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lunedì 27 settembre 2021

“Dark Ghost” di Eva Fairwald è il libro adatto a te?


“Dark Ghost” di Eva Fairwald è il libro adatto a te?

In sintesi

Dark Ghost è un romanzo di fantascienza distopica che unisce tecnologia, natura e spiritualità in un universo narrativo coerente e complesso.
È adatto a chi cerca worldbuilding profondo, personaggi ambigui e tensione filosofica, non a chi desidera una distopia action lineare o un cyberpunk puramente estetico.

In questo articolo trovi 3 criteri chiari per capire se fa per te e 3 anteprime narrative per entrare subito nel cuore dell’universo di Dark Ghost.


Cos’è “Dark Ghost”

Dark Ghost – Falling è un romanzo di fantascienza dalle tinte distopiche e filosofiche.
La storia si muove in una Terra futura chiamata Gaia, un pianeta dove:

  • metropoli ipertecnologiche convivono con ecosistemi rigenerati

  • il progresso scientifico entra in conflitto con la coscienza

  • l’ordine sociale è frammentato, instabile, manipolabile

La narrazione segue tre personaggi principali — Jo Jo, Adela e Dex — le cui scelte personali diventano crepe sistemiche in un mondo che si regge sull’equilibrio apparente.


3 criteri per capire se “Dark Ghost” è il libro adatto a te

1. È adatto a te se cerchi un mondo narrativo davvero nuovo

Dark Ghost non ti accompagna per mano: ti getta dentro.
Il lettore entra in un ecosistema narrativo complesso, dove ogni dettaglio — mezzi di trasporto, cultura, linguaggio, assetti sociali — richiede attenzione.

Natura incontaminata e megalopoli psichedeliche, deserti e foreste, utopia e distopia convivono senza mai fondersi del tutto.
L’effetto iniziale può essere spiazzante, ma è intenzionale: Gaia si comprende vivendo al suo interno, non osservandola da fuori.

Il worldbuilding è uno degli elementi centrali del romanzo: stratificato, coerente, progettato per suggerire più di quanto spieghi.


2. È adatto a te se ami la distopia come strumento di riflessione

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Dark Ghost appartiene al filone cybernature: una fantascienza che esplora la frizione costante tra tecnologia avanzata e sistemi viventi.

La società rappresentata è distopica non per estetica, ma per struttura:

  • poteri amministrativi corrotti

  • controllo ideologico mediato da entità artificiali

  • divisione netta tra classi privilegiate (Gens Gaia) e marginalizzate (Miser)

Ogni personaggio reagisce in modo diverso a questo sistema:

  • chi tenta di sfruttarlo

  • chi prova a smontarlo dall’interno

  • chi si limita a sopravvivere

La distopia non è uno sfondo: è una pressione costante sulle scelte individuali.


3. È adatto a te se cerchi emozioni che non siano solo azione

La tensione narrativa di Dark Ghost non nasce solo da inseguimenti, scontri o pericoli esterni.
Nasce soprattutto dal conflitto interiore.

I personaggi combattono:

  • contro il sistema

  • contro gli altri

  • contro loro stessi

In alcuni casi, questo attrito porta sull’orlo della disintegrazione psicologica.
Le emozioni sono trattate come forze destabilizzanti, non come semplici motivazioni narrative.


Tre anteprime sui personaggi di Dark Ghost

Jo Jo Nishimura — il bio-hacker dal cuore (troppo) umano

Jo Jo è uno dei criminali informatici più ricercati del pianeta.
Il suo obiettivo dichiarato è semplice: vivere isolato, ridurre al minimo il contatto umano, evitare il coinvolgimento emotivo.

Il problema è che non è programmato per riuscirci.

Dotato di estensioni biomeccaniche che reagiscono ai suoi stati interiori, Jo Jo incarna il conflitto tra potenziamento tecnologico e fragilità umana.

“S’irrigidì e serrò i pugni, le estensioni tubolari si ritrassero di scatto…
Là, dove ancora si dibatteva un organo con troppe aspettative.”


Adela — la spia di Nuova Eden

Adela proviene da Nuova Eden, una società fondata sull’armonia con la natura e sulla cooperazione.
Lì è equilibrata, centrata, in pace.

Ma Adela è anche un’agente sotto copertura, incaricata di infiltrarsi a Urbe Ancestralis, una megalopoli violenta e iper-urbanizzata.

Il suo conflitto è identitario: chi sei quando vivi due vite incompatibili?

“Quando entrava in comunione con gli alberi era solo Adela.
Non aveva missioni, non aveva maschere.”


