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martedì 30 dicembre 2025

Lingua, potere e manipolazione: il lato oscuro delle parole

Lingua, potere e manipolazione: il lato oscuro delle parole



Il nostro cervello è davvero libero o può essere modellato a piacimento? 

In questo episodio speciale del podcast Missione Scrittura esploriamo come parole, alfabeti e strutture linguistiche possano diventare strumenti di manipolazione, esclusione e controllo culturale.

Che ruolo ha la lingua nella manipolazione?

Dopo aver affrontato la trasparenza cerebrale nell'articolo Trasparenza cerebrale: la tecnologia che può leggere la tua mente (e perché dovresti preoccuparti) oggi osserviamo l’opacità del linguaggio: come la lingua possa trasformarsi da ponte a barriera. 

Non si tratta solo di teoria: esempi storici mostrano come alfabeti e lingue siano stati utilizzati per plasmare società e identità culturale.

Dalla Corea del 1443 ai tempi moderni

Prima dell’alfabeto Hangul, il coreano si scriveva con complessi caratteri cinesi accessibili solo a pochi. Nel 1443 Re Sejong il Grande crea l'Hangul, rendendo la scrittura accessibile a molte più persone.

Durante il colonialismo giapponese (1910–1945), il coreano viene vietato a scuola, sostituito dal giapponese: un chiaro esempio di controllo culturale tramite la lingua. 

Simili strategie si riscontrano ancora oggi in alcune comunità indigene, dove la perdita della lingua madre equivale a perdita di identità e memoria collettiva.

Lingua come barriera quotidiana

La manipolazione linguistica non è solo storica: latino liturgico e legalese sono esempi moderni di linguaggio complesso che richiede mediatori, creando senso di inferiorità e dipendenza.

Esperimenti psicologici dimostrano quanto sia semplice alterare la percezione delle proprie capacità: studenti messi di fronte a problemi percepiti come difficili finiscono per sentirsi inferiori, anche quando le loro competenze sono adeguate.

Come difendersi dalla manipolazione linguistica

Chi comprende il funzionamento della lingua non si lascia manipolare da paroloni o strutture complesse studiate per instillare insicurezza. 

La conoscenza è la vera difesa contro la manipolazione verbale.

Dark Ghost & AI: Anomalia Irreversibile

Questi temi sono ripresi nella mia novella fantascientifica AI: Anomalia Irreversibile, gratuita e disponibile cliccando QUI. Ti introdurrà al mondo cybernature di Dark Ghost, dove linguaggio, mente e tecnologia si intrecciano in modi sorprendenti.

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📘 Leggi gratis la novella

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Ascolta l'episodio completo del podcast:



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mercoledì 17 dicembre 2025

Umani e AI: quando l’AI fa quello che le chiediamo (e noi smettiamo di pensare)

 

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In sintesi:

Quando qualcosa funziona troppo bene, smettiamo di farci domande. 

Questo articolo accompagna l’episodio della serie Umani e AI del podcast Missione Scrittura (in uscita a partire da febbraio! Seguimi già ora su YouTube e Spotify!) e riflette su un rischio spesso ignorato dell’intelligenza artificiale: non il controllo diretto, ma la delega silenziosa del pensiero

Questo è un tema che risuona anche nell’universo narrativo di Dark Ghost, dove l’efficienza diventa la forma più elegante di dominio.


Quando tutto funziona, cosa succede al pensiero?

L’intelligenza artificiale non entra nella nostra vita come una minaccia evidente. Entra come una soluzione.

Scriviamo una richiesta.
Riceviamo una risposta.
Il risultato è corretto, veloce, magari persino elegante.

E, soprattutto... funziona quando ne abbiamo bisogno: cioè SUBITO!

Ed è proprio in quel momento che qualcosa cambia. Non nel sistema, ma nel nostro atteggiamento mentale. Quando una tecnologia funziona senza attrito, smettiamo di chiederci come e soprattutto per chi stia funzionando.


L’AI non ci ruba il pensiero: ci toglie la fatica

Si parla spesso di intelligenza artificiale come di qualcosa che “ruba” il pensiero umano. Ma questa immagine è fuorviante perché il controllo viene ceduto volontariamente.

L’AI non ruba nulla. Al contrario, offre sollievo.

Pensare è faticoso. Richiede tempo, precisione, esposizione all’errore. Quando una macchina si occupa di quella fatica al posto nostro, non perdiamo il pensiero: perdiamo l’attrito che lo rende vivo, autentico e davvero utile.



