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lunedì 2 maggio 2022

Come trovare argomenti interessanti per scrivere un libro



 

Se stai pensando “Voglio scrivere un libro, ma non ho idee!” qui troverai le dritte necessarie per iniziare la tua opera! 

 

L’input può partire da molti spunti diversi: un personaggio a cui vorremmo “dare vita”, il plot di un film, un’ambientazione caratteristica, una scena d’amore, un sogno che ci ha fatti svegliare in preda al panico.

 

In un’epoca in cui ogni storia sembra già essere stata scritta, ci si può comunque chiedere “come trovare argomenti interessanti per scrivere un libro”? Vediamo quindi in quale modo possiamo scovare tematiche appassionanti per i nostri lettori.

 

Come trovare argomenti interessanti per scrivere un libro: 8 spunti per iniziare

Questi sono solo alcuni suggerimenti per darti una traccia indicativa che possa aiutarti a iniziare, ma ce ne sono molti altri che puoi scoprire anche in base alla tua personalità e ai tuoi interessi!

Cominciamo!

 

1. Osserva ciò che ti circonda

 

Forse non ci hai fatto caso, oppure pensi di condurre una vita estremamente noiosa e ripetitiva, eppure la tua quotidianità nasconde tantissimi argomenti da approfondire. Basta osservare le azioni che compi ogni giorno per renderti conto quante situazioni particolari accadono nella tua vita.

Pensa anche ai piccoli incidenti domestici, come l'acqua che bolle fuori dalla pentola o a un oggetto che cade: qualsiasi cosa potrebbe essere l'inizio di qualcosa o un presagio. Magari ti sei tagliato un dito mentre aprivi la scatoletta del tonno ed è successo perché eri preoccupato per qualcosa... che cosa? Sta a te decidere dove porterà questa storia!

 

2. Prendi ispirazione dalla cronaca

 

I fatti di cronaca sono una grande fonte di ispirazione per chi vuole scrivere un romanzo. Ogni giorno accadono situazioni incredibili, talvolta difficili da immaginare, che possono essere trasformate in storie intriganti. Inoltre, la lettura dei fatti di attualità ti offre spunti per riflettere su tematiche importanti che potresti voler affrontare nel tuo libro.

Magari ci sono argomenti che ti toccano personalmente e puoi pensare a come inserirli nelle tue storie attraverso il filtro del conflitto interiore dei tuoi personaggi. Avere esperienza diretta di un tema dà un punto di vista privilegiato e diverso da chi non ha vissuto determinate cose.

 

3. Impara a conoscere il mondo che ti circonda

 

Conoscere bene il mondo in cui viviamo è importante per chiunque, ma ancora di più se si vogliono scrivere libri. Più sarai curioso e più riuscirai a cogliere le sfumature delle situazioni che ti circondano. Annota tutto quello che ti colpisce sul tuo diario di scrittura o sul tuo bullet journal (scopri nell'articolo "Journaling: cos’è e quali sono le strategie migliori per iniziare!" come questa pratica molto semplice può aiutarti a scrivere il tuo romanzo).


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Proprio perché al giorno d'oggi è già stato scritto più o meno di tutto, ciò che davvero fa la differenza è la tua prospettiva personale, la tua voce e le emozioni che riesci a trasmettere con la scrittura. In modo da sviluppare uno stile capace di risvegliare forti esperienze sensoriali nei lettori, è molto utile sviluppare un tipo di pensiero aperto e trasversale, in grado di unire sfere semantiche diverse per creare accostamenti nuovi e originali. Un modo per raggiungere questo obiettivo è proprio osservare ciò che ti circonda, specialmente le cose piccole e quotidiane che ognuno conosce (lettori inclusi), perché raccontandole in modo fresco sarà possibile creare una connessione sensoriale forte fra il tuo testo e chi lo legge.