Dex — il mercenario

Dex è pragmatico, diretto, privo di illusioni.
Lavora come mercenario senza interrogarsi troppo su etica o conseguenze.

A differenza degli altri due, non è tormentato: è funzionale.
Ed è proprio questa semplicità a renderlo pericoloso.

“Dava il meglio di sé con un po’ di alcool in corpo e i muscoli in bella vista.”


Dark Ghost è per te?

Se cerchi:

  • una distopia che non semplifica

  • personaggi moralmente ambigui

  • un universo narrativo che continua a risuonare dopo l’ultima pagina

allora Dark Ghost potrebbe essere il tuo prossimo viaggio.

Se invece cerchi:

  • una storia rapida e lineare

  • una fantascienza solo spettacolare

  • risposte facili

probabilmente non è il libro giusto.


Articolo aggiornato per riflettere l’evoluzione dell’universo narrativo di Dark Ghost.



lunedì 20 settembre 2021

Test: quale personaggio dei cartoni giapponesi sei?






 

Il test adatto a chi è cresciuto a pane e anime giapponesi! 

 

Hai sempre sognato di vivere in uno dei mitici cartoni made in Japan? Allora questo test del Magical Magazine fa proprio per te! Scegli l’immagine che ti ispira di più e scopri quale personaggio dei cartoni giapponesi sei!



 

Immagine 1: profilo “Sailor Moon”

 

La tua allegria e il tuo buon umore sono un grande aiuto per chiunque ti circondi. Puoi apparire come una persona svampita e svagata, perché hai perennemente la testa tra le nuvole… un po’ come Bunny (in originale Usagi), la protagonista di Sailor Moon!

Ma, proprio come lei, al momento giusto sai tirare fuori la tua indole guerriera!

Possiedi un profondo senso della giustizia, che ti spinge a difendere i più deboli a qualsiasi costo. Sai farti benvolere e riesci sempre a tirare su di morale chi ti sta intorno. Anche se qualche volta la tua sbadataggine ti fa combinare qualche disastro, sai come rimediare per farti perdonare all’istante.

Se vuoi approfondire il cartone che vede come protagonista la tua eroina, leggi l’articolo Sailor Moon e censura: le scene tagliate e dove recuperarle”.

 

Immagine 2: profilo “Pollon

 

Al di là delle facili ironie sull’uso del talco magico, Pollon è una protagonista sveglia, intelligente, sensibile e piena di vita. Ha un padre che non è esattamente un modello di virtù, eppure questo non le impedisce di comportarsi in modo onesto ed essere un valido supporto per le altre divinità.

Pollon ha un obiettivo primario: diventare una dea. Proprio come lei, anche tu hai grandi sogni da realizzare.

All’inizio del cartone Pollon è un po’ pasticciona, ma con il progredire della storia diventa sempre più matura e abile a risolvere i problemi che affliggono l’Olimpo. Una sorprendente voglia di imparare e migliorarsi accomuna te e questa piccola/grande eroina!

Un’altra qualità che non abbandona mai Pollon è la speranza: il tesoro più grande per ognuno di noi.

 

Immagine 3: profilo “Goku”

 

Son Goku è uno dei personaggi più iconici della cultura pop mondiale (è addirittura il personaggio preferito dell’immenso Jackie Chan). Forte, ma anche gentile e ingenuo, è l’eroe che ognuno di noi vorrebbe avere come amico.

Proprio come lui, sei una persona schietta, spontanea, sincera e genuina. Quando ti batti ti piace farlo ad armi pari, senza ricorrere a trucchi e sotterfugi.

Non dimentichi mai di alleggerire le situazioni pesanti e di sdrammatizzare anche i momenti più difficili. La tua forza risiede nella tua salda volontà, nell’ottimismo e nella positività che ti contraddistinguono da sempre.

Se ti piace il genere “Dragon Ball”, puoi approfondire l’argomento leggendo l’articolo “3 manga shonen da leggere per chi ama la fantascienza”.

 

Immagine 4: profilo “Lady Oscar”

 

Elegante, affascinante e temeraria: Lady Oscar è la vera rosa di Versailles.

Appare a tutti come una persona forte e volitiva, che non conosce mai il minimo dubbio o la più piccola esitazione. In realtà, dentro di lei cela tutte le fragilità tipiche di ogni essere umano, anche se cerca sempre di non darle a vedere.

Proprio come lei, affronti ogni sfida della vita con coraggio e dignità. Sei un punto di riferimento per chi ti circonda, una sorta di “roccia indistruttibile” che (all’apparenza) non viene mai scalfita dalle difficoltà. Ricordati, però, di pensare anche al tuo benessere interiore: una rosa, oltre alle spine, ha una fragile corolla da proteggere e preservare. Accettare le proprie debolezze non significa essere pavidi, ma consapevoli della propria natura umana.

