Non tutto ciò che pensi è tuo

Entra nell’universo di Eva Fairwald

Il cybernature è il paradigma narrativo e interpretativo sviluppato da Eva Fairwald, basato sull’ibridazione tra umano, tecnologia e natura. Non è fantascienza nel senso tradizionale: è un sistema in cui la tecnologia diventa ambiente, influenza la percezione e ridefinisce ciò che chiami realtà.

📚 Esplora la serie Dark Ghost: Store Autore su Amazon | Catalogo su Rakuten Kobo

🌐 Scopri il cybernature

📡 Segui il canale Telegram — Cybernature, libri e mondi
Brevi contenuti su AI, folklore, scrittura, fantascienza e mondi narrativi.
@evafairwaldbooks

Iscriviti al Circolo Privato di Eva Fairwald per ricevere riflessioni e contenuti esclusivi.
Entra nel sistema → evafairwald.com #cybernature #evafairwald #darkghost

⬇️ SCOPRI TUTTI GLI ARTICOLI! ⬇️

lunedì 15 marzo 2021

Test: quale abitante del sottosuolo sei?


 

Secondo la teoria della Terra Cava, l’interno del nostro pianeta ospiterebbe misteriosi abitanti e perdute civiltà.

Ti piacerebbe scoprire quale creatura saresti, se vivessi nel sottosuolo? Allora questo test fa per te!

 

Scegli l’ambiente che più ti affascina tra quelli sottoelencati.

 

·      Cunicolo sotterraneo: PROFILO 1.

·      Cripta: PROFILO 2.

·      Grotta sottomarina: PROFILO 3.

·      Antro scavato nella montagna: PROFILO 4.

 

E ora, scopri il tuo profilo!

 

PROFILO 1: ELFO OSCURO 

 


 

Descrizione

 

Nella mitologia norrena, gli elfi oscuri vivono all’interno di un regno sotterraneo chiamato Svartálfaheimr, uno dei nove mondi tenuti assieme dall’albero cosmico Yggdrasill.

Sono indicati come Dokkálfar, letteralmente “elfi scuri”, oppure Svartálfar, cioè “elfi neri”. Spesso gli studiosi di mitologia li contrappongono agli elfi della luce (Liósálfar), che abitano in superficie.

Secondo una visione molto comune, gli elfi della luce sono creature buone e compassionevoli, mentre gli elfi oscuri sono malvagi e senza scrupoli. Ma non è così! Sono due facce della stessa medaglia, perché nel mondo c’è bisogno sia della luce che dell’oscurità. Il fatto di risiedere sottoterra non rende un elfo cattivo in automatico.

Gli elfi oscuri vivono all’interno di una società molto progredita, sviluppata interamente nel sottosuolo. I loro palazzi, scavati nella roccia, sono imponenti.

I loro occhi e la loro epidermide, nel corso dei secoli, si sono adattati perfettamente alla mancanza di luce.

Sono una specie di elfi molto intelligente, coraggiosa e laboriosa.

 

Per approfondire

 

Se vuoi scoprire i segreti degli elfi oscuri, ti consiglio l’articolo Gli elfi oscuri nella mitologia norrena: l’origine del mito.

 

Il tuo alter ego letterario è… 

 

Ella Dorsh, protagonista di “Trusting Darkness”.

Ella è una tipa decisamente tosta. Capitano dell’esercito, è rispettata e temuta da tutti i suoi sottoposti. Fin da piccola è stata allevata in seno alla società umana come un soldato. Il suo scopo è sempre stato quello di combattere gli altri elfi oscuri.

Ma tutto ciò in cui ha sempre creduto verrà messo a dura prova… qual è la verità che si cela nel Regno di Sotto? Cosa nascondono gli elfi del sottosuolo?

Nel corso del libro affioreranno tutte le risposte, in un crescendo di azione e avventura.

 

PROFILO 2: VAMPIRO 




 

Descrizione

 

I vampiri sono creature notturne e pericolose.

Odiano la luce diurna, infatti durante il giorno devono nascondersi in luoghi chiusi per ripararsi dai raggi del sole.

Tutti li temono, eppure tutti ne sono attratti. Esercitano un innegabile magnetismo sulle loro vittime, che cadono tra le braccia degli intriganti succhiasangue con molta facilità.

