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lunedì 12 dicembre 2022

Cianite e cristalloterapia: ecco come usarla

 


 

Perché la cianite è così amata in cristalloterapia? Scopriamolo subito! 

 

La cianite è un minerale tipico del Sudafrica, degli Stati Uniti, dell’India, del Tibet e del Perù. Chiamato anche kyanite, il suo nome deriva dal greco “kyanos” che significa “blu profondo”. In effetti, è molto comune nella variante blu-azzurro, mentre sono più rare le colorazioni bianche, verdi, grigie e nere. Il tipo di lucentezza cambia a seconda dell’esemplare, può essere madreperlacea o trasparente.

Al di là delle sue caratteristiche fisiche, però, la cianite è interessante anche per il suo significato e per gli utilizzi in cristalloterapia. Scopriamo tutti i suoi segreti!

 

Cianite blu: significato 

 

Il significato più importante associato alla cianite è la purezza: si tratta di una pietra che non trattiene l’energia negativa, quindi rimane sempre benefica e incontaminata.

 

A cosa serve la Cianite? 

 

La cianite serve ad allontanare la negatività, sia interiore che esteriore. Aiuta a fare pace con noi stessi e con i pensieri disfattisti, allontana il pessimismo, mitiga l’azione distruttiva delle persone che ci vogliono male, fa da scudo alle malelingue.

Il suo utilizzo rende la mente più lucida e rimuove i blocchi emotivi che ci rendono insicuri. Dona energia e solarità. Ha un’azione rapida, perché canalizza molto velocemente le energie positive.

È connessa, inoltre, all’area della gola e del linguaggio. Allevia i malesseri stagionali legati all’irritazione di laringe e faringe, oltre a rendere l’eloquio più fluido e assertivo.

 

Cianite e chakra 

 




Essendo legata alla gola, la cianite è particolarmente indicata per lavorare sul quinto chakra: Vishuddha, che non a caso in sanscrito significa “puro” (ricordiamo che la purezza è la dote più famosa della cianite!).

Vishuddha governa l’espressione creativa, l’ascolto attivo, le abilità comunicative. Gli organi a cui presiede sono la trachea, la gola, le corde vocali, il naso, le orecchie e le ghiandole endocrine della tiroide.

Il colore che viene comunemente associato a questo chakra è... indovinate un po’? L’azzurro, in pendant con la nostra gemma preferita. Va da sé che l’accoppiata cianite-Vishuddha fa scintille quando parliamo di comunicazione e benessere della gola!

 

Cianite e cristalloterapia: ecco come usarla 

 

La cianite in cristalloterapia si può utilizzare in diversi modi, a seconda delle preferenze:

1.    si può indossare sotto forma di collane o braccialetti, per portarla sempre con sé;

2.    si può tenere in una ciotola (fatta in materiali naturali) sul comodino, per farla operare durante il sonno, quando le difese dell’inconscio sono più basse;

3.   si può usare durante la meditazione, in modo che la sua forma e il suo colore ci diano un oggetto sul quale focalizzare l’attenzione e calmare la mente;

4.    per potenziare al massimo la connessione con il quinto chakra, si può porre per qualche minuto sulla gola per ricaricare l’area interessata. Metti una musica rilassante, senti l’energia che ti trasmette il minerale e goditi il momento!

 

Come ricaricare la Cianite? 

 

Per ricaricare le energie della cianite, uno dei metodi più utilizzati è quello del chiarore lunare. Basta esporre il cristallo alla luce diretta della luna crescente o della luna piena per una notte intera, dopodiché si potrà ricominciare a usarlo la mattina seguente. Si consiglia di svolgere l’operazione una volta al mese, in modo che la pietra sia sempre al massimo delle sue potenzialità.

 

Come pulire la Cianite? 

 

Essendo la pietra della purezza, la cianite è uno dei rarissimi minerali che non deve necessariamente essere purificato: allontana da sé le energie negative in modo naturale.