 

4. Ascolta podcast e guarda video sul web

 

Negli ultimi anni sono nati tantissimi programmi di podcast e video che possono darti spunti narrativi per le tue storie. Piattaforme come Spotify, YouTube e iTunes sono ricche di contenuti da poter ascoltare gratis quando vuoi, magari mentre fai una passeggiata o mentre cucini (questo è un esempio di come usare le strategie del multitasking in modo efficace, trovi altri esempi nell'articolo "Come organizzare la giornata tra casa, lavoro e interessi personali"). Ascolta le storie che raccontano e cerca di capire quali elementi potrebbero essere interessanti da approfondire.

 

 

5. Sviluppa la tua creatività giocando

 

Il gioco è una delle fonti primarie di ispirazione per la creatività. Puoi trovare tanti giochi da fare da solo o in compagnia, sia online che offline, che ti aiuteranno a stimolare la fantasia e a trovare idee per scrivere il tuo libro.

L'idea di partenza sulla quale sviluppare un romanzo può nascere con facilità da una sessione di gioco. Per esempio, seguendo una trama definita da altri, puoi pensare a cosa invece preferiresti fare tu se non avessi obiettivi di gioco.

 

6. Leggi tanto e in modo critico

 

Leggere è importantissimo se vuoi scrivere un libro. Più leggerai e più riuscirai a sviluppare uno stile personale. Inoltre, è molto utile leggere testi di genere diverso per ampliare il proprio bagaglio culturale e trovare nuove idee.

Ma non basta solo leggere: è fondamentale anche analizzare i libri che leggi, cercando di comprendere quali sono i loro punti di forza e gli elementi che ti hanno colpito di più. Anche da questa attività possono germogliare idee per il tuo libro.

 

7. Parti da una situazione reale per scrivere un libro

 

Molti scrittori partono dalla propria esperienza personale per costruire storie interessanti.

Potresti partire da una situazione che ti è capitata di recente o da un ricordo particolarmente vivido. In questo modo, avrai già una buona idea dei personaggi, della trama e del finale. Un libro bello non deve per forza essere sorprendente, un punto di vista fresco su temi noti può essere altrettanto interessante.

 

8. Trova ispirazione nella mitologia

 

La mitologia è una fonte inesauribile di ispirazione per gli scrittori. Puoi scegliere un mito che ti piace particolarmente e rielaborarlo oppure usarlo come base comportamentale per il tuo eroe. Ad esempio, puoi prendere in prestito alcuni elementi della storia di Icaro per scrivere le vicende di un personaggio che non si rende conto di essere spericolato.

 



 

La tecnica del “what if”

 

Il “what if” è una tecnica che ti aiuta a trovare idee per scrivere un libro. In pratica, consiste nel domandarsi cosa sarebbe successo se… e qui entrano in gioco la fantasia e l’immaginazione! Pensa a situazioni improbabili, estreme, ma che potrebbero anche verificarsi. In questo modo riuscirai a trovare un argomento per il tuo libro e a svilupparlo in modo originale.

 

Alcuni possibili esiti di questa strategia sono i romanzi ucronici, distopici o anche utopici. A questo proposito ti consiglio l'articolo "Utopia e distopia sono davvero concetti opposti?".

 

Argomenti d’attualità

 

Per coinvolgere il lettore, il romanzo potrebbe vertere su un tema molto trascinante nella nostra attualità, come la parità di genere, il linguaggio inclusivo, l’uguaglianza sociale ecc. Però questi argomenti devono essere sentiti dallo scrittore, non devono costituire un mero pretesto per attirare le folle, altrimenti il tuo romanzo mancherà di autenticità.

Puoi per esempio contestualizzare una storia di sfida personale appoggiandoti a dei temi di attualità che senti di poter trattare in modo adeguato. Il tuo protagonista può essere una persona che si è reinventata dopo un fallimento, una persona che ha trovato la forza di superare un lutto, una persona che ha sconfitto la solitudine; tutti questi sono esempi di storie che possono anche motivare il lettore a far fronte alle proprie difficoltà.

 

Argomenti che scatenano il “sense of wonder”

 

Un altro modo per coinvolgere il lettore è trovare argomenti e ambientazioni che suscitino il suo sense of wonder.