La figura del vampiro è molto cambiata, nel corso dei secoli. I libri paranormal romance più recenti tendono a descriverli come creature dall’animo gentile, in grado di innamorarsi degli esseri umani.

Ma i vampiri veri, quelli della tradizione gotica, non erano altrettanto innocui. Erano nobili, scaltri ed eleganti, sì… ma anche letali.

Un vampiro (vero) sa quello che vuole, sa come ottenerlo e farebbe qualsiasi cosa pur di raggiungere il proprio scopo.

 

Per approfondire 

 

Se vuoi scoprire i segreti dei vampiri, ti consiglio l’articolo Vampiri: caratteristiche succose e misteri affascinanti.

 

Il tuo alter ego letterario è… 

 

Maira, personaggio della saga “Le ombre di Dora”.

Capelli lunghi e neri con le punte tinte di fuxia, occhi viola bordati di nero, pelle di porcellana e parole che feriscono tanto quanto i suoi canini: Maria è una vampira che non passa certo inosservata.

Nonostante non sia la protagonista, ha un ruolo fondamentale all’interno della storia. Nel corso della trilogia è forse il personaggio che compie il percorso di evoluzione più forte. Proprio per questo motivo, è molto amata dai lettori e dalle lettrici.

Sexy, determinata e senza scrupoli, Maira è fedele alla causa dell’Unione Segreta, ma non rinuncia ai lussi della sua esistenza eterna. Annoiata dalla banalità degli umani, ha bisogno di qualcosa di diverso… e lo trova. Ma sarà la scelta giusta?

 

PROFILO 3: SIRENA

 


 

Descrizione

 

Grazie a cartoni come “La sirenetta” di Disney, siamo abituati a immaginare le sirene come creature allegre, solari e canterine.

Ma sarà proprio così?

Decisamente… no! Le sirene non sono solo belle fanciulle che si pettinano sedute sugli scogli. Molte, come la Lorelei della tradizione germanica, si divertono ad attrarre i marinai verso letali tempeste.

Sono bellissime e affascinanti, ma hanno anche un lato selvatico, quasi animalesco, che le rende pericolose. Spesso agiscono d’istinto, senza curarsi delle conseguenze.

E parecchie non sono affatto felici di mostrarsi agli esseri umani, rischiando di venire catturate e diventare un fenomeno da circo. Preferiscono, quindi, nascondersi nelle profondità dei fondali marini. E qui troviamo le nostre “sirene sotterranee”, che hanno costruito le loro dimore in grotte, anfratti o cunicoli sabbiosi.

Alcune vivono addirittura all’interno di bunker sottomarini.

Bunker sottomarini?! Sì, proprio così: capirai meglio cosa intendo quando scoprirai il tuo alter ego letterario!

 

Per approfondire 

 

Se ti affascinano i misteri delle sirene, ti consiglio l’articolo Scopri tutti i segreti delle sirene.

 

Il tuo alter ego letterario è… 

 

Amanda, protagonista di “In fuga: amore dagli abissi”.

Amanda, all’inizio del libro, si trova in un bunker sottomarino.

Cosa ci fa lì? Come mai è in grado di trasformarsi in una sirena? Non sa darsi una risposta, poiché non ha nessun ricordo della sua vita in superficie.

Amanda vuole solo essere se stessa, ma il segreto della sua identità è celato da mille bugie e interrogativi.

Ho scelto di scrivere un romanzo sulle sirene per esplorare il senso di confusione generato dal non conoscere il proprio posto nella realtà circostante. Come ci si ritaglia uno spazio in un mondo dominato da giochi di potere? Come si fa a non essere pedine sacrificabili sulla scacchiera di qualcun altro?

La nostra eroina, nel corso del romanzo, troverà le sue risposte. A prima vista potrebbe sembrare un personaggio fragile, ma non è così. Dentro di sé possiede tutte le risorse necessarie per ribellarsi, con coraggio, a chi la vuole tenere chiusa in una gabbia.

 

PROFILO 4: STREGA

 



 

Descrizione

 

Gli antri delle streghe sono luoghi intrisi di misticismo e misteri.

Il più famoso è l’Antro della Sibilla, una galleria artificiale di epoca greco-romana, rinvenuta nell'antica città di Cuma. Qui la Sibilla Cumana, sacerdotessa d’Apollo, trascriveva in esametri le sue predizioni (dette “oracoli”).