Ciononostante, è bene comunque pulirlo da ogni traccia di polvere o sporcizia che si può accumulare sulla sua superficie. Il metodo più semplice ed efficace è quello di far scorrere sul cristallo acqua corrente, meglio se proveniente da una fonte naturale.

 

Cianite blu: prezzo

 

Il prezzo cambia a seconda della qualità del cristallo, della varietà (una delle più pregiate è la cianite tibetana), del colore e della purezza. Gli esemplari più economici possono costare pochi euro a carato, mentre i pezzi più ricercati arrivano anche a 100 euro a carato.

 

Cianite: segno zodiacale 



 

Il colore blu-azzurro della cianite la pone in connessione con i segni d’aria: acquario, bilancia e gemelli. Si tratta di segni dall’intelligenza vivace, riflessivi e portati al pensiero astratto.

Questo minerale, aiutando la chiarezza dell’esposizione, può supportare gli acquari, le bilance e i gemelli a tradurre in parole concrete ed efficaci i voli della loro fervida immaginazione. Inoltre, facendo da scudo alla negatività, protegge le loro personalità sensibili dai commenti distruttivi e dai pettegolezzi.

Ricordiamo, comunque, che ogni segno zodiacale può trarre beneficio da questa pietra!

 

I cristalli del futuro 

 

Come abbiamo visto nell’articolo “Pietre e cristalli: proprietà e benefici”, la cristalloterapia non è una moderna diavoleria new age: le proprietà dei minerali erano conosciute fin dai tempi antichi.

Le energie benefiche e purificanti delle pietre, ritornate in auge nel nostro presente, potranno essere utilizzate anche in futuro, magari in concomitanza con le tecnologie più avveniristiche! È quanto abbiamo ipotizzato noi Gardeners nella saga Stargarden, dove le apparecchiature più sofisticate convivono con il potere degli elementi naturali. Nel primo capitolo della saga, “Dark Ghost”, il protagonista Jo Jo Nishimura utilizzerà proprio una pietra per salvarsi da una situazione apparentemente senza via di scampo (no spoiler!).

Per saperne di più... vieni a scoprire i segreti del futuro su Amazon 
in versione cartacea illustrata o eBook Kindle + Kindle Unlimited!

 


 

 

Contenuti in collaborazione con
Ivana Vele Poletti
:

http://colorarelavita.blogspot.com/

 

lunedì 27 giugno 2022

Scrivere fa bene alla mente e al cuore: ecco perché

 


Scrivere fa bene, lo dice la scienza! Scopriamo insieme tutti i benefici

 

Un momento per noi stessi, una fonte di benessere alla portata di tutti: scrivere fa bene davvero, sia che si tratti della stesura di una storia inventata, sia che si tratti di un diario personale.

Nell’articolo di oggi vedremo nel dettaglio i vantaggi di questa attività.

Lo sapevi che scrivere può essere un vero e proprio toccasana per la tua salute psicofisica? Secondo diversi studi scientifici, infatti, mettere nero su bianco i propri pensieri e le proprie emozioni è un ottimo modo per prendersi cura di se stessi e di sfogarsi.

 

Perché le persone scrivono?

 

Per capire i vantaggi della scrittura, dobbiamo prima comprendere perché le persone scrivono sin dall’alba dei tempi.

Potremmo avvalerci del linguaggio scritto solo per motivi informativi o commerciali, invece lo facciamo anche per produrre romanzi, tramandare le nostre memorie, raccontare le nostre esperienze. Questo perché la scrittura ha un potere terapeutico: permette di distaccarsi dai ricordi che ci fanno soffrire e, viceversa, di fissare i momenti che desideriamo far tornare alla mente anche a distanza di anni. Ci consente inoltre di vivere vite alternative con la fantasia e di creare mondi immaginari, come se fossimo una divinità alle prese con un universo da costruire da zero.