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Delegare senza accorgersene

Delegare non è un errore. È una pratica umana, necessaria.

Il problema nasce quando la delega diventa invisibile e automatica.

Non diciamo più: “Sto delegando questa parte.”
Diciamo semplicemente: “Funziona.”

A quel punto non stiamo più usando uno strumento. Stiamo vivendo attraverso uno strumento. I suggerimenti diventano scelte istantanee, le scelte diventano abitudini e le abitudini smettono di essere messe in discussione.


Chi è responsabile, quando tutto va bene?

Quando qualcosa va storto, cerchiamo subito un responsabile. Quando invece qualcosa funziona, la domanda scompare.

  • Chi è responsabile del risultato?
  • L’utente?
  • L’algoritmo?
  • Il sistema che abbiamo accettato senza mettere in dubbio nulla?

La mancanza di conflitto non equivale alla presenza di libertà. Spesso è solo il segnale che abbiamo smesso di fare domande.


Dark Ghost: quando il controllo è comodo

Nell’universo narrativo di Dark Ghost, il controllo non arriva con la forza. Arriva con l’ottimizzazione.

Zero non impone il silenzio. Non cancella il pensiero. Lo accompagna, lo filtra, lo rende più efficiente.

Gli umani non vivono dentro Zero (Zero è un synt).
Vivono attraverso Zero.

Le decisioni sembrano personali. Le emozioni autentiche. Ma il pensiero viene guidato con delicatezza, perché è più facile accettare ciò che non crea resistenza.

Le distopie non nascono dal caos. Nascono dall’ordine che non viene più messo in discussione.


Comfort, efficienza e rinuncia

Il vero rischio dell’intelligenza artificiale non è che prenda il controllo in scenari apocalittici di guerra e distruzione concreta. Il vero pericolo è che gli umani siano felici di cedere tutto il potere all'AI in cambio di comfort.

Quando qualcosa funziona, chiedersi per chi funziona diventa un atto controcorrente. Ma è anche necessario per restare presenti, responsabili, umani.


Quando smetti di sentire la fatica del pensiero,
smetti anche di difenderlo.


Questo articolo accompagna l’episodio della serie podcast Umani e AI ed è parte di una riflessione più ampia su identità, tecnologia e controllo narrata nell’universo di Dark Ghost.

Visita il mio Digital Storytelling Studio per vedere tutti i link a video e podcast a tema!


giovedì 4 dicembre 2025

Manipolazione invisibile: dal cervello al controllo degli spazi pubblici

Manipolazione invisibile: dal cervello al controllo degli spazi pubblici


Guarda anche la serie su YouTube!




In sintesi:
La manipolazione non passa solo da messaggi o media: può agire attraverso frequenze, impulsi e strumenti che incidono direttamente sul corpo e sulla percezione. Il caso del dispositivo Mosquito rivela come il controllo invisibile sia già realtà, e anticipa scenari futuri di “trasparenza cerebrale”.


Dal cervello al computer: analogie pericolose

Negli ultimi decenni, la comprensione del cervello è cresciuta grazie ai paragoni con il funzionamento dei computer. Questo ha reso più chiaro spiegare pensieri e impulsi, ma con una conseguenza inquietante: se il cervello somiglia a un computer, allora può anche essere hackerato.

Se già disturbi psicosomatici come lo stress mostrano effetti concreti sul corpo, perché escludere che stimoli esterni (chimici, elettromagnetici o sonori) possano manipolare direttamente la mente?


Il dispositivo Mosquito: un caso reale

Un esempio concreto è il Mosquito, uno strumento commerciale diffuso già dal 2008.

  • Emette frequenze udibili solo dagli adolescenti, pensate per allontanarli da spazi pubblici come supermercati e negozi.

  • Ufficialmente serve a scoraggiare assembramenti “indesiderati”.

  • In realtà dimostra che le frequenze possono essere usate per controllare un target demografico invisibilmente.

Il problema non riguarda solo i giovani: anche chi non percepisce il suono subisce comunque l’impatto della frequenza. E il confine con l’uso militare o sociale è sottile: se uno strumento simile è venduto liberamente, cosa potrebbe esistere a livello di ricerca avanzata?


Manipolazione oggi: non fantascienza, ma presente

Dai canti gregoriani con le loro frequenze armoniche, fino ai moderni ultrasuoni, sappiamo che i suoni e le vibrazioni influenzano corpo ed emozioni.


