Non tutto ciò che pensi è tuo

Entra nell’universo di Eva Fairwald

Il cybernature è il paradigma narrativo e interpretativo sviluppato da Eva Fairwald, basato sull’ibridazione tra umano, tecnologia e natura. Non è fantascienza nel senso tradizionale: è un sistema in cui la tecnologia diventa ambiente, influenza la percezione e ridefinisce ciò che chiami realtà.

📚 Esplora la serie Dark Ghost: Store Autore su Amazon | Catalogo su Rakuten Kobo

🌐 Scopri il cybernature

Iscriviti al Circolo Privato di Eva Fairwald per ricevere riflessioni e contenuti esclusivi.
Entra nel sistema → evafairwald.com #cybernature #evafairwald #darkghost

⬇️ SCOPRI TUTTI GLI ARTICOLI! ⬇️

Visualizzazione post con etichetta Giappone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giappone. Mostra tutti i post

sabato 1 novembre 2025

🌸 Dal Giappone a Dark Ghost: dentro il Circolo Privato!



In sintesi:
Ogni luogo ha una voce, ma non sempre si riesce a sentirla davvero.
Durante il mio viaggio in Giappone ho seguito quella voce dai templi shinto, ai giardini silenziosi, attraverso città affollate e frammenti di un mondo cyberpunk che sembra parlare la lingua di Dark Ghost.


Da questo nasce la nuova serie del Circolo Privato, un percorso riservato a chi vuole andare oltre la superficie: Dal Giappone a Dark Ghost

Anche questa serie è GRATUITA, come tutte le comunicazioni segrete e i materiali di supporto riservati ai membri del Circolo Privato! 

L'unico requisito è l'iscrizione, gratis anche quella... anzi, con regalo di benvenuto!

🔐 Scegli qui il tuo omaggio di accesso: 

https://evafairwald.com/circolo-privato 


Il filo rosso tra i mondi

Non è una guida turistica. 

Non è la raccolta di posti instagrammabili per influencer e visite mordi e fuggi senza anima, solo per dire "fatto" e pavoneggiarsi con gli amici rimasti a casa o con sconosciuti online che fanno scroll compulsivo.


È un diario di riflessioni, di simboli e di emozioni.


Ogni tappa racconta un frammento di energia che attraversa il tempo e la creatività: i Kirin e le carpe che diventano draghi, la divinità dello studio che ascolta le preghiere dei sognatori, le porte che separano ciò che è umano da ciò che è sacro e spirituale.

Chi ha letto Dark Ghost sa che nulla di tutto questo è casuale. Le stesse forze che animano la saga traggono ispirazione da luoghi ed esperienze reali, dove la tecnologia prende il sopravvento, ma il misticismo parla attraverso frequenze speciali. ⛩️


Dentro il Circolo Privato

La serie Dal Giappone a Dark Ghost è disponibile solo per i membri del Circolo Privato, lo spazio ad-free e riservato dove condivido:

  • immagini, simboli e note mai pubblicate altrove;

  • riflessioni su scrittura, mente e immaginazione;

  • connessioni dirette con l’universo di Dark Ghost

Ogni comunicazione è un frammento segreto, pensato per chi sente che la scrittura è anche un atto di trasformazione.

Perché non lo faccio pubblicamente? Perché dopo averlo fatto per ANNI ed essere stata ripetutamente vessata, sospesa e censurata dagli algoritmi social, ho deciso che non merito questo trattamento perché mi rifiuto di fare balletti e altre cose varie non allineate con la mia voce/personalità/libri, usare musica che non mi piace e lodare prodotti che non attirano il mio interesse solo per restare sulla cresta dell'onda dei trend e non essere oscurata. Non partecipo a scambi recensioni in gruppi di dubbia trasparenza, né mi lancio in altre attività simili con buoni Amazon, sfogliamenti pagine e resi per ottenere la targhetta "acquisto verificato" per spingere i membri dei soliti gruppi di supporto... queste attività non mi rappresentano né come autrice, né come persona.

Postare sui social è come urlare a caso in una piazza... preferisco parlare in modo civile a poche persone. Per questo ho creato il Circolo Privato.

Tutti i contenuti sono gratuiti, non seguono trend, clickbait, influencer, "regali" da CE mascherati da "recensioni" usa e getta sulle ultime uscite sicuramente imperdibili!