Lo scrittore ricopre un ruolo privilegiato: quello di demiurgo, colui che crea e che decide cosa accade. Prendendo in mano la penna o digitando sulla tastiera, anche tu diventi padrone di ciò che scrivi per dare forma a pensieri, emozioni e situazioni incredibili e per fare ordine nel tuo caos interiore. In questo senso, la scrittura diventa anche un atto liberatorio e foriero di conforto, dà la sensazione di avere tutto sotto controllo anche quando nel mondo esterno non è così.

Ma non solo: la scrittura migliora la memoria e il pensiero critico, stimola la creatività e l’immaginazione. Si creano così certe aspettative di benessere, per questo scrivere diverte, dà sollievo dona sensazioni positive.

 

Perché è importante avere un diario personale?

Come abbiamo già accennato, la scrittura ha un potere terapeutico e può aiutarci a superare momenti difficili della nostra vita.

Il segreto è nel linguaggio: quando scriviamo, mettiamo in ordine i nostri pensieri, diamo un nome alle nostre emozioni e formuliamo i nostri ricordi. Questo processo ci consente di identificare, etichettare e comprendere ciò che succede. Questo metodo è utile per elaborare il lutto, la rabbia, la paura e altre emozioni negative, trasformandole in qualcosa di più gestibile.

Allo stesso modo, anche le emozioni positive vengono amplificate e conservate più a lungo.

 

Inoltre, la scrittura ci permette di osservare da una prospettiva diversa le nostre difficoltà: quando le mettiamo nero su bianco, infatti, riusciamo a vederle sotto una nuova luce e a individuare nuove soluzioni.

 

La scrittura può essere utilizzata come strumento per prevenire il burnout e ridurre lo stress. Se siamo soliti tenere un diario, possiamo sfruttarlo per tradurre in parole i nostri problemi e trovare nuove soluzioni, oltre che per individuare delle tendenze da correggere.

Se invece non siamo abituati a scrivere, possiamo utilizzare la scrittura come forma di meditazione, un modo per concentrarci sul presente e allentare la tensione. A questo proposito, possono aiutarti delle semplici tecniche di journaling, scopri di cosa si tratta nell’articolo gratuito “Journaling: cos’è e quali sono le strategie migliori per iniziare!”.

Un’altra pratica che aiuta il benessere psicofisico è quella di tenere un diario della gratitudine, perché aiuta a focalizzare l’attenzione su ciò che c’è di positivo, invece che su problemi e preoccupazioni. Se non hai mai sentito parlare di questo potente strumento, scopri tutti i segreti di questa bellissima pratica nell’articolo “Diario della gratitudine: esempi pratici per iniziare subito”.


I benefici della scrittura

 

Esploriamo 5 benefici che la scrittura porta nelle nostre vite!

 

1. Scrivere fa bene al cervello, ne parla anche una ricerca dell’University of California, Los Angeles, risalente al 2007. Grazie all’uso di tecniche di neuroimaging per la mappatura del sistema nervoso è stato rilevato un collegamento fra la verbalizzazione di emozioni negative e la riduzione della loro forza.

Questa magia avviene grazie alla cooperazione dell’amigdala e della corteccia prefrontale ventrolaterale destra. L’amigdala reagisce agli stimoli negativi attivando un sistema di stimoli a cascata con lo scopo di preservarci dal pericolo; la reazione avviene anche a livello subliminale, per esempio percependo segnali di pericolo nascosti e non direttamente visibili.

L’area nota come corteccia prefrontale ventrolaterale destra è invece implicata nell’inibizione di questo tipo di risposte. Gli studi hanno dimostrato che etichettare gli impulsi elaborati dall’amigdala attiva la risposta della corteccia prefrontale ventrolaterale destra, che ne riduce così l’impatto.

2. Scrivere fa bene al cuore, non a caso la scrittura viene usata in psicologia come strumento terapeutico per affrontare molte situazioni: sentimenti negativi, ricordi traumatici, elaborazione di un lutto, accettazione di cambiamenti, bassa autostima.