La figura della strega è antichissima. Nella mitologia norrena si chiamava vǫlva e padroneggiava un particolare tipo di magia di nome “seiðr”. Col seiðr era possibile curare i malati, far innamorare le persone, trasformarsi in animale. Col seiðr, però, si poteva anche inaridire il raccolto altrui, trasferire forza e intelligenza da un individuo all’altro e dispensare morte e malattia. Perciò non si può incasellare né nella magia bianca, né nella magia nera, perché non era né positivo né negativo in sé e per sé. Tutto dipendeva da come veniva usato.

La figura della strega è quindi ambivalente. È potente e temuta, perché può utilizzare i suoi poteri per perseguire il bene o per scopi malvagi.

Ha una particolare connessione spirituale con la natura, gli animali e l’universo in generale.

 

Per approfondire 

 

Se vuoi scoprire i segreti del seiðr, ti consiglio l’articolo Lo sciamanesimo femminile nella mitologia norrena.

 

Il tuo alter ego letterario è… 

 

Kara Schwert, protagonista di “Playing with daggers”.

Kara è il personaggio più ambizioso fra tutti quelli da me creati (…finora!). Crede fortemente nel glorioso motto di famiglia: nessuna paura, nessuna sconfitta. E crede anche che lanciarsi da sola nella pratica del seiðr sia un’ottima idea! Avrà ragione?

La risposta non è così scontata, visto che nel suo universo magico il seiðr può essere padroneggiato solo da creature fatate, non da una “semplice” umana come lei.

Eppure questo non la intimorisce, né la ferma.

È un’eroina decisa, caparbia, e — diciamolo pure — anche parecchio testarda. Dove la porterà la sua indole temeraria? Non posso rivelarlo a chi non ha letto il libro, non voglio certo fare spoiler! Nel romanzo, comunque, si trovano tutte le risposte.

 

Bene! Ora che abbiamo esplorato i vari profili, sono curiosa di sapere le risposte di chi mi ha seguita in questo viaggio sotterraneo.


Tu quale creatura del sottosuolo sei? 

Fammelo sapere nei commenti!

 

Premesso che a me piace il sottosuolo in generale… come si nota dal fatto che praticamente in ogni romanzo c’è almeno una parte ambientata sottoterra… io ho scelto l’antro scavato nella montagna e quindi il profilo 4, Kara Schwert. 

Adoro Kara perché non si lascia imporre restrizioni da nessuno, nemmeno da se stessa. Non è che non le importi di correre dei pericoli, semplicemente guarda avanti e si fissa sul traguardo da raggiungere perché se il premio vale il rischio, allora procede e fronteggia le conseguenze.


Articolo scritto in collaborazione con Ivana Vele Poletti del blog Colorare la vita.


 

lunedì 8 marzo 2021

Terra cava: abitanti e ingressi


 

Secondo la teoria della Terra cava, il nostro pianeta avrebbe un interno abitabile e popolato.

Cunicoli e sotterranei ospiterebbero misteriose civiltà, forse più progredite della nostra.

Ma c’è qualcosa di vero in tutto ciò, o è solo leggenda?

In questo articolo analizzeremo antichi racconti, testimonianze ed evidenze scientifiche sugli abitanti della Terra cava. E scopriremo quali sono i principali ingressi che porterebbero al mondo del sottosuolo.

 

Pronto per un viaggio al centro della Terra? Allora partiamo!

 

Terra cava: abitanti leggendari 

 

Fin dall’alba dei tempi, i segreti del sottosuolo hanno affascinato l’uomo. Ecco una breve rassegna degli abitanti sotterranei raccontati da miti e leggende.

 

·      Anime dei defunti: secondo moltissime tradizioni, sottoterra si trovano le anime dei morti. Pensiamo all’Ade degli antichi Greci, un vero e proprio regno fisico accessibile tramite grotte e altri passaggi sotterranei. E come non menzionare l’Inferno dantesco, che parte da una gigantesca voragine ubicata a Gerusalemme e giunge al centro della Terra?