🔐 ISCRIVITI GRATIS
AL CIRCOLO PRIVATO

Per accedere a guide per scrittori, contenuti segreti inediti,
frammenti dal mondo di Dark Ghost e non solo!

SCEGLI OGGI FRA 3 REGALI DI BENVENUTO!

🌐 Clicca: https://evafairwald.com/circolo-privato

#fantascienza #scrittura #evafairwald #darkghost


Novembre e dicembre 2025: prima degli sconti celebrativi! 🎁

La serie sarà pubblicata nel Circolo Privato (consegna via e-mail) tra novembre e la prima metà di dicembre e sarà fruibile nella sua interezza solo a chi si è iscritto prima dell'inizio. Tutte le comunicazioni restano ovviamente disponibili in ogni casella e-mail, ma non c'è un archivio in cui consultare le comunicazioni segrete passate per chi si iscrive dopo l'inizio degli invii.

È il periodo in cui la soglia tra mondi si assottiglia, è anche il momento perfetto per riscoprire il senso di appartenenza a una comunità di autori e lettori che pensano in modo diverso e che non seguono pedissequamente le mode perché è bello avere lo scaffale libri aggiornato con le ultime cover in trend per il prossimo Tik Tok. 

Nel Circolo Privato si parla di esperienze e opinioni vere, spesso anche scomode per i social e soggette a censura da parte dell'algoritmo (sono stata sospesa più volte da Instagram per violazioni tutt'ora non conosciute).

Se vuoi ricevere i prossimi frammenti di viaggio e riflessione, entra ora nel Circolo Privato: https://evafairwald.com/circolo-privato


Non troverai solo idee: scoprirai la parte invisibile di ciò che scrivo e che non racconto pubblicamente.


🔗 Approfondimenti 

Se vuoi entrare davvero nel concetto:

⚡️ Fantasy e fantascienza si incontrano: nasce il cybernature
⚡️ Dark Ghost e i trope nascosti: archetipi, distopia e consapevolezza
⚡️ Dark Ghost e la nascita del genere cybernature: fantascienza, spiritualità e coscienza


Chi ha creato il cybernature?

Il cybernature è un concetto sviluppato da Eva Fairwald.

Nasce come evoluzione del cyberpunk, ma si distingue perché non si limita a rappresentare un conflitto tra umano e tecnologia: descrive la loro integrazione in un unico sistema.

Nel tempo, il cybernature è diventato un paradigma narrativo e interpretativo alla base della serie Dark Ghost.

Gli sconti di DICEMBRE 2025! 

Durante il mese di dicembre, per festeggiare la migrazione completa su Kobo e l'uscita da Kindle Unlimited... lancerò degli sconti e ogni annuncio con link, date e prezzi sarà comunicato solo ai membri del Circolo Privato!

Spiego perché lascio il programma Kindle Unlimited dopo tanti anni in questo articolo: Addio Kindle, libertà ritrovata: perché ho scelto di portare i miei libri su Kobo


lunedì 1 aprile 2024

Miti e leggende giapponesi

 


 


Nella pioggerella primaverile —
di certo, è uscito
lo spiritello della pietra.

 

MURAKAMI KIJŌ

 

Shinto

I primi giapponesi credevano che dietro ogni manifestazione della natura ci fosse uno spirito, di conseguenza hanno popolato il mondo naturale in cui vivevano di dei e spiriti, più o meno importanti e rappresentativi della loro cosmogonia. Ogni aspetto della loro vita si svolgeva a contatto con il divino che li circondava, per cui elevarono quest'espressione del loro rapporto con l'invisibile che permeava la natura a un vero e proprio credo: lo Shinto, il cui significato letterale è la via degli dei. In questo sistema di credenze tutto era vivo e nell'haiku di apertura di questo articolo lo possiamo leggere chiaramente.

 

Kami

Il popolo giapponese ha creato attraverso lo Shintoismo una enorme quantità di divinità chiamate Kami. Più che divinità in senso stretto erano manifestazioni della forza della natura che rappresentavano ed erano più o meno potenti. Esempi: lo spirito che si celava dietro una grande cascata o lo spiritello di una pietra, comunque viva e facente parte del mondo. Il modello delle credenze dello Shintoismo fa sì che, al di là degli dei creatori e creatrici del mondo, ogni luogo abbia una spiritualità differente.