 

Il sense of wonder è una sensazione di meraviglia e incanto, data sia dall'argomento trattato che da come viene proposto. Per suscitare questo sentimento in un lettore, un autore può esplorare argomenti che vanno oltre la comprensione umana.

Ecco alcuni esempi:

   

·      La vita extraterrestre

·      La magia

·      I viaggi nel tempo

·      Le dimensioni parallele

·      L’immortalità

·   La scoperta di nuove civiltà (magari ispirandosi alle teorie della Terra cava e della luna cava)

 

In questo modo, l’autore stimola la fantasia del lettore e lo spinge a interrogarsi sulla natura dell’universo.

Tuttavia, il fascino di un argomento da solo non è sufficiente per fare sì che l'incantesimo del sense of wonder funzioni sui lettori! Specialmente al giorno d'oggi AI (Intelligenze Artificiali), metaverso, cinema in IMAX 3D, cinema 4D e altre esperienze multisensoriali ci hanno abituati a provare sensazioni prima inimmaginabili, è dunque necessario preparare bene le occasioni di sense of wonder usando altre strategie e tecniche narrative che creino aspettativa, suspense e mistero.





Per quanto mi riguarda, il mio sense of wonder è stato risvegliato da romanzi di vario tipo ma sempre per motivi simili: mi hanno fatto credere in tutti sensi di trovarmi altrove grazie alla densità di particolari precisi, incredibili e appassionanti.

 

Nel corso degli anni ho letto diversi romanzi intrisi di sense of wonder, alcuni dei miei preferiti sono i seguenti:

 

"I misteri della giungla nera" di Emilio Salgari

Si tratta del mio primo romanzo di questo autore. Non lo scorderò mai perché è il primo libro che ho letto di nascosto a scuola per combattere la noia! Grazie al sense of wonder della giungla sono rimasta sveglia in classe!

 

"Il Signore degli Anelli" di J. R. R. Tolkien

Un romanzo che non ha bisogno di presentazioni. Indubbiamente il mio libro del cuore; per me la Terra di Mezzo sarà sempre fonte di grande illuminazione!

Amo tutta la trilogia (e gli altri libri) e fra i miei momenti top di sense of wonder ci sono le apparizioni di Tom Bombadil (e dei suoi stivali gialli!), gli Ent, Lothlórien, Moria (indimenticabile tamburi, tamburi negli abissi, che unisce un momento di altissima tensione al sense of wonder delle miniere abbandonate) e... dai, facciamo che mi fermo qui!

 

Se anche a te piacciono Tolkien e gli elfi, devi assolutamente leggere l'articolo "10 cose da sapere sugli elfi de “Il signore degli anelli”.

 

"Dune" di Frank Herbert

Un grande classico della fantascienza, imperdibile specialmente per gli amanti dei deserti. Per quanto mi riguarda, il sense of wonder in questo caso, è dato dall'ambientazione (Arrakis e il grande progetto ecologico che vorrebbe guarire il pianeta dalla piaga del deserto) e dai temibili vermoni Shai-Hulud.


Viaggi esotici

 

Leggere è un modo per viaggiare, conoscere luoghi lontanissimi e usanze completamente diverse dalle nostre. Alcuni autori, come Emilio Salgari, hanno fatto la loro fortuna proprio sull’abilità nel descrivere luoghi esotici (anche senza averli visitati!).  Anche senza viaggiare molto lontano, è possibile trovare spunti interessanti per scrivere libri. Basta guardarsi attorno!

Per esempio, le città sono un mix di storie e culture. Ogni strada, piazza o vicolo nasconde una storia diversa: dalle leggende metropolitane (come quella de “La Dama Velata: leggenda metropolitana dark e sensuale”) alle imprese eroiche dei suoi abitanti.




 

I paesaggi sono un’altra fonte inesauribile di ispirazione per gli scrittori. Dai laghi alpini alle spiagge caraibiche, ogni luogo ha il suo fascino. Anche i paesaggi più ordinari possono trasformarsi in storie affascinanti se sappiamo guardarli con gli occhi giusti.

