tendenze da correggere.

Se invece non siamo abituati a scrivere, possiamo utilizzare la scrittura come forma di meditazione, un modo per concentrarci sul presente e allentare la tensione. A questo proposito, possono aiutarti delle semplici tecniche di journaling, scopri di cosa si tratta nell’articolo gratuito “Journaling: cos’è e quali sono le strategie migliori per iniziare!”.

Un’altra pratica che aiuta il benessere psicofisico è quella di tenere un diario della gratitudine, perché aiuta a focalizzare l’attenzione su ciò che c’è di positivo, invece che su problemi e preoccupazioni. Se non hai mai sentito parlare di questo potente strumento, scopri tutti i segreti di questa bellissima pratica nell’articolo “Diario della gratitudine: esempi pratici per iniziare subito”.


I benefici della scrittura

 

Esploriamo 5 benefici che la scrittura porta nelle nostre vite!

 

1. Scrivere fa bene al cervello, ne parla anche una ricerca dell’University of California, Los Angeles, risalente al 2007. Grazie all’uso di tecniche di neuroimaging per la mappatura del sistema nervoso è stato rilevato un collegamento fra la verbalizzazione di emozioni negative e la riduzione della loro forza.

Questa magia avviene grazie alla cooperazione dell’amigdala e della corteccia prefrontale ventrolaterale destra. L’amigdala reagisce agli stimoli negativi attivando un sistema di stimoli a cascata con lo scopo di preservarci dal pericolo; la reazione avviene anche a livello subliminale, per esempio percependo segnali di pericolo nascosti e non direttamente visibili.

L’area nota come corteccia prefrontale ventrolaterale destra è invece implicata nell’inibizione di questo tipo di risposte. Gli studi hanno dimostrato che etichettare gli impulsi elaborati dall’amigdala attiva la risposta della corteccia prefrontale ventrolaterale destra, che ne riduce così l’impatto.

2. Scrivere fa bene al cuore, non a caso la scrittura viene usata in psicologia come strumento terapeutico per affrontare molte situazioni: sentimenti negativi, ricordi traumatici, elaborazione di un lutto, accettazione di cambiamenti, bassa autostima.

La spiegazione scientifica del punto precedente è alla base di questo risultato, perché la conseguenza è un senso di sollievo.

3. Scrivere aiuta a sfogarsi: ricordiamoci che il modo giusto per affrontare le nostre emozioni più distruttive (rabbia, gelosia, rancore ecc.) non è soffocarle, ma cercare di capire perché sono affiorate. Ogni emozione, infatti, è un segnale da interpretare. La scrittura può aiutarci in questo.

Grazie alla scrittura possiamo esprimere liberamente i nostri sentimenti, senza il timore di essere giudicati. Questo può aiutarci a sentirci meglio e ad affrontare la vita con maggiore serenità.

4. Scrivere aiuta a conoscere meglio se stessi: leggere e rileggere a distanza di tempo quello che abbiamo scritto può aiutarci a vederci da un’altra prospettiva, facendoci conoscere meglio noi stessi.

5. Scrivere ci fa volare con la fantasia: per quanto una giornata sia stata grigia e pesante, impugnando la nostra penna o digitando sulla nostra tastiera possiamo raggiungere mondi incantati.

Così come raccontare al foglio le nostre esperienze negative aiuta a guarirle ed esorcizzarle, anche scrivere cose belle e positive aiuta a diffondere un senso di benessere, proprio come accade quando si compila un diario della gratitudine.


Se sei pronto a metterti all'opera e hai sempre sognato di scrivere un libro, leggi subito la guida  "Come trovare il tempo per scrivere" (eBook + cartaceo).




 


 

Buona lettura e buon lavoro!


Contenuti in collaborazione con
Ivana Vele Poletti
:



lunedì 6 giugno 2022

Scrittura veloce: 5 trucchi per scrivere più parole possibili al minuto


 

Come scrivere parole il più veloce possibile?

 

Per gli scrittori con tante idee (ma poco tempo) le tecniche di scrittura veloce sono un vero e proprio toccasana.

Se il tuo scopo non è quello di vincere i campionati mondiali di dattilografia, ma vuoi semplicemente ottimizzare il modo in cui digiti con la tastiera, pochi e semplici accorgimenti mirati faranno davvero la differenza.

Iniziamo!