·      Nani ed elfi oscuri: passiamo alla mitologia norrena. Gli abitanti del sottosuolo si trovano nello Svartálfaheimr, uno dei nove mondi tenuti assieme dall’albero cosmico Yggdrasill. Qui abitano i nani e gli elfi oscuri. Per approfondire l’argomento puoi leggere l’articolo “Gli elfi oscuri nella mitologia norrena: l’origine del mito”

·      Eschimesi: defunti, nani ed elfi oscuri non sono poi una gran una sorpresa… ma forse gli Eschimesi sì! Come mai sono annoverati tra gli abitanti della Terra cava? Perché in passato erano chiamati dalle popolazioni scandinave “Trolls”, come le creature del sottosuolo presenti negli antichi racconti norvegesi. Ma non è finita qui: gli stessi miti Inuit (modo più corretto per chiamare gli Eschimesi) affermano che il loro popolo è giunto nel nostro mondo da un luogo lontano e sotterraneo.

·      Superstiti di Atlantide: gli abitanti della favolosa Atlantide sono morti tutti? Oppure, visto che possedevano una tecnologia avanzatissima, avevano previsto il disastro che si sarebbe abbattuto sulla loro isola, trovando anche un modo per salvarsi? Secondo alcune versioni del mito andò proprio così. Gli Atlantidei non solo sarebbero fuggiti dal loro regno prima della rovina, ma si sarebbero anche rifugiati in un luogo sicuro: sottoterra.

·      Re del mondo: la leggenda più esoterica di tutte proviene dalla tradizione buddhista tibetana. Secondo questa visione, il sottosuolo celerebbe la città di Agartha, popolata da esseri semidivini detti “Argath” (“Illuminati”). Il più importante di essi è Manu, il Re del mondo, che svolge il ruolo di Legislatore Primordiale e Universale.

 


“Rappresentazione del Re del mondo nella cattedrale
di Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Nantes”

 

 

Gli abitanti della Terra cava secondo la testimonianza dell’ammiraglio Richard Evelyn Byrd 

 

Una storia davvero affascinante riguarda la testimonianza dell’ammiraglio statunitense Richard Evelyn Byrd.

Tra il 1929 e il 1955, Byrd sorvolò più volte il Polo sud, durante quattro spedizioni che avevano lo scopo di conoscere meglio il continente antartico.

Dopo la sua morte, avvenuta nel 1957, fu scoperto un suo taccuino relativo a un volo effettuato il 27 febbraio del 1947.

Il contenuto di questo diario è a dir poco incredibile. L’ammiraglio afferma di essersi improvvisamente ritrovato a sorvolare pianure verdeggianti, al posto delle gelide distese antartiche. Era infatti precipitato all’interno di una voragine collegata alla Terra cava.

Nelle verdi distese vide animali ormai estinti in superficie, come i mammut, e futuristici mezzi volanti.

Byrd scese dall’areo e si trovò al cospetto di aitanti uomini biondi, dai tratti delicati. Costoro lo portarono a una scintillante città di cristallo. Qui, all’interno di un imponente palazzo, parlò con un tale che si definiva “Il Maestro”.

 

Il messaggio per l’umanità 

 

Il Maestro disse che loro (gli abitanti della Terra cava), fino a quel momento non avevano mai interferito con il nostro popolo. Ma, a seguito dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, avevano deciso di darci un avvertimento: l’umanità deve cessare di combattere e produrre armi sempre più pericolose, pena l’autodistruzione. È invece necessario che persegua ideali di pace e fraternità.

Infine, il Maestro fece una predizione: in un futuro lontano verrà fondato un “Nuovo Mondo”. Solo allora gli abitanti della Terra cava ci raggiungeranno in superficie, per aiutarci a vivere in modo sereno e armonioso.

 



 

Una testimonianza epocale?

 

Sarebbe tutto estremamente bello e sorprendente, peccato che… al 99%, il diario è una bufala. Non c’è alcuna prova che la testimonianza sia scritta da Byrd. Al contrario, sembra che il documento sia stato prodotto da qualche buontempone.

Ma allora, non c’è nemmeno una prova che il sottosuolo sia abitato? Non è proprio così: ci sono i rilevamenti del pozzo di Kola.

 

Le forme di vita rilevate dal pozzo di Kola 

 

Dal punto di vista scientifico, abbiamo un indizio sulle forme di vita presenti nel sottosuolo grazie alle rilevazioni del pozzo superprofondo di Kola.