 

Puoi quindi trovare argomenti interessanti per scrivere un libro anche leggendo resoconti di viaggio, diari di bordo, reportage, interviste, guardando documentari e fotografie.

Trovi alcuni esempi delle sorprese nascoste nei resoconti di viaggio nell’articolo “Le sirene esistono? Ecco gli avvistamenti più famosi”.

 

Se ne hai l'occasione, imbarcati anche tu in un viaggio esotico personalizzato! Per esempio, per scrivere il mio romanzo sulle sirene mi sono ispirata alle atmosfere della Toscana. Per l'ambientazione di "Trusting Darkness" (romanzo distopico & sci-fi con gli elfi oscuri) mi sono basata sul mio viaggio a New York, in particolare per le scene finali.

 

Il romanzo che finora più di tutti gli altri include ambientazioni ed elementi tratti direttamente dai miei viaggi esotici è "Dark Ghost".

Molti degli scorci di Urbe Ancestralis sono basati su esperienze e fotografie scattate da me a Dubai, Singapore, Phuket e Osaka. In generale, tutto il mio viaggio in Giappone è stato un importante elemento delle mie ricerche per includere dettagli veri e rendere il worldbuilding di "Dark Ghost" e il suo protagonista Jo Jo Nishimura, di origine giapponese, più reale e concreto.



Particolari come il sapore di un tè speciale, sensazioni, aromi, comportamenti e tratti somatici (e come si muovono) sono solo alcuni degli elementi che si possono raccogliere, appuntare e infondere in un romanzo per arricchirlo di tratti esotici convincenti. Ho raccolto altri esempi nell’articolo “5 curiosità inedite su “Dark Ghost” di Eva Fairwald”.

 

Esperienze sconvolgenti

 

Si può trarre spunto da fatti incredibili capitati a noi o ad altre persone di cui abbiamo letto la testimonianza: esperienze post-mortem, persone sopravvissute a disastri aerei, incontri paranormali, guarigioni inspiegabili e altri eventi incredibili.

Possiamo mandare un personaggio a indagare, oppure può vivere questi eventi direttamente. In questo caso puoi leggere interviste e altri tipi di materiale per sviluppare una tua versione dei fatti (magari in chiave fantasy) oppure una ricostruzione accurata e basata sugli eventi così come sono avvenuti.

 

Mappe mentali per scrivere un libro

 

Un ottimo modo per organizzare gli argomenti venuti fuori da un primo brainstorming e capire meglio come collegare le idee è fare una mappa mentale.

Una mappa mentale è una rappresentazione grafica che serve per raggruppare e dare coerenza a pensieri sparsi. Un esempio tipico è un diagramma che rappresenta le connessioni tra concetti e/o parole chiave usando associazioni simili a quelle che avvengono nella nostra mente. Non si tratta per forza di un elenco ordinato, ma piuttosto di un insieme di collegamenti tra le varie idee.

   

Esistono diversi programmi e applicazioni che permettono di realizzare mappe mentali. Tra i programmi più noti ci sono FreeMind, MindNode, XMind e MindMeister.

 

Se sei una persona creativa e indipendente, puoi usare un programma di grafica o qualsiasi altro software o sito (Canva, per esempio) che ti permetta di creare diagrammi e organizzare i tuoi pensieri in modo semplice ed efficace.

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Tuttavia, la soluzione più rapida, comoda e gratuita resta sempre un caro vecchio quaderno da pasticciare e gestire in piena libertà. A mio parere, per questo tipo di operazione, le pagine puntinate offrono il servizio migliore.

 

Di seguito, ecco un esempio molto semplice basato sugli argomenti di questo articolo, su come passare dalle parole chiave scoperte tramite il brainstorming a una mappa mentale schematica che collega gli argomenti per svilupparli meglio. 