 

Scrittura veloce sulla tastiera: 5 trucchi da applicare subito 

1. Posizionati correttamente: trova un punto d’appoggio per i gomiti, tieni la schiena dritta, posiziona lo schermo all’altezza degli occhi e applica i famosi consigli per assumere una postura il più possibile corretta dal punto di vista ergonomico. Stare seduti in modo da avere il corpo ben sostenuto ti aiuterà a concentrarti meglio e a evitare che i muscoli del collo e della schiena assumano posizioni innaturali e dolorose (specialmente a lungo termine).

 

A mio parere, vale assolutamente la pena investire in una sedia/poltrona adatta. La guerra fra gli amanti delle sedie da ufficio e degli amanti delle poltrone da gaming è sempre aperta. Io... sono schierata con le poltrone da gaming; da quando ho fatto il salto di qualità non ho mai più avuto alcun dolore. Provare per credere! Inoltre, per essere davvero extra si può attaccare il massaggiatore cervicale al posto del cuscino… e chi si sposta più?

 

2. Usa le scorciatoie (shortcut) della tastiera. Usare queste combo di tasti ti fa risparmiare tempo perché non devi spostare l'attenzione su altri strumenti (il mouse o il touchpad) e non devi nemmeno cercare i comandi nelle varie barre e menu dei programmi che usi.

 

3. Personalizza le impostazioni del tuo software di scrittura in modo da automatizzare le azioni più frequenti. 

 

Su Word ci sono le opzioni di sostituzione automatica, alle quali possiamo accedere da “Strumenti di correzione”. Ad esempio, possiamo impostare di sostituire << con «, in modo da avere le virgolette caporali a disposizione ogni volta che vogliamo e minimizzando ogni sforzo.

 

Scrivener si apre automaticamente dove l'hai lasciato alla fine della sessione precedente, incluse le finestre in split view (magari con appunti, scalette e foto di riferimento). Questa impostazione per me è cruciale, così non devo MAI perdere tempo a cercare il punto esatto da cui ripartire a scrivere.

 

4. A ogni area le sue dita.


Di Draco flavus - Opera propria,
CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2257968


  

Posizionando correttamente le dita e memorizzando i tasti come indicato, possiamo imparare la “scrittura a tastiera cieca”, nella quale non c’è più nemmeno bisogno di guardare la tastiera quando si digita.

 

Se come me vivi all'estero, oppure se ti è capitato di fare shopping di elettronica in altri Paesi o di connetterti da un internet café... magari hai scoperto che nonostante il layout diverso delle tastiere straniere, le tue dita sanno lo stesso dove trovare gli accenti e le altre comodità della tastiera italiana. Se ancora non hai sviluppato questo superpotere... non ti resta che scrivere di più!

 

Io scrivo abitualmente sia con tastiera tedesca che americana, cambiando la lingua solo dal lato software e non ho mai bisogno di guardare i tasti quando scrivo. Chiaramente batto tasti per tante ore al giorno da molti anni e posso solo confermare che la "scrittura a tastiera cieca" è indispensabile per produrre in modo più agevole e non solo più rapido. Infatti, vedere le parole che nascono sullo schermo in tempo reale dà molta soddisfazione e ti permette anche di valutare subito se la frase che hai scritto merita di esistere o no.

 

5. Poniamoci degli obiettivi di miglioramento e misuriamoli con gli appositi test della velocità di battitura. Oltre a darti un'idea delle tue capacità attuali, sono anche divertenti. Mi raccomando, tieni traccia di queste informazioni nel tuo diario di scrittura o nel bullet journal! Vedere i tuoi traguardi nero su bianco è una bella botta di motivazione!

 

Tuttavia, ci tengo a specificare una differenza molto importante che sussiste fra la velocità durante il test e la velocità durante la scrittura. Quando participi al test, devi leggere e copiare le parole date, anche se scrivi senza guardare la tastiera e ti concentri sempre sullo schermo, calcola che il cervello deve comunque coordinare l'informazione acquisita, prima di riconvertirla nel movimento delle dita.

 

Quando scrivi, invece, questo passaggio non c'è e le parole vanno direttamente dalla testa alle dita. Quindi, non ti abbattere se non ottieni chissà quale numero stratosferico e ricorda che in ogni caso più scrivi e più diventi veloce e preciso.

 

Un altro particolare di cui non si parla mai è la lunghezza delle unghie! Io le porto sempre molto lunghe e usando tastiere basse e sottili, posso premere più tasti muovendo meno le dita perché sfioro le lettere limitrofe con le unghie. Infatti, nelle rare occasioni in cui porto le unghie corte, la differenza si sente subito!


Visto che parliamo di obiettivi, sfide e velocità, ti consiglio di leggere anche l'articolo "NaNoWriMo Italia: cos’è e quali tattiche usare per vincerlo", si tratta di un evento che cade ogni anno a novembre ed è una bella maratona di scrittura!