 

Bonus per tutti i profili! Il romanzo per chi ama i cartoni giapponesi 

 

Se ti piacciono il mood giapponese, l’azione e le ambientazioni nipponiche, allora il romanzo distopico “Dark Ghost” fa per te!

Il protagonista è Jo Jo Nishimura: affascinante come Lady Oscar, combattivo come Sailor Moon, perseverante come Pollon e schietto come Goku… se non vedi l’ora di incontrarlo, allora inizia subito l’avventura!











Articolo scritto in collaborazione con
Ivana Vele Poletti del blog 
Colorare la vita.


lunedì 13 settembre 2021

La saga delle sirene: ecco il lato dark dell’autrice di Ranma

 


 

Alla scoperta di un manga e di un anime sulle sirene dalle tinte horror e gotiche 

 

“La saga delle sirene” è un manga in tre volumi di Rumiko Takahashi, la celebre autrice di “Ranma 1/2”, “Maision Ikkoku”, “Inuyasha” e “Lamù”. Dal manga è stato anche tratto l’anime “Mermaid Saga”. L’opera è celebre per le sue storie di sirene originali, oscure e misteriose.

Se vuoi immergerti nelle torbide acque della saga, sei nel posto giusto! Scopriremo insieme affascinanti dettagli su questa splendida storia, sia in versione cartacea che in versione animata.

Cominciamo!

 

“La saga delle sirene” manga

 

La saga delle sirene” di Rumiko Takashi è costituita da tre volumi, scritti dal il 1984 e il 1994: “Il bosco della sirena”, “Il segno della sirena” e “La maschera della sirena”.

In Italia il primo volume fu pubblicato nel 1994 da Granata Press, che però non diede seguito alla saga. Per fortuna, nel 1998 la Star Comics pubblicò tutti e tre i numeri per la collana “Storie di Kappa”.

La storia segue le vicende di Yuta e Mana, un ragazzo e una ragazza diventati immortali dopo aver mangiato carne di sirena.

Purtroppo il finale della saga è aperto, in quanto l’autrice non ha ancora dato una conclusione alla sua storia. Nonostante ciò, gli episodi sono così profondi, affascinanti e ben disegnati che non posso far altro che consigliarvi lo stesso la lettura.

E poi c’è ancora speranza: ricordiamo che la Takahashi ha concluso la serie “One Pound Gospel”, iniziata nel 1989, addirittura nel 2006!

 

“La saga delle sirene” anime 

 

Nel 1991 e nel 1993 uscirono due OAV della saga in versione anime: “Il bosco della sirena” e “Il segno della sirena”, che ripercorrevano i primi due volumi del manga.

Il VHS arrivò in Italia nel 1998: nel primo episodio Yuta e Mana furono doppiati da Luigi Rosa e Tina Venturi, mentre nel secondo da Fabrizio Vidale e Alida Milana.

Nel 2003, invece, fu prodotta ex novo una serie di tredici episodi: una trasposizione di tutte le vicende narrate nei tre volumi del manga a eccezione dell’episodio “Lo sguardo della sirena”. Si tratta di “Takahashi Rumiko GekijōNingyo no mori”, ovvero "Il teatro di Rumiko Takahashi: Il bosco della sirena".

Questa serie è molto più fedele al manga rispetto agli OAV, anche se alcune delle parti più violente sono state comunque mitigate.

In America è nota con il titolo di “Mermaid Saga”, ma purtroppo non c’è nessuna edizione italiana.

 

Cosa rende tanto speciali queste storie di sirene? 

 

Le storie di sirene firmate da Rumiko Takahashi racchiudono tutte le tinte dell’horror. Ci sono meravigliose fanciulle che collezionano corpi umani, maschere di sangue, anime immortali intrappolate in corpi da bambola.

Yuta e Mana si muovono in un mondo spietato e pericoloso, incontrando avversari sempre più malvagi, in un crescendo di gotica crudeltà.

Le sirene sono considerate vera e propria carne da macello, in grado di donare l’immortalità a una piccola percentuale di fortunati esseri umani che ne tollerano l’ingestione. Chi non la sopporta, invece, è destinato a morire tra atroci dolori o a trasformarsi in un mostro.

 



 

Yuta e Mana sono riusciti a sopravvivere alla carne di sirena e sono diventati immortali, ma questo per loro rappresenta una condanna. Vorrebbero solo essere due normali adolescenti, liberi di vivere e morire come tutti gli altri, invece si ritrovano a vagare nel mondo senza poter progettare un’esistenza umana.