Un'attività del genere è un'ottima preparazione per qualsiasi testo, non solo per i tuoi romanzi. Se ancora non hai un diario di scrittura nel quale custodire i tuoi appunti, i tuoi studi sui personaggi e i risultati delle tue sessioni di brainstorming + mappe mentali e ti piace l'idea di avere delle schede di supporto da compilare, puoi trovare il quaderno della foto e altre versioni con cover diverse su Amazon e qui nella sezione Linea di quaderni!


 

Una volta che avrai creato la tua mappa mentale, sarà molto più semplice trasformare le singole idee in argomenti coerenti e interessanti per il tuo libro! Lo prometto!

 

 

Come organizzare le idee per scrivere un libro?

 

Una volta che abbiamo imparato come trovare argomenti interessanti per scrivere un libro, una volta che li abbiamo inseriti nella nostra mappa mentale... qual è il prossimo passo?



Sicuramente ci sono diversi modi e strategie per procedere e ne parlo nella guida "Come trovare il tempo per scrivere" che puoi scaricare subito oppure ordinare in formato cartaceo.

 

Buona lettura e buon lavoro!

 

Contenuti in collaborazione con
Ivana Vele Poletti
:

http://colorarelavita.blogspot.com/

 

 







lunedì 25 aprile 2022

Come organizzarsi per scrivere un libro dall’inizio alla fine


Per scrivere un libro da cima a fondo ci vogliono costanza e organizzazione, altrimenti si corre il rischio di lasciarlo a metà o addirittura fermarsi dopo le prime battute. In questo articolo vediamo come raggiungere l’obiettivo di realizzare un’opera completa senza impazzire!

 

Ecco come scrivere un intero libro, anche se hai poco tempo e sei un esordiente

 

Definisci un obiettivo quotidiano.

 

Tutti noi abbiamo una vita da gestire, per questo è importante avere un obiettivo chiaro e da perseguire giornalmente.

 

Soprattutto se sei un esordiente e non sai bene da dove cominciare, ti sarà di aiuto iniziare con 2 strategie basilari.

 

1.    Decidere quanto tempo dedicare alla scrittura

2.    Quantificare il progresso in base a un compito preciso

 

Entrambe le strategie sono molto valide e possono essere usate anche in modo congiunto o alternato, a seconda del progetto in corso. Cruciale è tenere traccia di tutto in modo organico, puoi optare per una soluzione elettronica o cartacea, basta che ti segni tutto da qualche parte!


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Nel primo caso, occorre trovare un lasso di tempo fisso e non negoziabile da dedicare esclusivamente al tuo lavoro di autore. Indicativamente, una tempistica che permette un avanzamento tangibile è di circa 30 minuti (possibilmente ogni giorno).

 

Programmare il tempo in cui lavorerai renderà le tue giornate più efficienti e ti aiuterà a prendere sul serio questo compito. Il fatto che scrivere sia un'attività creativa induce spesso in errore e molti pensano che sia necessario scrivere solo quando colpiti dal sacro fuoco dell'ispirazione: sebbene sia possibile, ciò non rappresenta un metodo efficace, continuativo e affidabile.

 

Se vuoi scrivere un libro in tempi umani e magari anche vederlo in mano ai lettori... pensa alla scrittura come a un'attività che richiede grande attenzione e dedizione, indipendentemente da voglia, ispirazione e colpi di genio.

 

Cerca di evitare la mentalità del "recupero nei fine settimana" perché uno dei segreti per scrivere un libro dall'inizio alla fine è la costanza e lasciare passare 5 giorni fra una sessione e l'altra non favorisce la creazione di un ritmo di lavoro efficace.

 

Fai della scrittura un momento piacevole e non una costrizione. Anche se a volte è faticoso, fai in modo che il tempo che dedichi alle tue storie sia un sollievo e non una tortura. In questo modo, non solo sarai più motivato a proseguire, ma affronterai questo lungo percorso con serenità.

 

Non rinunciare dopo il secondo giorno perché non sei riuscito a produrre nulla di soddisfacente. Scrivere un libro implica pazienza ed è come qualsiasi altro compito: se ti eserciti ogni giorno, i risultati saranno evidenti.