Ognuno di questi spiriti veniva invocato o ringraziato per le proprie qualità: il vento, il fuoco nella propria casa, lo spirito della pozza d'acqua dove lavarsi. Ogni luogo aveva la propria forza spirituale con cui convivere, forze che dovevano essere blandite con uno spirito puro.



Purezza dello spirito

In tutto il Giappone sono stati edificati templi in onore delle divinità maggiori, meta di pellegrinaggi di purificazione o di divinazione, cerimonie che con danze rituali invitavano il dio o la dea a manifestarsi nel mondo. La partecipazione ai riti comuni, oppure la presenza privata, implicava comunque un rito di purificazione che doveva essere effettuato prima di passare sotto il Torii, la via d'ingresso che porta al tempio. Ma questi riti venivano effettuati anche per le richieste o i ringraziamenti ai Kami locali, perché il fondamento di ogni rapporto con il divino era rappresentato dalla purezza dello spirito.

Lo Shintoismo ha rappresentato per la storia del Giappone un grande momento di aggregazione, fondamentale per la sua unificazione. Infatti, mitizzando la nascita della terra del Sol Levante, il primo imperatore si dichiarò discendente diretto della dea del sole Amaterasu, dichiarandosi così divinità in terra, un vero e proprio dio vivente e come tale da adorare. In questo ritroviamo una certa analogia con la prima dinastia di faraoni, in quanto i primi si dichiararono essi stessi divinità in terra, quindi facenti parte degli esseri divini, mentre successivamente ne divennero i rappresentanti.

 



La nascita del Giappone

La nascita del Giappone è dovuta all'intervento diretto degli dei. A Takamagahara, l'alta pianura dei cieli residenza degli dei, dai Kami primordiali nacquero sette generazioni di Kami conclusesi con Izanagi (colui che invita) e Izanami (colei che invita): essi furono incaricati di creare il mondo dal caos.

Dal “ponte fluttuante celeste” (Ame no ukihashi) che collega la dimora degli dei alla terra, con il sale sgocciolante dalla punta della “lancia gioiello” (Ama no Nuboko), immersa e ritratta più volte nel caos, formarono la prima isola dell'arcipelago giapponese. Lì si sposarono con un rito che prevedeva che a parlare per primo fosse il dio maschile, invece erroneamente parlò per prima la Dea. La conseguenza fu la nascita di un figlio deforme e senza ossa: il dio Hiruku patrono dei pescatori e della fortuna, abbandonato in una cesta e affidato al mare.

I due ebbero un altro figlio che divenne la prima isola (Awaji) ma si rivolsero ai Kami nell'alta pianura dei cieli per chiedere altri figli. Gli dei svelarono loro l'arcano: avevano sbagliato la cerimonia. Allora provvidero a ripeterla nel giusto ordine ed ebbero altri sette figli a completare l'arcipelago del Sol Levante. Il carattere prettamente patriarcale dell'origine del Giappone, dove la prima parola deve essere maschile, non si riflette poi nella storia. Infatti, leggiamo nelle cronache più antiche di spose e principesse che hanno guidato più volte la sorte della nazione, sia in prima persona che guidando i consorti.

 

Dopo varie vicissitudini, che culminarono in una andata e ritorno all'inferno in stile orfico, i due sposi si separarono dando inizio a una faida che portò alla purificazione finale di Izanagi (lo spirito maschile). Da questo presero vita i tre principali Kami giapponesi: Amaterasu, l'incarnazione del sole, il fratello Susanoo, l'incarnazione dei mari e della tempesta e Tsukuyomi poi sposo di Amaterasu e l'incarnazione della luna. Amaterasu è considerata probabilmente la figura mitologica più importante e venerata in tutto il Giappone per la sua bellezza e potenza.

 

Jimmu l'unificatore del Giappone, nel 660 a.C. ne divenne il primo imperatore, legittimandosi come erede diretto di Amaterasu. Da lui discende la stirpe imperiale di origine divina, fino al momento in cui l'imperatore Hirohito, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, annunciò al popolo di non essere una divinità.