La spiegazione scientifica del punto precedente è alla base di questo risultato, perché la conseguenza è un senso di sollievo.

3. Scrivere aiuta a sfogarsi: ricordiamoci che il modo giusto per affrontare le nostre emozioni più distruttive (rabbia, gelosia, rancore ecc.) non è soffocarle, ma cercare di capire perché sono affiorate. Ogni emozione, infatti, è un segnale da interpretare. La scrittura può aiutarci in questo.

Grazie alla scrittura possiamo esprimere liberamente i nostri sentimenti, senza il timore di essere giudicati. Questo può aiutarci a sentirci meglio e ad affrontare la vita con maggiore serenità.

4. Scrivere aiuta a conoscere meglio se stessi: leggere e rileggere a distanza di tempo quello che abbiamo scritto può aiutarci a vederci da un’altra prospettiva, facendoci conoscere meglio noi stessi.

5. Scrivere ci fa volare con la fantasia: per quanto una giornata sia stata grigia e pesante, impugnando la nostra penna o digitando sulla nostra tastiera possiamo raggiungere mondi incantati.

Così come raccontare al foglio le nostre esperienze negative aiuta a guarirle ed esorcizzarle, anche scrivere cose belle e positive aiuta a diffondere un senso di benessere, proprio come accade quando si compila un diario della gratitudine.


Se sei pronto a metterti all'opera e hai sempre sognato di scrivere un libro, leggi subito la guida  "Come trovare il tempo per scrivere" (eBook + cartaceo).




 


 

Buona lettura e buon lavoro!


Contenuti in collaborazione con
Ivana Vele Poletti
:



lunedì 21 marzo 2022

Diario della gratitudine: esempi pratici per iniziare subito

 

 

Compilare un diario della gratitudine quotidiana è un’abitudine sana, utile e positiva... ma da dove iniziare? 

 

La gratitudine ci aiuta a focalizzarci sulle cose positive della nostra esistenza e a essere più creativi. Quando siamo grati, il nostro atteggiamento verso la vita cambia: invece di lamentarci per i nostri problemi, iniziamo a cercare soluzioni.

Vorresti cominciare a scrivere un diario della gratitudine, ma non sai da dove iniziare? Niente paura: leggendo questo articolo troverai tanti esempi e dritte per avviare questa pratica, che ti porterà molti benefici!

Prima di tutto, scopriamo in cosa consiste e quando nasce!

 

Chi ha inventato il diario della gratitudine?

Il diario della gratitudine (in originale “gratitude journal”) è stato proposto al grande pubblico dalla giornalista americana Oprah Winfrey, verso la metà degli anni Novanta.

“Gratitude is recognizing the fact that everything good that happens in your life is a gift” ha dichiarato Oprah, ovvero “gratitudine è riconoscere il fatto che tutto ciò che di buono accade nella tua vita è un dono”.

Non bisogna dare nulla per scontato, non bisogna mai cessare di meravigliarci per la bellezza delle piccole cose che ci accadono ogni giorno.

 

Diario della gratitudine e mindfulness




Diario della gratitudine e mindfulness sono profondamente legati.

La mindfulness è l’atteggiamento mentale di chi vive le sue giornate con pienezza, sviluppando una totale consapevolezza di sé e del momento presente, senza rimpianti per il passato o ansie per il futuro.

Il diario della gratitudine è utile per coltivare la mindfulness: aiuta a scoprire le infinite opportunità di apprezzamento giornaliero, che spesso nella frenesia quotidiana tendiamo a tralasciare.

Possiamo essere grati di quello che abbiamo in ogni istante che viviamo e in ogni luogo in cui ci troviamo.

Possiamo essere grati per i piccoli aspetti della nostra vita come il caffè alla mattina, la tisana alla sera, il cibo che mangiamo, un fiore appena sbocciato o una giornata di sole. Ci sono molte cose per cui vale la pena esercitare la gratitudine, che non hanno nulla a che vedere con gli aspetti materialistici dell’esistenza.