 

Nel secondo caso, la strategia è focalizzata sul completare un incarico specifico, indipendentemente da quanto tempo ci vuole. Per esempio, puoi decidere di scrivere 500 parole ogni giorno, oppure puoi regolarti con le scene che vuoi raccontare. Se invece sei in una fase preliminare, puoi scegliere di ricercare un argomento al giorno o di scalettare un capitolo. Le possibilità sono molteplici!

 

Ovviamente è possibile anche combinare le due strategie, scegliendo per esempio di suddividere i 30 minuti quotidiani in due sessioni: la prima per pensare a cosa scrivere e la seconda per lavorare in modo concreto.


Se capire come mettere in pratica queste strategie ti sembra una sfida, non ti arrendere! Ho preparato per te il diario guidato "Raggiungi i tuoi obiettivi - diario di scrittura, pianificazione e produttività", che contiene spiegazioni dettagliate e numerose schede preimpostate da compilare per aiutarti a trovare l'organizzazione in mezzo al caos!






 

Come si impara a scrivere un libro?

Diciamo che innanzitutto è necessario essere lettori appassionati: solo leggendo possiamo sviluppare la dimestichezza necessaria per scrivere bene. Sembra ovvio, eppure ci sono ancora molti scrittori che non leggono a sufficienza o che usano la scusa (secondo me tremenda) del non leggere per non farsi influenzare.

 

Grazie alla lettura, non solo puoi scoprire e godere di nuovi tipi di letteratura ma potrai anche scoprire il tuo stile preferito e adattarlo al tipo di libro che vuoi produrre. Importante è adottare una "lettura ragionata", cioè atta a identificare tecniche e strutture utilizzate da altri autori.

 

Ci sono molte scuole di pensiero diverse quando si tratta di scrivere un libro. Alcune persone dicono che sia necessario seguire un corso di scrittura creativa per imparare le basi del mestiere, perché altrimenti mancano gli strumenti per lavorare. Seguire un corso valido di scrittura creativa può essere utile se ti senti insicuro e se sei consapevole di avere delle mancanze dal punto di vista formativo. Non c'è nulla di cui vergognarsi, imparare è una cosa positiva, non una causa di imbarazzo.

 

Altri dicono che non serve fare un corso, perché l'unico modo per imparare a scrivere è iniziare in ogni caso; la capacità di creare un buon romanzo è un talento innato. Dicono di cercare la propria passione, di seguire il flusso dell'ispirazione e di abbandonarsi completamente.

 

Muori dalla voglia di scrivere un romanzo ma sei intimidito da tutti i passi necessari? Sei spaventato dai pregiudizi e dalla mole di tecniche indispensabili? Se è così, non preoccuparti, l'unica cosa davvero vitale è la voglia di imparare.

 

A mio parere, sia che tu scelga di frequentare un corso, sia che tu scelga di imparare da autodidatta, una cosa non cambia: per scrivere un libro è cruciale e inevitabile conoscere bene l'ambito tecnico e strutturale e non affidarsi esclusivamente all'estro.

 

Iscriversi a un corso, magari ti infonde più sicurezza e motivazione, si tratta di preferenze personali. Ciò che accomuna sia i fan dei corsi che i fan dell'approccio diretto è la necessità di acquisire le informazioni indispensabili per lavorare con cognizione di causa e proporre ai lettori un libro di qualità.

 

A chi sceglie la via del corso, consiglio di verificare molto bene le credenziali di chi lo propone senza lasciarsi abbagliare da titoli e premi vinti. Controlla che questa persona abbia davvero esperienza e conoscenze da trasmettere. Leggi le sue pubblicazioni, guarda i suoi post sui social media e verifica che ti piaccia il suo modo di comunicare.

 

A chi sceglie la via dell'approccio diretto, con l'intenzione di imparare strada facendo, consiglio di analizzare i libri che legge, in modo da trarne delle lezioni pratiche e immediate. In aggiunta, consiglio un ripasso delle tecniche narrative, le risorse online sono sterminate.