La famiglia imperiale conserva dal momento della sua investitura divina tre oggetti sacri:


1.    Kusanagi no Tsurugi, la spada che si muove nell'erba, che rappresenta la virtù del coraggio

 

2.    Yata no Kagami, lo specchio ottagonale, che simboleggia la saggezza e la verità.

 

3.    Yasakani no Magatama, il gioiello a forma di virgola, che rappresenta la prosperità.

 



I principali Kami giapponesi

 

1.    Inari Okami, una divinità dalle molte facce, infatti è il Kami dell'agricoltura ma anche della forgiatura e dell'industria. È venerato sia come maschio, che come femmina, che come androgino, ma un'altra delle sue caratteristiche che lo rende popolare è l'affinità con le Kitsune, che agiscono come sue messaggere. Le Kitsune sono volpi che hanno la facoltà di trasformarsi in esseri umani, riconoscibili dagli occhi azzurri e dalla coda che devono nascondere nel kimono. Più invecchiano più diventano magiche, la forza si deduce dal numero delle code, nove pare sia il massimo mai visto.

 

2.    Raijin, il dio del tuono che controlla i fulmini, fa piovere morte e distruzione sul mondo sottostante. Ha un forte legame con la terra dei morti. Ma ha anche un aspetto benevolo e si racconta che dove cade un suo fulmine ci sia un buon raccolto.

 

3.    Fujin, il dio del vento, con la sua sacca d'aria muove tutti i venti del mondo, spesso in coppia con il fratello Raijin. Cavalca una nuvola avvolto in una pelle di leopardo.

 

4.    Ame-No-Uzume, la dea Shintoista dell'alba, inventrice e protettrice della danza e delle arti dello spettacolo. Una delle serve più fidate di Amaterasu.

 

5.    Ebisu, il Kami della fortuna e della prosperità, patrono dei pescatori, rappresenta l'abbondanza del mare.

 

Eroi giapponesi, tra mito e realtà.

 

1.    Kintaro, conosciuto anche come golden boy, una specie di Tarzan giapponese perché cresciuto nella natura selvaggia, pur essendo figlio di una principessa e di un samurai.

2.    Yamato Takeru, il prototipo del guerriero giapponese, con la spada Kusanagi e la sua forza proverbiale serviva ogni desiderio dell'Imperatore. Morì combattendo un Dio senza la spada, confidando solo sulla sua forza.

3.    Minamoto No Yorimasa, leggendario poeta samurai che uccise il demone Nue che minacciava l'Imperatore.

Questo è solo un piccolissimo esempio della complessità della mitologia del Sol Levante. Si tratta di un popolo che nelle sue zone rurali ha mantenuto intatte le tradizioni della sua cultura millenaria. Anche nella sua arte moderna, attraverso i manga e le serie animate, riporta alla luce la tradizione dell'antico passato.

 

"Potesse il filo della vita da penosi pensieri esser spezzato, non avrei tessuto questa strascicante filza di anni sul suo telaio."

Dal Genji monogatari

 

Contenuto preparato in collaborazione con

BRAN

 

lunedì 25 ottobre 2021

Cosa vuol dire “light novel” e dove leggere le migliori in italiano


 

Tutto ciò che devi sapere sulle light novel giapponesi! 

 

La light novel è un genere letterario molto diffuso in Giappone. Si potrebbe quasi definire una via di mezzo tra un manga e un romanzo.

È un po’ difficile per un appassionato italiano capire dove e come leggerle, visto che da noi non sono così conosciute e diffuse come nel Sol Levante. Ma niente paura! L’articolo che stai leggendo risponderà a tutte le tue domande… prima fra tutte: cosa vuol dire light novel?

 

Cosa vuol dire light novel

Light novel: cos’è? La parola in giapponese viene scritta ライトノベル e si pronuncia “raito noberu”. Deriva dall’inglese e, come potrai facilmente intuire, significa "romanzo leggero". Nasce intorno agli anni Settanta, quando in Giappone iniziò a imporsi una forte differenziazione tra generi letterari. Il termine specifico fu coniato nel 1990 da Keita Kamikita, all’epoca molto conosciuto nel mondo dei forum fantasy nipponici.

Le light novel sono scritte in prosa, come un normale romanzo, ma contengono molte pagine illustrate in stile manga. I disegni possono essere eseguiti dall’autore del testo, oppure da un character designer apposito. Il pubblico di riferimento, in linea di massima, è quello degli “young adult”, ma ovviamente possono essere godibili da ogni età.

Uno stereotipo molto diffuso è che si tratti di raccontini leggeri, ma in realtà esistono anche light novel complesse e articolate, come la lunga e fortunata serie di libri “Horizon in the Middle of Nowhere”.

Possono snodarsi in saghe che comprendono numerosi volumi, ma di solito la lunghezza massima per ogni singola opera è di circa trecento pagine.