 

Come funziona il diario della gratitudine?

Il funzionamento è molto semplice: per prima cosa, devi prendere coscienza delle piccole cose che ti rendono felice. In questo modo potrai vedere la vita attraverso una lente positiva e sentirti subito meglio!

Ogni volta che ti viene in mente qualcosa che ti arreca benessere, annotalo sul tuo quaderno della gratitudine. Hai bisogno di esempi pratici per iniziare? Allora vediamoli insieme!

 

Diario della gratitudine: esempi pratici!

 


 

Siamo arrivati al cuore del nostro excursus sul diario della gratitudine: gli esempi pratici che ti aiuteranno a iniziare questa magica pratica! Ecco qualche spunto per iniziare subito.

 

·      Lista della gratitudine. Un ottimo modo per cominciare è preparare delle liste tematiche, come ad esempio: “5 ricordi belli”, “5 libri che mi sono piaciuti”, “5 canzoni che adoro”, “I miei 5 cibi preferiti” e così via.

·      Gratitudine giornaliera. Un’ottima consuetudine è abituarsi a scrivere nel diario tutti i giorni, senza però vederlo come un obbligo... non occorre scrivere poemi, basta una sola parola! Per cosa sei grato/a oggi? Un sorriso, il sole, una tazza di tè, una pagina di libro, una puntata del tuo telefilm preferito... largo alla creatività! Se poi scopri che scrivere è il tuo forte, puoi iniziare a coltivare anche questa passione! Se vuoi saperne di più, ti consiglio di leggere la guida "Come trovare il tempo per scrivere" (eBook + cartaceo) .

·      Diario della gratitudine: frasi motivazionali. Divertiti a decorare il tuo diario della gratitudine con frasi significative, che possono aiutarti a mantenere il focus sul qui e ora. Ad esempio: “La gratitudine mi insegna ad apprezzare quello che ho, anziché lamentarmi di quello che non ho”; “Essere grati non significa accontentarsi, ma riconoscere la bellezza dei traguardi raggiunti”; “Gratitudine e felicità vanno a braccetto: se siamo grati di quello che abbiamo, allora siamo più felici”.

·      Mandala da colorare e scritte creative. Un buon diario della gratitudine dovrebbe contenere alcune pagine guidate, magari con una breve presentazione e qualche scheda da compilare, ma anche molte facciate libere per scatenare il tuo estro... ancora meglio se puntinate! In questo modo avrai tutto lo spazio per scrivere le tue frasi motivazionali come vorrai. Oltre a ciò, sarebbe poi il massimo avere qualche pagina da colorare (per esempio con mandala), in modo da rilassarsi quando si è troppo stanchi per scrivere o non si hanno idee.

 



 

Consiglio aggiuntivo: mi raccomando, il diario deve essere cartaceo e la scrittura a mano! I dispositivi elettronici sono utilissimi per mille attività, ma per ritagliarci un momento di relax e benessere interiore è utile scollegarsi da schermi di pc, tablet e cellulari.

Vedrai che scrivere “alla vecchia maniera” sarà un bellissimo momento per prenderti cura di te e ti darà benefici immediati!

 

Il tuo primo diario della gratitudine ti aspetta!

 



 

Non vedi l’ora di iniziare a scrivere il tuo diario della gratitudine? Gli esempi di cui sopra ti hanno ispirato e ti piacerebbe metterli in pratica subito? Allora potrebbe interessarti la mia linea di quaderni e diari dedicati a questa pratica!


Al loro interno troverai una piccola guida introduttiva, schede da compilare, mandala da colorare e molte pagine puntinate per esprimere tutta la tua creatività!

Se vuoi dare un’occhiata... scopri qui tutta la linea di quaderni (sempre in aggiornamento!)



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