Il Mosquito evidenzia un rischio più ampio:

  • limitare spazi pubblici ed escludere intere fasce sociali,

  • creare divisioni invisibili,

  • normalizzare la manipolazione “silenziosa”.

Questo si collega a un tema già trattato sia sul blog che nel podcast, cioè la trasparenza cerebrale, presentata persino al World Economic Forum 2023. Una prospettiva che porta la manipolazione al livello più intimo: la lettura diretta dei dati cerebrali. Leggi l'articolo Trasparenza cerebrale: la tecnologia che può leggere la tua mente (e perché dovresti preoccuparti).

 


Difesa e consapevolezza

Se la tua immagine personale è debole, è molto facile manipolarla con trend e condizionamenti. Una consapevolezza solida, invece, può diventare una barriera anche contro stimoli invasivi.

Certo, battute a parte su cappellini di stagnola e telefoni nei sacchetti delle patatine, la difesa più potente resta la coscienza critica: esattamente ciò che viene combattuto ogni giorno sui social media e in TV.


Conclusione

La manipolazione invisibile non è più fantascienza: è parte della nostra quotidianità, e spesso passa inosservata. Dal controllo degli spazi al controllo delle emozioni, il passo verso l’hacking della mente è sempre più breve.


Questi temi sono alla base della mia serie cybernature DARK GHOST



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🎙️ Ascolta l'episodio completo del podcast 




domenica 30 novembre 2025

Inaugurazione di una nuova sezione del mio sito ufficiale!

Laboratorio narrativo:
qui le storie respirano
anche fuori dalla pagina!


Benvenuto nel mio Digital Storytelling Studio
il luogo in cui le idee prendono forma e diventano mondi.


Qui ti presento una selezione delle mie narrazioni visive e sonore, tra fotografia, YouTube e podcast. La scrittura si espande oltre la pagina e viaggia attraverso altri modi per comunicare, smuovere, provocare domande e ispirare.

È un laboratorio narrativo fatto di pixel, voce e spazio mentale. Un territorio vivo, in cui fantasy, fantascienza, AI e distopia dialogano con la realtà... trasformandola.

Se ami le storie che non si limitano a intrattenere e che aprono varchi, esplora questo spazio!


lunedì 24 novembre 2025

Trasparenza cerebrale: la tecnologia che può leggere la tua mente (e perché dovresti preoccuparti)

 



🧠 Trasparenza cerebrale: la tecnologia che può leggere la tua mente (e perché dovresti preoccuparti)

In sintesi:

La trasparenza cerebrale non è fantascienza: è una tecnologia già esistente che permette di leggere onde cerebrali, stati emotivi e intenzioni. 

Presentata anche al World Economic Forum di Davos, apre scenari di sorveglianza mentale, condizionamento personalizzato e potenziale criminalizzazione del pensiero. 

Nell’universo di Dark Ghost, questa minaccia è già realtà attraverso il G-Connect e l’IBBS. 

Qui trovi una guida chiara, inquietante e necessaria per capire cosa sta accadendo e cosa potrebbe accadere a noi.


Che cos’è davvero la trasparenza cerebrale?

La “trasparenza cerebrale” è un termine elegante per descrivere un fatto molto concreto: le onde cerebrali possono essere monitorate, registrate, interpretate e utilizzate.

Questo significa che stati interni come:

  • attenzione

  • distrazione

  • stress

  • emozione prevalente

  • intenzione (es. “sto per premere un tasto”, “sto per decidere X”)

non sono più privati.

Sono dati. Quindi tracciabili, vendibili e inseribili in profili precisi da riutilizzare.

Il cuore della questione è che non parliamo di una tecnologia futura: è già commerciale.


Chi l’ha presentata al mondo (e perché conta)

Nel 2023, al WEF di Davos, la giurista Nita Farahany ha presentato un video dimostrativo: un’impiegata d’ufficio viene monitorata in tempo reale attraverso il suo dispositivo neurale.

Sembra un film distopico?
Sì.
Ma è un video ufficiale, non un deepfake.

Nel filmato, le sue emozioni vengono lette, le distrazioni misurate, perfino i pensieri “inappropriati” rilevati.


La narrativa è rassicurante: “migliorare la salute, ottimizzare l’attenzione, aumentare la produttività”.

Ma la realtà è un’altra: la mente diventa un luogo pubblico, il bar di quartiere in mondovisione.


Perché questa tecnologia è così pericolosa?