Yuta è un anziano nel corpo di un giovane, ha una malinconia e una saggezza quasi commoventi. Mana, che ha vissuto tutta l’infanzia e la prima adolescenza in catene, è una giovane donna che scopre il mondo nel peggiore dei modi, sperimentando tutte le nefandezze del genere umano.

Eppure, ai due non manca mai la speranza e la voglia di sconfiggere la loro maledizione. Ci riusciranno? E dalla loro amicizia nascerà qualcosa di più profondo? Mah, se la Takahashi si decidesse a concludere questo benedetto manga potremmo anche scoprirlo!

 

Bonus: un romanzo per chi ama le sirene 

 

Se ami le sirene (come me!) puoi dare un’occhiata al mio romanzo “In fuga: amore degli abissi”.

Cosa significa essere una sirena e scoprire l’amore umano? Potrai rispondere a questa domanda insieme ad Amanda, la protagonista di questa storia ricca di colpi di scena e profumata di salsedine!

Leggi la mia versione dei fatti, tuffati nelle profondità marine col romanzo paranormal romance "IN FUGA - amore dagli abissi"! Scopri subito i segreti delle sirene in eBook su Amazon (incluso in Kindle Unlimited).

 


 

Articolo scritto in collaborazione con
Ivana Vele Poletti del blog 
Colorare la vita.

 


lunedì 6 settembre 2021

Sailor Moon e censura: le scene tagliate e dove recuperarle




 

Scopriamo le principali scene cancellate di Sailor Moon e dove vederle senza censura! 

 

La censura italiana ha cancellato da Sailor Moon molte parti fondamentali: l’amore tra Sailor Uranus e Sailor Neptune, la doppia sessualità delle Sailor Starlights, il nudo di Sailor Moon nell’ultimo episodio e perfino ogni scritta in caratteri giapponesi.

In Italia la serie storica è arrivata nel 1995 sulle reti Mediaset. Noi, giovani virgulti degli anni ’90, siamo cresciuti con le nobili gesta delle Sailor guerriere, inconsapevoli dell’ascia della censura che mutilava questo splendido cartone giapponese.

Ma ora è tempo di riprenderci ciò che è nostro! Al grido di “Potere del cristallo di luna, vieni a me!” scopriamo le principali situazioni e scene censurate in Sailor Moon!

 

1. Sailor Moon e censura: l’amore tra Sailor Uranus e Sailor Neptune 


L’anime
 di Sailor Moon è famoso soprattutto per l’amore tra Bunny e Milord, ma in realtà c’è un’altra love story molto bella di cui parlare: quella tra Sailor Uranus e Sailor Neptune.

Le due guerriere Sailor non sono semplici amiche – come veniva dato a intendere nella versione italiana – bensì costituiscono una vera e propria coppia. I cari adattatori nostrani hanno tagliato e cucito le scene così bene, ma così bene, da eliminare ogni riferimento alla loro relazione amorosa.

Non solo: l’affascinante Sailor Uranus in una puntata dà anche un bacio a Sailor Moon… e indovinate un po’? Il bacio è stato completamente cancellato dalla versione anni ’90.

 



 

2. Sailor Moon e censura: la doppia sessualità delle Sailor Starlights 

Le Sailor Starlights sono tre guerriere Sailor extra-sistema solare: provengono dai tre satelliti del pianeta Kinmoku.

A seguito della distruzione di Kinmoku da parte di Sailor Galaxia, le Sailor Starlights perdono la loro principessa. Decidono così di cercarla sulla Terra con il potere della musica. E come lo fanno? Trasformandosi in tre baldi cantanti chiamati Three Lights, idoli delle teenagers giapponesi.

Quindi, quando sono in vesti umane hanno l’aspetto di tre ragazzi, mentre in assetto da combattimento ritornano guerriere. Mediaset ha mutato questa parte della storia con italico ingegno: ha fatto diventare i Three Lights i tre fratelli gemelli delle Sailor Starlights!

 

3. Sailor Moon e censura: uomini trasformati in donne

 

In Italia, ma non solo (è un problema di tutto il doppiaggio internazionale) il personaggio di Zachar, in originale un uomo, viene trasformato in donna.

Come mai? Perché Zachar è un bellissimo ragazzo dai tratti delicati e dai lunghi capelli fluenti, sovente circondato di fiori e innamorato del compagno Lord Kaspar. E tanto basta per trasformarlo in una ragazza e farlo doppiare da una donna.