Cos’è il pozzo superprofondo di Kola? Un progetto di perforazione della crosta terreste intrapreso a partire dal 1970, ad opera di un gruppo di scienziati sovietici. Lo scopo era quello di analizzare la geochimica e la geofisica del sottosuolo.

Nel 1989 raggiunse la profondità di 12.262 metri. Si tratta del primato mondiale di profondità verticale rispetto alla superficie terrestre.

La perforazione fu interrotta nel 1992, a causa delle temperature troppo alte e della minore densità delle rocce raggiunte.

Dal pozzo sono state rilevate forme di vita fino a circa sei-sette chilometri di profondità. Purtroppo non si tratta né di elfi oscuri, né di nani, né tantomeno di aitanti uomini biondi. Sono state invece identificate ventiquattro specie di plancton fossili.

 

Terra cava: ingressi 

 

Ma torniamo alla dimensione del mito.

Secondo le varie leggende diffuse nel mondo, ci sarebbero molti accessi alla Terra cava. Ecco i più famosi.

 

·      Ischia. La nostra penisola non finisce mai di stupire. Uno degli ingressi più noti della Terra cava, infatti, si troverebbe nel Monte Epomeo, a Ischia. I Nazisti organizzarono addirittura una spedizione per cercare questo accesso, durante la Seconda Guerra Mondiale.

·      Poli. A partire dal primo romanzo ispirato alla teoria della Terra cava (“Relazione di un viaggio dal polo artico al polo antartico attraverso il centro del mondo” del 1721), i poli divennero i luoghi più gettonati per collocare i portali verso il centro della Terra. Qualche anno fa cominciò anche a circolare una foto satellitare della NASA, scattata nel 1967 dal satellite ESSA 3, che mostrava un gigantesco buco al centro del Polo Nord. Tuttavia, l’immagine si rivelò un fotomontaggio.

·      Piramide di Giza. Se si parla di misteri e di antiche civiltà, prima o poi spuntano fuori gli Egizi. Quindi, è perfettamente logico che uno degli ingressi ipotizzati per la Terra cava si trovi in una piramide. Per la precisione, parliamo della Grande Piramide di Giza (o di Cheope). La stanza più bassa, detta “camera ipogea”, è costruita nel sottosuolo: secondo la leggenda, potrebbe contenere un portale segreto collegato alla Terra cava.

·      Isola di Pasqua. Quest’isola nasconde molti enigmi, tuttora irrisolti: come fecero i suoi abitanti a raggiungerla, dal momento che disponevano solo di canoe in legno? E come riuscirono a trasportare i blocchi di pietra per erigere le celebri statue? Secondo alcune teorie, gli antenati degli isolani provenivano da un’avanzata civiltà del sottosuolo.

·      Rio della Plata. I Conquistadores spagnoli ipotizzarono che gli indigeni americani si procurassero i loro meravigliosi monili d’oro accedendo a un ricchissimo regno di nome El Dorado. Una teoria molto in voga sosteneva che tale luogo leggendario si trovasse sottoterra, nei pressi del Rio della Plata.

·       Deserto del Gobi. Secondo l’occultista Helena Blavatsky (1831-1891), nella regione desertica del Gobi si troverebbe un accesso a Shamballa (o Śambhala), regno sotterraneo della tradizione buddhista tibetana.

 

Se vuoi approfondire i misteri del sottosuolo, puoi leggere anche l’articolo “Teoria della Terra cava: 10 cose da sapere”

 

Tutti i potenziali abitanti della Terra cava sono affascinanti, non trovi?

Quali sono quelli che ti hanno colpito di più?

Per quanto mi riguarda, un posto speciale nel mio cuore spetta a loro: gli elfi oscuri. Mi intrigano così tanto che ho deciso di renderli protagonisti del mio romanzo distopico “Trusting Darkness”.

 

Il pericolo viene dal sottosuolo, la minaccia incombe, gli elfi oscuri sono pronti a riconquistare la Terra. Riuscirà il Capitano Ella Dorsh a trovare il proprio posto nella guerra per la supremazia?

 

Leggi subito sul tuo Kindle o in cartaceo: QUI

 

Articolo scritto in collaborazione con Ivana Vele Poletti del blog Colorare la vita.