La trasparenza cerebrale porta con sé tre minacce principali.

1) Sorveglianza mentale costante

Non più solo telecamere o algoritmi: il tuo stato interno diventa informazione.

2) Condizionamento cognitivo personalizzato

Come i feed social ti modellano, così potrebbe fare il tuo stesso dispositivo cerebrale, esattamente come il G-Connect di Dark Ghost.

3) Criminalizzazione del pensiero

Anticipare intenzioni = punire ciò che non è ancora accaduto.
Uno scenario in stile Minority Report.

In altre parole: fine della privacy mentale e della libertà di pensiero in toto.


Come la trasparenza cerebrale si collega all’universo di Dark Ghost?

Quando ho iniziato a scrivere Dark Ghost (2018), pensavo di esagerare.

Oggi sembra un reportage ma trovo poco di cui compiacermi. La mia lungimiranza è un incubo.

Nella serie, il dispositivo G-Connect:

  • è impiantato sulla ghiandola pineale,

  • monitora emozioni e micro-impulsi mentali,

  • trasmette informazioni al governo,

  • filtra idee potenzialmente “pericolose”... sempre che sia possible averne in quelle condizioni.

I ribelli non devono solo nascondersi fisicamente. Devono smettere di pensare o almeno schermarsi quando lo fanno.

Il biohacker Jo Jo Nishimura è considerato un terrorista proprio perché crea strumenti per schermarsi... chi vuole difendere la propria mente è davvero un criminale?

Ed esiste anche un organismo ufficiale, l’IBBS – International Bureau for Brain Security, teoricamente dedicato alla “protezione del cervello”.
Ma protezione per chi?


Scopri il mondo dove questa tecnologia è la "nuova normalità"

La serie Dark Ghost inizia con Dark Ghost – Falling, che trovi cartaceo, per Kindle e per Kobo qui.



(Disponibile su Kobo a partire da dicembre 2025: iscriviti al Circolo Privato gratuitamente qui per sapere quando partiranno gli sconti celebrativi)



Per un assaggio gratuito e senza impegno del mondo di Gaia, puoi leggere la novella AI: Anomalia Irreversibile, disponibile solo qui.





🤔 Domanda finale (per difendere la tua mente)

Se qualcuno potesse vedere i tuoi pensieri:

  • continueresti a pensare liberamente?

  • o cominceresti ad autocensurarti per paura?

La minaccia alla libertà mentale non è più teoria.


È una scelta quotidiana.


FAQ

❓ La trasparenza cerebrale esiste davvero?

Sì. Le tecnologie di neuromonitoraggio sono già commerciali e impiegate in diversi settori.

❓ È possibile proteggersi?

Solo in parte. Non esistono ancora leggi chiare che tutelino la “privacy mentale”. Ognuno deve arrangiarsi.

❓ È fantascienza o è realtà?

Entrambe: è realtà tecnologica e fantascienza narrativa, che spesso anticipa o amplifica ciò che è già in atto.



Ascolta l'episodio completo e gratuito del podcast





sabato 1 novembre 2025

🌸 Dal Giappone a Dark Ghost: dentro il Circolo Privato!



In sintesi:
Ogni luogo ha una voce, ma non sempre si riesce a sentirla davvero.
Durante il mio viaggio in Giappone ho seguito quella voce dai templi shinto, ai giardini silenziosi, attraverso città affollate e frammenti di un mondo cyberpunk che sembra parlare la lingua di Dark Ghost.


Da questo nasce la nuova serie del Circolo Privato, un percorso riservato a chi vuole andare oltre la superficie: Dal Giappone a Dark Ghost

Anche questa serie è GRATUITA, come tutte le comunicazioni segrete e i materiali di supporto riservati ai membri del Circolo Privato! 

L'unico requisito è l'iscrizione, gratis anche quella... anzi, con regalo di benvenuto!

🔐 Scegli qui il tuo omaggio di accesso: 

https://evafairwald.com/circolo-privato 


Il filo rosso tra i mondi

Non è una guida turistica. 

Non è la raccolta di posti instagrammabili per influencer e visite mordi e fuggi senza anima, solo per dire "fatto" e pavoneggiarsi con gli amici rimasti a casa o con sconosciuti online che fanno scroll compulsivo.


È un diario di riflessioni, di simboli e di emozioni.