In Giappone questo genere è molto amato, al punto che le case editrici spesso organizzano concorsi con cospicui premi in denaro per trovare nuovi talenti. Il più prestigioso tra questi è il Premio Dengeki Novel, nato nel 1994.

Inoltre, numerose riviste letterarie ospitano light novel, come ad esempio Gekkan Dragon MagazineThe SneakerDengeki hpComptiq e Dengeki G's Magazine.

 

Light novel da leggere: come orientarsi? 

 

Ti incuriosiscono le light novel, ma non sai da dove iniziare? Qui troverai pane per i tuoi denti!

 


 

Quali sono le light novel migliori? 

Definire le light novel “migliori” è un compito arduo, anzi: impossibile.

I gusti dei lettori possono essere molto soggettivi, quindi non mi sento di poter etichettate un’opera come più meritevole di un’altra. Mi limiterò a presentare le light novel più famose, oppure quelle più apprezzate dalla redazione del Magical Magazine. Se hai altri suggerimenti, scrivili nei commenti!

Per iniziare possiamo sicuramente indicare alcuni capostipiti del genere, come "Record of Lodoss War" e "Slayers" (pubblicati nel 1988 e nel 1989), che hanno fatto la storia del fantasy nipponico e non solo.

Per quanto riguarda il genere paranormal/scolastico, un’opera che ha riscontrato enorme successo è “La malinconia di Haruhi Suzumiya, il cui primo volume è stato pubblicato nel 2003. Nello stesso anno la Kadokawa Corporation (colosso dell’editoria, dei film e dei videogiochi) l’ha proclamata la miglior light novel dell'anno.

Un’altra light novel celeberrima, questa volta appartenente al filone fantascientifico, è “Sword Art Online”. Ho parlato dell’omonimo anime nel sito “Stargarden Universe”, all’interno dell’articolo “8 cartoni di fantascienza da vedere su Netflix".

Per quanto riguarda il filone urban fantasy, bisogna senza dubbio citare “Monogatari”, light novel scritta dall'autore giapponese Nisio Isin e disegnata dall'illustratore taiwanese Vofan.

Infine, ti presento anche un’opera meno famosa ma particolare e affascinante. Si tratta de “Il conte e la fata”, una light novel dalle atmosfere fatate e vittoriane. La storia ha per protagonista la dolce Lydia, una fanciulla in grado di vedere tutti gli abitanti del Piccolo Popolo. Per conoscerla meglio, puoi leggere l’articolo “Il conte e la fata - anime, manga e light novel”, tratto dal blog “Colorare la vita”.

 

Light novel e anime 

Se ti piace il mondo dei cartoni, ti interesserà sapere che il legame tra light novel e anime è non forte, ma fortissimo!

Il processo attraverso il quale i due generi si influenzano è reciproco: ci possono essere light novel che diventano anime di successo, come Sword art online” o “Toradora, oppure anime di successo che diventano light novel. In quest’ultimo caso gli esempi sono tantissimi: pensiamo alle light novel basate sul grande classico degli anni Ottanta “Kimagure Orange Road” (in Italia “È quasi magia Johnny”), oppure sul capolavoro dei manga storici Kenshin samurai vagabondo”, o ai più recenti approfondimenti forniti dalle light novel ispirate ai cartoni “L’attacco dei giganti” o “Naruto”.

Se hai un anime del cuore, è molto probabile che tu possa trovare una light novel ispirata alla sua storia: questo potrebbe essere un ottimo modo per approcciarsi al genere.

 

Light novel: siti utili 

In Italia (come nel resto del mondo) ci sono molti siti in cui circolano traduzioni non autorizzate di light novel. Il nostro Magical Magazine consiglia però di rimanere sempre nell’ambito della legalità!

Se mastichi un po’ di inglese, puoi dare un’occhiata ai siti delle società che hanno la licenza di tradurre le light novel:

  • Yen Press
  • Vertical
  • One Peace Books
  • Tokyo Pop

 

Questi editori pubblicano spesso le novel in store online come Amazon, anche in formato digitale.

Se invece cerchi light novel nella nostra lingua, continua a leggere!

 

Dove comprare light novel in italiano? 

Nonostante le light novel non siano molto diffuse nel Bel Paese, ci sono diverse case editrici che le pubblicano. Tra le principali possiamo trovare J PopPanini e Star Comics. Nelle librerie più fornite, nelle fumetterie o negli store online potrai trovare facilmente i loro volumi.