 

 

lunedì 1 marzo 2021

Teoria della Terra cava: 10 cose da sapere


 

Immagina che la Terra sia cava al suo interno, e che possa ospitare forme di vita intelligenti. Non dovremmo più andare nello spazio per scoprire nuove civiltà: ci basterebbe un viaggio al centro del nostro caro, vecchio pianeta.

Questa possibilità è stata vagheggiata da molte illustri personalità, nel corso dei secoli. Ma chi fu il primo esponente della teoria della Terra cava? E perché questo mito ci affascina così tanto? Scopriamolo insieme!

 

10 curiosità sulla teoria della Terra cava 

 

1. Il primo teorico fu Halley… sì, proprio quello della cometa

 

L’idea che il sottosuolo sia abitato è molto antica: basti pensare al mito dell’Ade presso i Greci, oppure al regno degli elfi oscuri della mitologia norrena. Se ti interessa quest’ultimo argomento, puoi dare un’occhiata all’articolo Gli elfi oscuri nella mitologia norrena: l’origine del mito.

Ma il primo a elaborare una vera e propria teoria, in epoca moderna, fu Edmund Halley. Sì, proprio quello che diede il nome alla famosa cometa, poiché riuscì a predire il ritorno del corpo celeste per la fine del 1758.

Nel tomo “Philosophical Transactions of Royal Society of London” (1692), Halley sostenne che la Terra fosse formata da un guscio esterno spesso 800 km, contenete altri due gusci interni e un nocciolo.

 



 

2. I primi romanzi sulla teoria della Terra cava parlavano di poli e di Egitto

 

Il primissimo romanzo basato sulla teoria di Halley fu probabilmente “Relazione di un viaggio dal polo artico al polo antartico attraverso il centro del mondo” (1721), giunto a noi anonimo. Qui troviamo uno spunto che avrà in seguito molta fortuna: l’idea che l’ingresso per la Terra cava avvenga dai poli.

Il secondo romanzo fu “Lamekis” di Charles de Fieux (1734), un malloppone costituito da ben otto volumi. Anche in quest’opera troviamo un grande topos letterario, cioè lo zampino degli antichi Egizi laddove si parla di misteri e civiltà perdute. Lamekis, infatti, è il figlio di un sommo sacerdote dell’antico Egitto. Le stravaganti ambientazioni del libro includono un mondo sotterraneo abitato da uomini-vermi intelligenti e dai Silfi, esseri celestiali che possono accedere al regno dei cieli.

 

3. Anche Casanova fu affascinato dalla teoria della Terra cava 

 

Lo avresti mai detto? Casanova non fu solo un seduttore, anche un self-publisher di romanzi fantascientifici.

Proprio così! Nel 1788 dedicò un intero libro alla teoria della Terra Cava, dal titolo “Icosameron”. Se lo autopubblicò, pagando da solo la stampa, ma non ebbe molto successo, per cui l’opera cadde presto nel dimenticatoio. Fu riscoperta solo nel 1921.

La storia parla di Edoardo ed Elisabetta, due fratelli che vissero per ottantun anni all’interno della Terra, presso una società utopica popolata da nani ermafroditi.

Il romanzo è un precursore del filone "mondo perduto", che diverrà molto popolare nella seconda metà del XIX secolo grazie Jules Verne, H. Rider Haggard e Arthur Conan Doyle.

 

4. La fortuna del mito polare 

 

Il mito polare sostiene che gli ingressi alla Terra cava si trovino ai poli.

Il più famoso teorico di questa corrente di pensiero fu il veterano di guerra americano John Cleves Symmes Jr, che nel 1818 pubblicò “Circular No. 1”. In questo trattato dichiarava che la Terra è cava, proprio come teorizzato da Halley, e che l’interno del pianeta è accessibile attraverso grossi buchi ubicati nei poli.

 

5. I sostenitori odierni della teoria prendono il nome di “Terracavisti” 

 

Pensavi esistessero solo i Terrapiattisti? E invece no! Esistono anche i Terracavisti.

Secondo il Terracavismo, i “poteri forti” sarebbero al corrente delle cavità presenti nel sottosuolo e delle civiltà nascoste in esse, ma per qualche oscura ragione vorrebbero tenerci tutto nascosto.

Uno dei più celebri Terracavisti è Rodney Cluff, autore di un saggio dal titolo piuttosto altisonante: “World Top Secret: Our Earth IS Hollow! The Scientific, Scriptural and Historical Evidence that Our Earth Is Hollow!”.