 

 

Vale lo stesso discorso per Fisheye del Dead Moon Cyrcus, un bel ragazzo dai tratti femminei che ama adescare giovani prestanti. Anche in questo caso, è stato reso donna dall’adattamento e dal doppiaggio. L’unica scena in cui appare a petto nudo è stata prontamente eliminata.

 

4. Sailor Moon e l’ultimo episodio: la scena di nudo 

 

Nell’ultimo episodio della quinta e ultima serie, Sailor Moon affronta lo scontro finale con Sailor Galaxia.

Qui c’è una scena molto significativa, in cui le due si affrontano nude. Il significato simbolico implicito è ricco di suggestioni poetiche: si tratta di due anime che si trovano a nudo l’una di fronte all’altra, nella resa dei conti che deciderà le sorti del mondo. Sailor Moon non ha bisogno di nulla oltre alla luce del Cristallo d’Argento, in grado di raggiungere il cuore di Sailor Galaxia.

La scena non ha niente di scabroso, non vengono certo mostrati i dettagli anatomici delle ragazze: è come vedere due Barbie senza vestiti. Ma la censura italiana si è accanita lo stesso, tagliando, cucendo e sovrapponendo immagini per coprire la nudità delle due Sailor guerriere.

 

5. Sailor Moon e censura: i riferimenti al Giappone 

 

Parlando della serie storica trasmessa da Mediaset, abbiamo usato finora i nomi del doppiaggio italiano: Bunny, Milord, Zachar ecc.

In realtà, i nomi originali sono ben diversi. Le cinque guerriere Sailor del sistema solare interno non si chiamano Bunny, Amy, Rea, Morea e Marta, bensì Usagi, Ami, Rei, Makoto e Minako. Milord è Tuxedo KamenZachar è Zoisite e così via.

La censura è andata poi oltre, cancellando con tagli e sovrapposizione qualsiasi scritta, cartello e indicazione in caratteri giapponesi.

Solo una domanda: perché?

 

Sailor Moon: episodi senza censura! Ecco dove vederli 

 

Bene! Se ti è rimasta la curiosità di goderti la storia di Sailor Moon senza tagli e censure, ora scoprirai subito tutti i modi per farlo.

 

La serie storica di Sailor Moon senza censura 

 

La serie di Sailor Moon storica senza censura è disponibile su Amazon grazie alla versione DVD di Dynit. Per i nostalgici è davvero una chicca, perché mantiene il doppiaggio originale!

 

Sailor Moon Manga 

 

Il consiglio spassionato del Magical Magazine è di andare alle origini del mito, recuperando lo splendido manga “Pretty Guardian Sailor Moon” di Naoko Takeuchi, la creatrice della storia!

Io ho il numero uno in lingua originale, preso direttamente in Giappone al Sailor Moon Store di Tokyo... e lo conservo come una reliquia!

Per leggerlo in italiano c’è solo l’imbarazzo della scelta: la casa editrice Star Comics ha prodotto molte edizioni curatissime del manga di Sailor Moon.

 

Sailor Moon Crystal 

 

Infine, c’è la nuova serie animata “Pretty Guardian Sailor Moon Crystal”, trasmessa dalla Rai in versione non censurata. Anche l’episodio del bacio tra Sailor Moon e Sailor Uranus è andato in onda privo di cancellazioni.

La serie è molto bella ed estremamente fedele al manga originale, sia per quanto riguarda il character design che la trama. Sono uscite tre serie (visibili su Raiplay, anche se purtroppo non sempre disponibili) e un film ispirato all’arco dei sogni del manga: Pretty Guardian Sailor Moon Eternal - Il film. Quest’ultimo è sul catalogo Netflix. Io l’ho visto e mi è piaciuto un sacco, ve lo consiglio!

 

Un romanzo per chi ama il Giappone 

 

Come avrai intuito, sono una grande fan della paladina che veste alla marinara. Oltre a ciò, sono un’appassionata di Sol Levante!

Questa passione mi ha spinta a scegliere un protagonista nipponico per il mio romanzo distopico “Dark Ghost”, che fa parte della saga cybernature Stargarden Universe.

Lui è Jo Jo Nishimura, un affascinante bio-hacker dedito ad attività poco legali: qui lo vedete in compagnia di Keva, un altro importante personaggio della saga Stargarden.



 

Per saperne di più su Jo JoKeva e su tutti i segreti di Stargarden (rigorosamente NON censurati!), corri sul sito ufficiale Stargarden Universe.



 

Articolo scritto in collaborazione con
Ivana Vele Poletti del blog 
Colorare la vita.