Segnaliamo inoltre una recentissima casa editrice italiana dedicata esclusivamente alla pubblicazione di light novel, ovvero la Dokusho Edizioni. Se vuoi tenere d’occhio tutte le novità che presenterà nel mercato da qui ai prossimi mesi, puoi seguire la pagina Facebook “Dokusho Edizioni”.

 

Light novel italiane 

Non ci sono molti scrittori e illustratori di light novel in Italia, perciò bisogna essere bravi a spulciare in rete per trovare le novità degli autori nostrani.

Qui ne segnaliamo due: per chi ama il genere “yuri” (che tratta l’amore tra ragazze) è di sicuro interesse il progetto indipendente “Orange Cream, scritto con stile coinvolgente e scorrevole da Scarlett Bell e illustrato dalle bellissime tavole di Aeryn Sun.

Edito da Linee Infinite troviamo invece “Loser” di Momo Gatari (pseudonimo di Andrea Cattaneo e Laura Donadelli). È una light novel di ambientazione italiana che vede come protagonisti Elsa e Arturo, compagni di classe che si detestano ma che vengono costretti da un professore a lavorare insieme…

 

Bonus: un libro per chi ama i romanzi illustrati e il Giappone! 


 

Se ami i libri illustrati e le atmosfere giapponesi, allora potrà anche interessarti “Dark Ghost”, romanzo fantascientifico con protagonista il carismatico Jo Jo Nishimura!

Questo romanzo parla di un bio-hacker e della futuristica megalopoli Urbe Ancestralis.

Per tutti gli appassionati di illustrazioni e progetti multimediali c'è anche la versione cartacea illustrata! 

Sì, hai capito bene: illustrata. “Dark Ghost” contiene infatti più di cinquecento pagine di avventure, emozioni trascinanti, atmosfere nipponiche e… stupendi disegni firmati dall’artista Keri Blake. Qui sotto un'anteprima del punto di vista femminile e girlpower del romanzo: ADELA, cittadina di Nuova Eden.






SCARICA L'eBOOK DA AMAZON o REGALATI IL CARTACEO ILLUSTRATO!!

https://stargardenuniverse.com/





 

Articolo scritto in collaborazione con
Ivana Vele Poletti del blog 
Colorare la vita.






lunedì 18 ottobre 2021

La fiaba giapponese: scopriamo il folklore e le leggende nipponiche!



Alla scoperta della fiaba giapponese e del racconto popolare nipponico, tra spiritualità e magia 

 

La fiaba giapponese ha una storia antichissima e ricca di fascino. Molti racconti popolari del Sol Levante traggono origine da storie cinesi, indiane, tibetane, birmane o coreane. Le fiabe più autenticamente nipponiche, invece, derivano dalla tradizione shintoista o dai poemi medievali.

La fiaba giapponese si dirama in moltissimi sottogeneri e si intreccia con il folklore, le leggende e gli aneddoti dei grandi maestri della spiritualità asiatica.

Se cerchi qualche spunto per approcciarti a questo meraviglioso mondo di storie, sei nel posto giusto!

 

Il racconto e la fiaba giapponese buddisti 

La fiaba, il racconto e l’aneddoto sono sempre stati utilizzati dai grandi maestri buddisti per trasmettere messaggi e insegnamenti.

Questi racconti metaforici permettono agli allievi di trarre da sé la propria morale, senza avere una risposta preconfezionata, ma anzi facendo uno sforzo per interpretarne il significato simbolico.

Tra le storie buddiste più famose troviamo quelle raccolte ne “Racconti di Jātaka”, un’opera indiana del V secolo d.C. che narra le vite precedenti di Gautama Buddha, sia in forma umana che animale. Questi racconti vennero tradotti e rielaborati dalla tradizione birmana, cinese, singalese, tibetana… e ovviamente giapponese.

 

Il racconto e la fiaba giapponese confuciana 

Confucio, chiamato Il Maestro o Il Saggio, con la sua filosofia di vita ha influenzato non solo il pensiero cinese, ma anche la cultura di tutta l’Asia orientale.




 

All’interno dei “Dialoghi di Confucio” si trovano molti aneddoti e racconti della vita del Maestro e dei suoi allievi. Uno dei suoi discepoli più famosi fu Mencio, chiamato anche Il Secondo Saggio. È protagonista di molte storie popolari, come quella dei "Tre traslochi della madre di Mencio".