 

 


I test della velocità di battitura

 

I test della velocità di battitura sono esercizi che permettono di misurare la propria performance nello scrivere parole il più velocemente possibile. Il più famoso è il “10 fast fingers”, un sito che permette di esercitarsi e confrontare il proprio punteggio con quello degli altri utenti.

 

Ci sono diversi fattori che influenzano la velocità di battitura:

 

- La dimensione delle dita: quelle piccole sono più veloci e agili negli spazi angusti delle tastiere.

 

- La destrezza e allenamento.

 

- Essere abituati a usare esattamente quella tastiera, perché non tutte sono uguali e l’abitudine è un punto cruciale per stimolare la velocità

 

 

Quante battute si scrivono di solito in un minuto?

 

Per avere un’idea del nostro livello iniziale, è utile sapere che l’unità di misura della dattilografia è il WPM (words per minute), cioè il numero di parole scritte al minuto.

 

In base a questa unità di misura, possiamo stimare il nostro livello di scrittura veloce iniziale.

 

Il numero medio di WPM per la maggior parte delle persone è da 35 a 40. Ciò corrisponde a circa 170/190 battute. Per la differenza tra parole, caratteri e battute, ti consiglio l'articolo "Battute: come si contano?".

 

Vuoi sviluppare una scrittura veloce? Evita le distrazioni!

 

In questo articolo abbiamo visto che digitare velocemente è un'abilità molto interessante. Tuttavia, essere rapidi serve a poco se non riusciamo a mantenere la concentrazione, ritagliarci del tempo utile ed evitare le distrazioni.

 

Il segreto per scrivere in modo rapido e produttivo non è tanto infrangere la barriera del suono con le nostre WPM... è concentrarsi ed essere preparati. Per questo motivo ho preparato la guida speciale Come trovare il tempo per scrivere" (eBook + cartaceo). L’ho scritta per rivelare tutti i miei segreti di produttività e spunti utili per chi vuole scrivere un libro ma non sa da dove iniziare. Sono autrice indipendente dal 2012 e, in questi anni, ho accumulato un po’ di esperienza da trasmettere!



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Buona lettura e buon lavoro!



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lunedì 23 maggio 2022

Come scrivere un diario? Esempi pratici per iniziare subito



Tutto quello che devi sapere se desideri creare da zero un diario personale

 

Scrivere un diario è una pratica che apporta molti benefici: rilassa la mente, riduce lo stress, aumenta la concentrazione e la creatività, aiuta a elaborare le emozioni.

Le motivazioni per iniziarne uno sono quindi numerose. Per capire come intraprendere questa avventura, ci dobbiamo innanzitutto chiedere perché vogliamo cominciare a scrivere.

Rispondiamo subito a questa domanda!

 

Perché scrivere un diario?

 

So che sembra una sfida, ma voglio incoraggiarti a creare il tuo diario personale. Questo è un progetto che riguarda solo te e nessuno può leggere ciò che scrivi se tu non lo vuoi. Quindi, buttati! Non hai nulla di cui vergognarti! Trova un posto tranquillo dove poterti rilassare e inizia a scrivere. Presto ti accorgerai dei benefici che ne derivano.

 

Ecco 5 motivi validi per iniziare a scrivere un diario!

 

1) Per mettere nero su bianco e nostre emozioni e rileggerle con il dovuto distacco.

 

Questa è una pratica molto utile in particolare per chi ha difficoltà a gestire la rabbia. Sebbene una risposta caustica e immediata possa dare grande soddisfazione, potrebbe rivelarsi una cattiva strategia a lungo termine. Dedicarsi a un po' di journaling per ritrovare la calma e rivalutare le emozioni in seguito, può essere terapeutico.

 

2) Per avere un ricordo della nostra vita

 

A volte basta un piccolo dettaglio per risvegliare un modo di ricordi.  Scrivere un diario può aiutarci a preservare momenti importanti, sia felici che tristi, in modo che possano essere rivalutati futuro. In un’ottica di miglioramento e crescita personale, tenere un diario aiuta a individuare un filo conduttore nelle attività (o persone) che ci portano a perseguire cattive abitudini. Puoi ovviamente scegliere di annotare solo i momenti felici, tuttavia la magia del potere terapeutico della scrittura si sprigiona più facilmente elaborando eventi scomodi.

 

3) Per organizzare le nostre attività creative!