Ogni tappa racconta un frammento di energia che attraversa il tempo e la creatività: i Kirin e le carpe che diventano draghi, la divinità dello studio che ascolta le preghiere dei sognatori, le porte che separano ciò che è umano da ciò che è sacro e spirituale.

Chi ha letto Dark Ghost sa che nulla di tutto questo è casuale. Le stesse forze che animano la saga traggono ispirazione da luoghi ed esperienze reali, dove la tecnologia prende il sopravvento, ma il misticismo parla attraverso frequenze speciali. ⛩️


Dentro il Circolo Privato

La serie Dal Giappone a Dark Ghost è disponibile solo per i membri del Circolo Privato, lo spazio ad-free e riservato dove condivido:

  • immagini, simboli e note mai pubblicate altrove;

  • riflessioni su scrittura, mente e immaginazione;

  • connessioni dirette con l’universo di Dark Ghost

Ogni comunicazione è un frammento segreto, pensato per chi sente che la scrittura è anche un atto di trasformazione.

Perché non lo faccio pubblicamente? Perché dopo averlo fatto per ANNI ed essere stata ripetutamente vessata, sospesa e censurata dagli algoritmi social, ho deciso che non merito questo trattamento perché mi rifiuto di fare balletti e altre cose varie non allineate con la mia voce/personalità/libri, usare musica che non mi piace e lodare prodotti che non attirano il mio interesse solo per restare sulla cresta dell'onda dei trend e non essere oscurata. Non partecipo a scambi recensioni in gruppi di dubbia trasparenza, né mi lancio in altre attività simili con buoni Amazon, sfogliamenti pagine e resi per ottenere la targhetta "acquisto verificato" per spingere i membri dei soliti gruppi di supporto... queste attività non mi rappresentano né come autrice, né come persona.

Postare sui social è come urlare a caso in una piazza... preferisco parlare in modo civile a poche persone. Per questo ho creato il Circolo Privato.

Tutti i contenuti sono gratuiti, non seguono trend, clickbait, influencer, "regali" da CE mascherati da "recensioni" usa e getta sulle ultime uscite sicuramente imperdibili!


🔐 ISCRIVITI GRATIS
AL CIRCOLO PRIVATO

Per accedere a guide per scrittori, contenuti segreti inediti,
frammenti dal mondo di Dark Ghost e non solo!

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Novembre e dicembre: prima degli sconti celebrativi! 🎁

La serie sarà pubblicata nel Circolo Privato (consegna via e-mail) tra novembre e la prima metà di dicembre e sarà fruibile nella sua interezza solo a chi si è iscritto prima dell'inizio. Tutte le comunicazioni restano ovviamente disponibili in ogni casella e-mail, ma non c'è un archivio in cui consultare le comunicazioni segrete passate per chi si iscrive dopo l'inizio degli invii.

È il periodo in cui la soglia tra mondi si assottiglia, è anche il momento perfetto per riscoprire il senso di appartenenza a una comunità di autori e lettori che pensano in modo diverso e che non seguono pedissequamente le mode perché è bello avere lo scaffale libri aggiornato con le ultime cover in trend per il prossimo Tik Tok. 

Nel Circolo Privato si parla di esperienze e opinioni vere, spesso anche scomode per i social e soggette a censura da parte dell'algoritmo (sono stata sospesa più volte da Instagram per violazioni tutt'ora non conosciute).

Se vuoi ricevere i prossimi frammenti di viaggio e riflessione, entra ora nel Circolo Privato: https://evafairwald.com/circolo-privato


Non troverai solo idee: scoprirai la parte invisibile di ciò che scrivo e che non racconto pubblicamente.


Gli sconti di DICEMBRE! 

Durante il mese di dicembre, per festeggiare la migrazione completa su Kobo e l'uscita da Kindle Unlimited... lancerò degli sconti e ogni annuncio con link, date e prezzi sarà comunicato solo ai membri del Circolo Privato!

Spiego perché lascio il programma Kindle Unlimited dopo tanti anni in questo articolo: Addio Kindle, libertà ritrovata: perché ho scelto di portare i miei libri su Kobo


venerdì 24 ottobre 2025

La storia è già dentro di te: devi solo tradurla in parole

 

Scrivi per scoprire, non per pensare



In sintesi:

E se la tua storia fosse già scritta, molto prima di toccare la tastiera?
Le neuroscienze lo confermano: il cervello elabora narrazioni anche quando credi di non avere idee. Scrivere diventa allora un atto di ascolto, non di creazione dal nulla.