 

Infine, come accompagnamento generale, consiglio due libri che mi sono piaciuti molto. Uno perché racconta l'esperienza personale di un grande autore e l'altro perché analizza in modo molto sintetico e realistico i meccanismi della suspense:

 

·      "On writing" - Stephen King

 

·      "Mastering Suspense, Structure, and Plot: How to Write Gripping Stories That Keep Readers on the Edge of Their Seats" - Jane K. Cleland (in inglese)

 

In generale, consiglio di cercare sempre risorse anche in altre lingue (o almeno in inglese), perché la disponibilità di materiale in italiano è molto limitata e spesso di stampo obsoleto e prettamente scolastico, mentre l'approccio in inglese è più concreto e orientato all'uso pratico e immediato.

 

L’importante, comunque, è iniziare! Solo mettendosi alla prova si può capire se è la strada che fa per noi. Per fare ciò, il primo passo è strutturare il libro.




 

Come scrivere la struttura di un romanzo?

Ogni romanzo ha una struttura particolare che serve per dare concretezza alla storia.

 

Non c'è un modo univoco per costruire le colonne portanti di un romanzo, ci sono però degli elementi indispensabili, come scegli di crearli e usarli è una tua scelta.

 

Puoi iniziare da dove vuoi. Io tendo a cominciare dai protagonisti e a costruire la storia in base alla loro personalità, desideri e problemi, perché prediligo le storie "character driven", cioè maggiormente focalizzate sui personaggi. Se tu preferisci le storie "plot driven", quindi incentrate sulla trama e con personaggi (non sempre ma spesso) meno coinvolgenti, magari ti sarà più semplice partire dalla creazione di fabula e intreccio.

 

In ogni caso, tre elementi da decidere il prima possibile sono: trama (incluso il tema principale), personaggi e ambientazione. Un altro passo cruciale è determinare il punto di vista della storia e il narratore. Una volta che hai tutte queste informazioni, puoi iniziare a lavorare al tuo romanzo.

 

Puoi scrivere di getto oppure puoi scalettare tutto ciò che succede usando un semplice quaderno o vari programmi, dal comune Word + Excel (per ordinare scene e capitoli) ai più complessi Scrivener (il mio mezzo preferito) e Notion.

 

A mio avviso, per sfruttare al massimo tempo, energia e tutte le tue risorse al meglio, la via più efficace è scalettare il romanzo in modo preciso e minuzioso. Di conseguenza, possiamo dire che oltre alla struttura base che compone ogni romanzo (trama, personaggi, ambientazione), c'è un’altra grande opera architettonica che richiede la tua attenzione: l'ossatura vera e propria del romanzo, le varie tessere del mosaico.

 

Dico che la scalettatura è secondo me la modalità più efficiente perché ti permette di poter misurare, quantificare e suddividere in modo programmabile ogni fase creativa legata alla scrittura. In questo modo, poco importa che tu abbia tanto o poco tempo a disposizione, perché in ogni caso potrai organizzare tutto in modo da tenere sotto controllo i tuoi progressi.

 

 

Come organizzarsi per scrivere un libro nonostante il poco tempo a disposizione?

Il segreto è procedere poco alla volta e con costanza. Dato che scrivere un libro di qualità è un lavoro che richiede molta concentrazione, è poco utile tentare di fare tutto in pochissimo tempo. Se sei molto rapido e motivato, puoi anche riuscire a scrivere una prima bozza in un mese, ma non pensare che il libro sia pronto per la pubblicazione!

 

Per questo motivo, è più realistico organizzarsi per produrre con un ritmo di lavoro sostenibile e persistente a lungo termine. Una buona opzione è scrivere almeno 500 parole al giorno, perché si possono spezzare in più sessioni durante la giornata appena si ha del tempo disponibile.

 

Se vuoi scrivere un libro, ma in questo momento non hai nemmeno un minuto libero, puoi comunque lavorare al tuo sogno!