 

Ci sono mille cose da annotare! La marca preferita di un certo strumento che ci piace usare, la dimensione di penne e pennelli per il lettering, tutti i manuali di scrittura creativa che vogliamo leggere, per inserire note di gradimento sui romanzi che abbiamo letto, per raccogliere tutte le password che usiamo in un luogo sicuro... le attività creative da gestire sono infinite!

 

In questo caso, un semplice diario per annotare le proprie emozioni, idee e commenti può essere affiancato a uno stile bullet journal, più specifico e orientato all'organizzazione e al raggiungimento degli obiettivi.

 

La scrittura può avere un impatto positivo sulla creatività. Più espandiamo la nostra capacità di esprimerci, più aumentano gli strumenti che possiamo usare per comunicare. Quando la scrittura diventa un'abitudine, il fluire dei pensieri e delle emozioni viene canalizzato in modo da stimolare la creatività anche in altri settori della nostra vita.

 

4) Per conoscersi meglio

 

Quando iniziamo a scrivere un diario, spesso ci troviamo a dover affrontare argomenti delicati per la prima volta. Questo è il momento in cui ci rendiamo conto di quanto sia utile conoscere noi stessi a fondo. Indagare sulla propria personalità, sulle proprie emozioni e sugli eventi che hanno influenzato la nostra vita è molto importante, soprattutto se vogliamo migliorarci.

 

A questo proposito, ti consiglio il divertente test delle 16 personalità (MBTI), perché è molto più accurato di quello che sembra e la lettura del profilo completo (meglio se fai il test in versione originale in inglese, perché la traduzione italiana è solo un riassunto) può darti spunti di riflessione molto interessanti!

Bonus: se sei uno scrittore, fai il test per scoprire la personalità dei tuoi personaggi! Usa i risultati come delle linee guida per assicurarti che il loro comportamento sia sempre coerente e non come fa comodo alla trama! Nessuno vuole leggere le avventure di un personaggio muffo!

Per esempio, ADELA, l’unico punto di vista femminile del romanzo di fantascienza cybernature “Dark Ghost” è ENFP! Non faccio spoiler sul protagonista JO JO NISHIMURA… ma è facilmente riconoscibile!

 

Commenta qui sotto e condividi il risultato! Se segui il Magical Magazine da un po' e hai letto gli altri miei articoli a tema produttività e strategie di scrittura... magari riesci a indovinare la mia personalità! Sono aperte le scommesse!

 

Come vedi, le possibilità sono molteplici! Puoi usare il tuo diario anche in modo molto mirato, trasformandolo in un bullet journal, in un diario di scrittura, in un diario di lettura e in mille altre cose!

 

Scopri altri spunti per usare il tuo diario nella guida gratuita "Come si scrive un libro... senza perdere tempo! La guida definitiva".

 

5) Per vedere la vita con positività: diario della gratitudine

 

Il diario della gratitudine è una variante del diario personale che prevede l'annotazione di cose per le quali siamo grati. Questo esercizio semplice, ma molto potente, serve a focalizzare la nostra attenzione sulle cose belle della vita e a mantenere un atteggiamento positivo anche nelle situazioni più difficili.

 

Il diario della gratitudine può essere un ottimo strumento per allontanare lo stress, la tristezza e l'ansia. Si può annotare qualsiasi cosa, dal fiorellino sul balcone ai Pan di Stelle in sconto al supermercato... non si tratta di ignorare la vita, ma di spostare l'attenzione su cose che aumentano il senso di benessere.

Se temi di non avere nulla da scrivere, puoi valutare un diario della gratitudine già preimpostato con delle pagine guida (e magari anche dei mandala da colorare!).

 

Se non ne hai mai sentito parlare, scopri tutti i segreti di questa novità nell'articolo "Diario della gratitudine: esempi pratici per iniziare subito".

 

Allora, qual è il primo passo da fare? La risposta più ovvia è scegliere un diario che ti piaccia. Puoi optare per un taccuino o un quaderno, oppure per un diario elettronico, se ti senti più a tuo agio.

 

Ti consiglio di personalizzare il tuo diario in modo che sia davvero tuo: scegli una copertina che ti rappresenti, dei colori che ti piacciono, degli adesivi simpatici e dei segnalibri con messaggi incoraggianti o ricordi di viaggio. Così facendo, ti sentirai sempre a tuo agio.

 

 

Cosa si può scrivere in un diario? 

 

A seconda dello scopo, imposteremo il nostro diario.  Se vogliamo usarlo per registrare i nostri pensieri quotidiani, allora possiamo annotare tutto ciò che ci viene in mente, senza alcun tipo di struttura. Se invece vogliamo usarlo per riflettere sulle nostre emozioni, allora sarà meglio alternare momenti di introspezione a pensieri più razionali. Inoltre, possiamo anche usarlo per tenere traccia dei nostri progressi, annotando le nostre mete e i risultati ottenuti.