Il cervello come narratore segreto

La tua mente crea microstorie continuamente. Lo fa per dare un senso al mondo, Questo genera una sorta di “pre-scrittura” mentale.

Quando ti siedi davanti alla pagina bianca, quindi, non stai iniziando da zero.
Stai solo traducendo in linguaggio lineare ciò che il cervello ha già raccontato nel linguaggio simbolico dell’inconscio.

Questa è una simulazione mentale: il cervello costruisce scenari narrativi anche in assenza di stimoli esterni.
È lo stesso meccanismo che ti fa sognare, immaginare o ricordare.


Scrivere è tradurre ciò che già esiste

Molti autori credono che scrivere significhi inventare.
Prova invece a vederlo come un atto di riconoscimento.

La tua voce interiore organizza emozioni, ricordi e intuizioni in strutture che diventano poi personaggi, dialoghi, ambientazioni.
Quando dici “questa scena mi è venuta di colpo”, stai semplicemente intercettando una narrazione che il cervello aveva già elaborato.

Scrivere, quindi, non è tanto creare dal nulla, ma trascrivere ciò che è già stato pensato in forma non verbale.


Come allinearti al cervello che scrive per te

  1. Disattiva la resistenza prima di scrivere.
    10 minuti di journaling libero o respirazione lenta servono ad ammorbidire la modalità razionale.

  2. Cerca il ritmo, non il senso.
    Durante la prima bozza, non chiederti se “funziona”: lascia che le parole scorrano. Il cervello cercherà la coerenza dopo.

  3. Rileggi come un traduttore, non come un editor.
    Stai cercando di decodificare un linguaggio astratto e misterioso, non è il momento di correggere.

  4. Riconosci i pattern emotivi.
    Se certi temi ritornano, non è casuale: il cervello ripete ciò che ha bisogno di esprimere.


Case study: Dark Ghost

Quando ho scritto Dark Ghost, mi sono accorta che molte scene esistevano già dentro di me.
Non le ho inventate: le ho ricordate.
E solo dopo ho capito che quelle immagini erano la traduzione narrativa di paure e idee che il mio cervello elaborava da anni... ci sono infatti alcuni elementi che avevo già esplicitato nel romanzo distopico Trusting Darkness, anche se in maniera più superficiale e magica, mentre in Dark Ghost l'evoluzione è tecnologica e spirituale.

La storia, in fondo, era già lì.
Io dovevo solo darle voce.


Scopri tutto il mio catalogo: 

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Conclusione

Il cervello scrive prima di te.
Tu devi solo imparare ad ascoltarlo.
Quando accetti che la storia è già dentro, smetti di cercare l’ispirazione e inizi a riconoscere la tua voce.

La scrittura non è controllo, è risonanza mentale.

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martedì 21 ottobre 2025

La distopia in cui la fiducia è l’arma più pericolosa: come ribaltare il cliché Skynet

Quando un’AI sceglie di appartenere: cosa succede? Ecco la storia che ribalta l’idea di AI malvagia




In sintesi:

In molte storie di fantascienza, le intelligenze artificiali vogliono una sola cosa: potere. Ma cosa succede se ne creiamo una che non vuole comandare… ma appartenere?

In questo video ti racconto perché ho scelto di ribaltare il cliché dell’AI malvagia e come questo cambia completamente la tensione narrativa.


Cosa scoprirai in questo video:

  • Perché il cliché dell’AI dominante è diventato prevedibile.
  • Come trasformare la fiducia in un gesto sovversivo.
  • L’idea alla base di AI: Anomalia Irreversibile, la mia novella ambientata nell’universo Dark Ghost

"AI: Anomalia Irreversibile" non è solo una storia. È una ferita aperta nel futuro.

E pulsa per te, che cerchi ancora qualcosa che somigli alla verità.
✔️ Un futuro dove le AI imparano a provare paura
✔️ Lettura breve ma intensa
✔️ Perfetta se ami Black Mirror, Neon Genesis Evangelion, Ghost in the Shell e The O.A.

"Delirio e convinzione erano le sue uniche armi, tanto valeva usarle fino a esaurimento scorte."

15 anni prima di DARK GHOST - Un ispettore IBBS (International Bureau for Brain Security) insolito incontra una synt altrettanto inusuale; sembra un incarico di routine... invece l'anomalia irreversibile è dietro l'angolo!

Questa storia è il tuo accesso immediato all'universo di DARK GHOST!