Per i più curiosi è possibile leggere il libro su Amazon, in lingua inglese.

 

 

6. Perché la teoria della Terra cava ci affascina così tanto? 

 

Ci possono essere varie risposte a questa domanda.

Gli amanti dei complotti la vedranno come uno dei modi per sfogare la loro fantasia cospiratoria.

Un’altra ragione è la possibilità di scoprire civiltà sotterranee a noi ancora ignote.

Ma forse la spiegazione più bella l’ha data Umberto Eco, nell’articolo “L'interno della terra, il mito polare e Agarttha” scritto per il CICAP.

Ecco le sue parole.

 

“Penetrare nel cuore del pianeta, sotto la crosta terrestre, ha sempre attratto gli esseri umani, e qualcuno ha visto in questa passione per grotte, anfratti, cunicoli sotterranei, una tensione verso un utero materno a cui tornare; ciascuno ricorda probabilmente come da piccolo, prima di addormentarsi, amasse rifugiarsi sotto le coperte per fantasticare di qualche viaggio sottomarino, isolati dal resto del mondo; la caverna poteva essere un luogo dove si incontravano i mostri degli abissi, ma anche il rifugio contro nemici umani o altri mostri della superficie; si è fantasticato, per gli antri, di tesori nascosti, si sono immaginati esseri del sottosuolo come gli gnomi; il Gesù di molte tradizioni non è nato in una capanna bensì in una grotta”.

 

7. Esiste anche la teoria della Terra concava 

 

E se fossimo NOI gli abitanti della Terra Cava?

Secondo i teorici della Terra concava è proprio così.

Nel 1869 questa ipotesi fu sostenuta dall’alchimista Cyrus Teed. Secondo lui, l’intero universo è contenuto in un enorme guscio e noi vivremmo al suo interno.

Teed e i suoi seguaci fondarono addirittura una setta e si diedero il nome di “Koreshani”.

 


 

8. Il più famoso regno leggendario sottoterra è Agartha

 

Abbiamo parlato di quanto sia affascinante l’idea che il sottosuolo ospiti misteriose civiltà. Ma qual è il regno leggendario più famoso della Terra cava? Senza dubbio Agartha (o Agarttha/Agarthi).

Secondo alcune tradizioni dell’Asia Centrale, Agartha ospiterebbe il Re del Mondo: un semidio incaricato di fare da tramite tra gli esseri umani e le creature divine.

 

9. Uno degli ingressi della Terra cava potrebbe essere a Ischia

 

Sai che uno degli ingressi per accedere alla Terra Cava potrebbe essere in Italia?

Per la precisione a Ischia, sul Monte Epomeo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, le truppe tedesche organizzarono addirittura una spedizione per trovare questo ingresso.

Per saperne di più sui passaggi che potrebbero portare ai regni sotterranei, puoi leggere l’articolo Terra cava: abitanti e ingressi.

 

10. Esiste anche la teoria della luna cava

 

Quando il primo uomo è andato sulla luna, abbiamo avuto le prove definitive che la superficie del nostro satellite NON ospita alieni.

Che delusione, per tutti quelli che ci speravano!

Ma c’è ancora qualche possibilità! E se la luna fosse cava? E se gli alieni si nascondessero al suo interno? Eh sì, i complottisti sono arrivati anche a questo: la teoria della luna cava.

Se vuoi saperne di più, puoi leggere l’articolo Luna cava: è abitata dagli alieni?

È un’ipotesi priva di fondamento scientifico, però potrebbe essere un buon punto di partenza per un romanzo di fantascienza, non trovate?

 

E a proposito di idee per libri, devo confessarvi che la teoria della Terra cava è stata fondamentale per “Trusting Darkness: fidati dell'oscurità”, il mio romanzo distopico sci-fi.

Nel sottosuolo si cela il Regno di Sotto, abitato da una popolazione di elfi oscuri che vuole riconquistare il mondo. Gli uomini hanno colonizzato il pianeta, respinto ogni opposizione e ingabbiato la natura. Ma sono davvero i padroni della Terra?


Leggi subito sul tuo Kindle o in cartaceo: QUI


Articolo scritto in collaborazione con Ivana Vele Poletti del blog Colorare la vita.