 

La prima cosa è fare una lista di tutte le idee che ti vengono in mente. Puoi annotare le idee anche con delle registrazioni vocali o su dei post-it. Il mio consiglio è di segnare tutto nello stesso posto, in modo da ritrovare sempre ciò che hai scritto.

 

Puoi magari creare una cartella dedicata nelle note del tuo telefono (o usare Google Keep) e impiegare un diario di scrittura nel quale raccogliere anche eventuali post-it e fogli volanti. Cerca di evitare la frammentazione e di scrivere appunti ovunque e dove capita senza mai riordinarli, perché il pericolo di perdere tutto è molto alto. Se scegli un'app, usa sempre la stessa. Se compri un quaderno, scrivi sempre lì, non cominciare dieci agende e venti quaderni per lo stesso progetto. A questo proposito, ti consiglio la lettura dell'articolo gratis "Cosa significa BuJo e come crearne uno tutto tuo".

 

Resta motivato con la musica e con altri media. Crea delle playlist e delle raccolte di immagini che ti aiutino a restare connesso alla tua storia. In questo modo avrai sempre presenti le sensazioni e i luoghi che vuoi descrivere.

 

Infine, non aspettarti la perfezione in ogni momento. Puoi lavorare al tuo progetto per 10 minuti o per 2 ore ogni giorno ma se non lo fai con entusiasmo, anche la qualità ne risente.

 

Quindi, anche se hai pochissimo tempo per scrivere, fai in modo che ogni minuto conti. Scrivi delle scene singole, dei dialoghi, delle descrizioni, qualsiasi cosa possa farti avanzare. Prima o poi, anche dedicando alla scrittura solo dei momenti rubati, non solo ti renderai conto di aver tanto materiale a disposizione, ma anche di aver creato una sorta di routine e di impegno continuativo. Magari questo risultato ti darà la motivazione per organizzarti diversamente e trovare più tempo per il tuo sogno di scrittore.




 

Quanto costa farsi scrivere un libro?

 

Un ghostwriter serio (non un amico improvvisato) va dai 5.000 ai 20.000 euro. Sono cifre molto alte proprio perché per scrivere un libro ci vuole tanta perseveranza, organizzazione e tempo. Però con il giusto metodo ce la possiamo fare da soli.

 

Prima di tutto è importante fare il punto sulle competenze che già abbiamo. Hai già testato le tue capacità? Hai delle basi solide a livello teorico? Sai organizzare le idee? Come te la cavi con le scadenze? Sei esperto in qualche campo particolare?

 

Rispondere a queste domande preliminari è molto importante, perché così avrai anche un quadro completo delle azioni da intraprendere prima di lanciarti in questa avventura. A meno che tu non voglia delegare il piacere di creare il tuo libro a un professionista... non ti resta che impegnarti in modo da ottenere tu stesso esperienze formative che facciano di te un autore professionale e professionista.

 

Non hai bisogno di un ghostwriter, ciò che ti serve davvero è la voglia di imparare e di migliorare!

 

 

La guida per scoprire come organizzarsi per scrivere un libro

 

Sia che tu scelga di pianificare tutto in dettaglio prima di iniziare a scrivere, sia che tu preferisca lasciarti sorprendere dalla tua immaginazione ogni volta che ti metti all'opera, un problema resta pressante: come trovare il tempo per scrivere?

 




Se sei affascinato dall'idea romantica dell'artista dannato che scrive le sue opere migliori in condizioni poco ortodosse, ma trovi che sia uno stile di vita poco compatibile con la tua quotidianità... non temere! Ci sono trucchi e strategie che ti possono aiutare a realizzare il tuo sogno.


Corri a scaricare la tua copia personale della guida "Come trovare il tempo per scrivere" (eBook + cartaceo), che tratta in modo dettagliato il processo della scrittura e come affrontarlo per diventare inarrestabile!



Contenuti in collaborazione con
Ivana Vele Poletti
:

http://colorarelavita.blogspot.com/