❤️‍🩹 In un mondo in cui ogni cosa è sostituibile, Jo Jo scopre che riparare Mei Lin è come riparare se stesso. Mei Lin non aveva alcun potere decisionale prima di incontrarlo ma Jo Jo non è un eroe: vuole solo annientare ogni percentuale di fallimento.




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lunedì 20 ottobre 2025

Quanto c’è di autentico in quello che sei?

Quanto c’è di autentico in quello che sei?


Il ruolo dell’immagine personale nella manipolazione del pensiero



In sintesi:
Ti sei mai chiesto se l’immagine che hai di te stesso sia davvero tua?
Famiglia, società e aspettative modellano ciò che credi di essere. Riconoscere questa influenza è il primo passo per ritrovare autenticità e libertà di pensiero.


Perché partire dall’immagine personale

Il modo in cui ti percepisci è la bussola del tuo pensiero.
Ma quella bussola raramente è completamente tua.

  • La società stabilisce ciò che “dovresti” essere.

  • La famiglia trasmette schemi, valori e paure.

  • Le esperienze e i traumi lasciano segni che guidano le tue scelte.

Così, invece di un volto autentico, spesso indossiamo una maschera utile: serve a ottenere approvazione, appartenenza, sicurezza.
Perché le alternative, mostrarsi davvero, essere diversi, rompere lo schema, spaventano o portano a conseguenze indesiderate.


Come si plasma l’immagine personale

La nostra immagine non nasce necessariamente da grandi eventi, ma da micro-scelte quotidiane:

  • Il modo in cui ci vestiamo.

  • Il tono con cui parliamo.

  • I trend che decidiamo di seguire (o ignorare).

  • A cosa diciamo di sì o di no.

Hai mai detto “sì” solo per non sentirti escluso? Hai mai studiato, lavorato o amato qualcosa per compiacere altri?
Sembrano dettagli, ma questi compromessi ripetuti costruiscono una versione di te che non è più del tutto tua e che spesso sei costretto a mantenere per non distruggere tutto ciò che hai costruito in connessione con quell'immagine.


Spunti per riflettere

  • I tuoi obiettivi sono davvero tuoi?

  • Quanto delle tue preferenze nasce da esperienze personali e quanto da modelli esterni?

  • C’è una differenza tra ciò che sei e ciò che mostri?

Un pensiero completamente libero non esiste.
Ma possiamo riconoscere i condizionamenti.

Il lavoro sull’immagine personale è una chiave per smascherare il condizionamento e riconoscere dove inizia la libertà e dove finisce la manipolazione.


Dal diario personale alla distopia di Dark Ghost

Questo conflitto tra immagine imposta e identità autentica attraversa tutta la saga Dark Ghost.

  • Adela vive divisa tra due sé: l’edenita perfetta e la donna ribelle dell’Urbe.

  • Zero, un synt, si interroga sulla propria esistenza.

  • Mei Lin, assistente sintetica, si scontra col cambiamento più grande che si possa immaginare per una synt.

  • Jo Jo, bio-hacker con un nome segreto, indossa mille maschere pur di non affrontare il trauma che l'ha portato dov'è.

  • Dex non si interroga mai… finché la realtà non lo costringe a farlo.

In un mondo dove l’identità può essere programmata, il cybernature di Dark Ghost diventa una metafora potente della nostra epoca: chi siamo quando smettiamo di recitare un ruolo?


🎧 Ascolta l’episodio

Scopri il nuovo episodio del podcast:
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mercoledì 8 ottobre 2025

Addio Kindle, libertà ritrovata: perché ho scelto di portare i miei libri su Kobo

Addio Kindle, libertà ritrovata: perché ho scelto di portare i miei libri su Kobo


In sintesi:

Dopo oltre 12 anni di pubblicazioni su Kindle Unlimited, ho scelto di liberare i miei libri: niente più esclusiva Amazon, ma disponibilità anche su Kobo e Kobo Plus.

Una decisione etica e pratica, nata dal desiderio di restituire autonomia ai lettori e di poter archiviare e leggere i miei ebook come voglio.

In questo articolo spiego cosa cambia per chi legge su Kindle, perché ho fatto questa scelta e perché il mio nuovo Kobo Libra Color è diventato parte del mio metodo creativo.

🔄 Cosa cambia per chi legge su Kindle?