Se non hai proprio idea di come impostare un diario di scrittura, un tracker o altre grafiche per tenere tutto sotto controllo, ho preparato apposta per te un diario di scrittura ricco di contenuti guidati da compilare! "Raggiungi i tuoi obiettivi - diario di scrittura, pianificazione e produttività" è un tipo di diario mai visto prima, che certamente ti aiuterà a capire come affrontare la scrittura con serenità ed efficienza.





Se vuoi migliorare il modo in cui gestisci il tempo e i tuoi impegni, un diario è un supporto fondamentale, scopri come nell’articolo gratuito “Come organizzare la giornata tra casa, lavoro e interessi personali”.

 

Per esempio, se ti vuoi focalizzare sulla magia della positività per sconfiggere lo stress, puoi dedicarti a un diario della gratitudine partendo da liste di ricordi che ti fanno sorridere, da piccole cose quotidiane di cui essere grati e così via.

 

Se sei un grande lettore, ti saranno utili delle tabelle nel tuo diario di lettura in cui riportare i libri letti, le stelline di gradimento, delle note su ciò che ti ha colpito e se ci sono altri libri dello stesso autore che vorresti recuperare, se li hai presi in biblioteca o se attendi l'offerta giusta per acquistarli. Appuntare queste cose in un diario non è solo liberatorio, può anche aiutarti a risparmiare e a fare sempre il punto della situazione.

 

Se sei uno scrittore (o aspirante tale), avere un diario di scrittura nel quale annotare le distrazioni che ti impediscono di lavorare in pace può davvero fare la differenza. Se soffri di blocco dello scrittore, anche in questo caso un semplice diario può essere la chiave per ritrovare la creatività. Anche un diario di scrittura con delle schede di supporto preimpostate è una scelta strategica per essere sempre sul pezzo e non perdere tempo.

 

Altre tematiche molto divertenti da usare come spunti per scrivere nel tuo diario, sono i "what if" fantastici, cioè dei pensieri creativi partendo da un'affermazione ipotetica. Scopri altre tecniche simili nell’articolo “Come trovare argomenti interessanti per scrivere un libro”.

Per esempio, nel quaderno di lettura a tema vampiri che ho creato per la mia linea di quaderni, ci sono anche delle schede da compilare intitolate "Se fossi immortale..."; lo scopo è di espandere il tuo punto di vista. Nella migliore delle ipotesi, potresti renderti conto che per fare alcune delle cose che desideri... non è necessario essere immortale, né essere uno dei "Vampiri famosi: i 10 più sexy di libri, cinema e TV"!

 

 

Come si struttura una pagina di diario? 

 

La struttura classica prevede data e intestazione standard del tipo “Caro diario...”.  A seguire, il contenuto della pagina. In alcuni casi è possibile che il diario venga diviso in capitoli o in sezioni tematiche. Ma questo passo è solo per chi ha già le idee chiare e vuole creare contenuti mirati, come per esempio la gratitudine o la scrittura. Lo scopo di un diario è aiutare, non stressare!

 

Volendo, si può dare un nome proprio al diario, in modo da avere l’impressione di rivolgersi a una persona vera. Questo ci può rendere ancora più aperti e disponibili a raccontarci.

Possiamo impreziosire l’intestazione con una grafia particolare, magari scopri di essere appassionato di lettering! Se invece non ti senti pronto a dedicare molto tempo al tuo diario, puoi fare delle decorazioni semplici con delle penne colorate, con dei washi tape o con adesivi.

Le possibilità sono infinite, puoi anche scrivere e basta, dipende tutto dal tuo gusto estetico. Qualsiasi cosa tu decida, ricorda che le pagine puntinate sono in genere più versatili delle comuni pagine a righe o a quadretti, perché i puntini possono anche essere usati come riferimento per fare dei disegni, dei grafici e altri specchietti personalizzati in base alle tue esigenze.

 

È ora di iniziare a scrivere un diario! 

 

Come hai visto, ci sono molte ragioni per cominciare! Può essere solo uno sfogo, oppure un vero e proprio piano di crescita, solo tu puoi decidere!

 

Se ancora non sai bene come scegliere un diario, dai un'occhiata alla mia linea di quaderni, l'ho progettata apposta per offrire:

 

- Percorsi di lettura

- Diari per la crescita personale

- Solo pagine puntinate (massima libertà!)




 

E tu quale diario vuoi?

 


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