 

Il mito e la fiaba giapponese shintoista

Lo shintoismo (o shinto) è la religione animista nativa del Giappone.

Sono molti gli episodi della mitologia shintoista divenuti poi celebri nel folklore popolare. Uno di questi è la leggenda di Amaterasu e l’esclissi di sole.

Amaterasu (letteralmente "Grande dea che splende nei cieli") è la personificazione del sole. Un giorno litigò col fratello, il quale si vendicò distruggendo le risaie della sorella. Oltraggiata, Amaterasu si rifugiò in una grotta, privando il mondo della sua luce e del suo calore. Per fortuna la dea Ama-no-Uzume si esibì in una buffa danza erotica fuori dalla grotta, e fece ridere così tanto gli altri dei da provocare la curiosità di Amaterasu. Non appena uscì, fu trascinata fuori e convinta a tornare a brillare nel cielo.

 

La fiaba giapponese di magia 

Questo tipo di racconto giapponese è quello più vicino al concetto di fiaba occidentale. Molte fiabe nipponiche trattano temi universali diffusi nel folklore di tutto il mondo.

Ecco qualche fiaba giapponese particolarmente celebre:

·      La fiaba di Momotaro, ovvero il “ragazzo della pesca”. Nacque da una pesca gigante, che in Giappone è simbolo di fertilità per la sua forma (poiché ricorda i glutei femminili). Una volta divenuto adulto, sconfisse il capo degli oni.

·  La fiaba della principessa Kaguya (Taketori monogatari), che narra la storia di Nayotake no Kaguya-hime, letteralmente “principessa splendente del flessuoso bambù”. Il suo nome è dovuto al fatto che nacque, appunto, da una canna di bambù. Da questa fiaba è stato tratto il film “La storia della Principessa Splendente” dello Studio Ghibli.

·      Issun-bōshi, il “ragazzo lungo un sun” (il “sun” equivale a circa tre centimetri), che riprende il mito universale di Pollicino. Abbiamo raccontato la sua storia nell’articolo Oni giapponesi: i personaggi del folklore che hanno ispirato Lamù.

·      La fiaba giapponese del cane procione, ovvero Bunbuku Chagama. “Cane procione” è una delle possibili traduzioni di “tanuki” una creatura del folklore nipponico. Come tutti i demoni giapponesi, può comportarsi in modo sia benevolo che malevolo. In questa fiaba è un personaggio decisamente positivo, al punto che si trasforma in teiera per essere utile all’uomo che gli ha salvato la vita.

 

La fiaba giapponese di paura 

Protagonisti indiscussi della fiaba giapponese di paura sono gli yurei”, ovvero gli spiriti dei defunti che vagano sulla Terra in preda a vecchi rancori e rimorsi.

Una delle yurei più famose è la bellissima Oyuki, raffigurata dall’artista Maruyama Ōkyo.



 

Un’altra celebre yurei è Oiwa, lo spettro di una donna uccisa dal marito, che si vendicò perseguitando in tutti i modi il malvagio coniuge. Una delle scene più famose di questa fiaba giapponese raffigura Oiwa che appare al marito sulla superficie di una lanterna.




 

Quale tipo di fiaba giapponese ti affascina di più? 

Per quanto mi riguarda, penso che i racconti con protagonisti gli yurei siano i miei preferiti… non a caso, ho intitolato il mio ultimo romanzo “Dark Ghost”!




Al suo interno gli amanti del Giappone potranno trovare molte suggestioni interessanti: il protagonista stesso (Jo Jo Nishimura) è di origine nipponica. È proprio lui il “fantasma dark” del titolo, che si aggira come uno spettro tra le atmosfere distopiche di Gaia, la Terra del futuro.





Se ami i libri illustrati e le atmosfere giapponesi, allora potrà interessarti “Dark Ghost”, romanzo fantascientifico con protagonista il carismatico Jo Jo Nishimura!

Questo romanzo parla di un bio-hacker e della futuristica megalopoli Urbe Ancestralis.

Per tutti gli appassionati di illustrazioni e progetti multimediali c'è anche la versione cartacea illustrata da Keri Blake!


SCARICA L'eBOOK DA AMAZON o REGALATI IL CARTACEO ILLUSTRATO!!

https://stargardenuniverse.com/





 

Articolo scritto in collaborazione con
Ivana Vele Poletti del blog 
Colorare la vita.