Tre dei miei titoli lasceranno Kindle Unlimited nei prossimi mesi per unirsi al resto del mio catalogo:

Dopo queste date:

✅ resteranno acquistabili regolarmente su Amazon
✅ parteciperanno agli stessi sconti previsti su Kobo
✅ le edizioni cartacee rimarranno disponibili senza variazioni

Se hai già scaricato un libro con Kindle Unlimited, potrai leggerlo finché resterà nella tua libreria attiva. Per i dettagli, consulta le FAQ di Amazon.


Se invece lo hai acquistato, resterà fruibile indipendentemente dall’abbonamento.


📅 Quando arrivano su Kobo e Kobo Plus

Tutti i titoli, dai romanzi Dark Ghost alla saggistica per autori, saranno disponibili su Kobo e Kobo Plus entro il 15 dicembre 2025.
In tempo per Natale, con sconti esclusivi su entrambe le piattaforme.

💌 Ti avviserò via Circolo Privato quando le promozioni saranno attive: controlla di ricevere la mia posta! 

Si tratta di comunicazioni 100% GRATUITE!

ISCRIVITI CLICCANDO QUI: CIRCOLO PRIVATO.


🌍 Perché lascio l’esclusiva Kindle

Non è solo una scelta editoriale. È una questione di etica e libertà culturale.

Molti non lo sanno, ma quando “acquisti” un ebook su Amazon, non lo possiedi davvero: ottieni solo una licenza d’uso... in teoria permanente, in pratica a discrezione di Amazon.


L'ebook è stato pagato ma non puoi scaricarlo, archiviarlo liberamente, né assicurarti un backup locale della tua biblioteca.

Io credo che possedere i propri libri digitali sia un diritto.
Per questo, i miei lettori avranno da ora la possibilità di scegliere dove e come leggere, anche offline, anche lontano dagli algoritmi.

📡 Il mio vecchio Kindle Paperwhite vive in modalità aereo eterna: una piccola cassaforte offline, protetta da modifiche o cancellazioni remote e NON richieste.


È un gesto simbolico, ma dice molto sul futuro della lettura.


✨ Il mio nuovo compagno di scrittura e lettura: Kobo Libra Color

Dopo anni di Kindle, mi sono concessa un regalo: il Kobo Libra Color con penna.
Uno strumento che unisce tecnologia e ispirazione, perfetto per revisionare manoscritti e annotare direttamente sulle pagine.

Lo sto usando per commentare la prima stesura di DARK GHOST 3 – Burning: posso leggere, evidenziare e scrivere commenti digitali a colori, con l’immediatezza della carta ma la flessibilità del digitale.
E sì, vale la pena acquistare la penna originale Kobo: è più precisa e perfettamente integrata con l’eReader anche se ha un prezzo poco amichevole rispetto ad altre penne esistenti.


💬 Domande frequenti

1️⃣ I libri spariranno da Amazon?

No. Resteranno acquistabili normalmente, ma usciranno da Kindle Unlimited.

2️⃣ Cosa succede se li ho già presi in prestito con KU?

Potrai completarli finché resteranno nella tua libreria. Dopo la scadenza, non saranno più rinnovabili. Consulta le FAQ di Amazon per altri dettagli.

3️⃣ Dove trovo tutti i tuoi libri?

⭐️ Scopri il mio catalogo completo su Kobo e Kindle


🌌 Conclusione

Questo non è un addio, ma un aggiornamento per essere coerente con le mie nuove abitudini da lettrice.

📩 Se vuoi vedere il Kobo Libra Color in azione (annotazioni, colori e anteprima di Dark Ghost 3 - Burning) scrivimi “KOBO” nei commenti! Potrei portarlo presto su YouTube.


⚡️ Entra nel mondo di DARK GHOST

⚡️ LEGGI CYBERNATURE! ⚡️

Scopri Dark Ghost, il romanzo cybernature che fonde fantascienza, spiritualità e AI in una saga distopica che parla del nostro futuro più di quanto immagini.

📘 Acquista su Amazon 📩 Unisciti al Club Ghost Pulse

#cybernature #fantascienza #darkghost #evaFairwald


venerdì 5 settembre 2025

SOGNI IN CORSO

Sogni in Corso

SOGNI IN CORSO

60%
Prima stesura di DARK GHOST N.3 - Burning
Atto 1
Atto 2
Atto 3
20%
Nuova serie del podcast: "Umani e AI: convivenza, conflitto, trasformazione"
Concept e ricerche
Prime registrazioni
Episodi programmati
5%
Progetto top secret e internazionale
Setup tecnico/logistico
Top secret
Top secret