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lunedì 4 luglio 2022

Come scrivere un eBook per Kindle scegliendo il formato giusto


 


Come formattare e convertire il tuo eBook da pubblicare su Amazon? Scopriamo tutte le possibilità

 

Formattazione, conversione, margini, gabbia… se hai già il mal di testa, ti capisco! Questa fase molto tecnica è spesso ostica per chi in realtà pensava di scrivere, non di trasformarsi in un esperto di programmi, impaginazione e altre questioni non letterarie.

D’altra parte, dopo tutta la fatica fatta per istruirsi in fatto di tecniche e per scrivere un libro… trascurare questi aspetti finali sarebbe un vero peccato e una mancanza di rispetto nei confronti del lavoro svolto in precedenza.

Anche se sembrano questioni marginali, si tratta invece di indicazioni molto importanti: se non si imposta il file nel modo giusto fin da subito, al momento del caricamento si rischia di vederlo formattato in modo completamente sfalsato, rendendolo sgradevole e spesso anche illeggibile.

Ma niente paura, qui spiegheremo come fare con una panoramica di base che ti permetterà di iniziare in modo agevole.

 

Come scrivere un eBook per Kindle: Word

 

L’uso di Microsoft Word è l’opzione apparentemente più immediata, le ragioni sono molteplici, magari è per la diffusione del software, perché è ciò che molti autori usano per da sempre scrivere, perché è l’unico programma che si conosce abbastanza eccetera.

Tuttavia, dobbiamo accertarci di aver seguito con molta cura tutte le impostazioni richieste da Amazon. In questo caso, mettiti comodo e prima di fare qualsiasi altra cosa studia nel dettaglio la guida messa a disposizione da Amazon stesso “Guida alla formattazione del testo dell’eBook”. Esiste anche una versione specifica per utenti Apple.

Grazie alle indicazioni potrai impostare il tuo file in modo che in fase di caricamento il testo resti leggibile e formattato a dovere. Alcuni dei temi chiave sono l’impostazione dei rientri e dell’interlinea del paragrafo, la formattazione dei titoli dei capitoli e la creazione di un sommario.

La questione relativa all’indice, in particolare, è rilevante perché se manca, Amazon sospende la pubblicazione e invia un messaggio di errore. Se non provvedi all’inserimento del sommario, il libro non viene pubblicato.

Nel tuo account avrai a disposizione anche una dashboard degli errori. Il mio consiglio, se vuoi usare Word per creare il file da caricare per la pubblicazione, è di prenderti almeno una settimana per controllare ogni singolo aspetto e tutte le anteprime su dispositivi diversi.

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ma scrivere in uno stato mentale diverso.

 

Come scrivere un eBook per Kindle: Kindle Package Format (KPF)

 

Se sei in vena di scoperte e di esperimenti, puoi scaricare e usare gratuitamente il programma Kindle Create a questo link. Si tratta di un software disponibile sia per PC che per Mac (ma attenzione alla versione del sistema operativo, perché al momento è richiesto OS X 10.15 o successivo)  messo a disposizione da Amazon per formattare e impaginare eBook.

Ovviamente, non sei abbandonato a te stesso nell’utilizzo, esiste anche un tutorial in italiano che ti spiega cosa fare di preciso.

Questo programma ti consente di applicare degli stili ai frontespizi dei capitoli, di inserire immagini, di usare dei temi preimpostati, di creare il sommario, di inserire collegamenti ipertestuali e di curare altri aspetti formali e grafici del tuo libro.

Anche in questo caso, armati di tempo, di pazienza e di generi di prima necessità per superare questo scoglio fra te e la pubblicazione!

 

Come scrivere un eBook per Kindle: creare ePub e MOBI

 

Questa opzione è secondo me la più interessante perché ti aiuta anche in fase di revisione e di marketing e non solo in vista della pubblicazione.

Il motivo è semplice. Revisionare il file su altri dispositivi, per esempio un Kindle o un altro eBook reader, ti consente di trovare i refusi più facilmente perché vedi il testo formattato diversamente e da una nuova prospettiva.

Se pensi che dopo la fase di autorevisione e di editing i refusi abbiano finalmente tolto il disturbo… potresti avere brutte sorprese! È opportuno effettuare un ulteriore controllo prima di della correzione bozze in modo che, alla fine, ogni imperfezione sia davvero stata eliminata o corretta. Creare dunque un file ePub o MOBI quando vuoi e senza il supporto di altre persone, può essere davvero pratico.

Poter fornire rapidamente questi file è utile anche per questioni di marketing. Puoi infatti inviare il tuo romanzo in anteprima a dei recensori, in modo che gli articoli che parlano del tuo libro possano uscire appena il tuo romanzo è online. Date le tempistiche non sempre favorevoli, è possibile inviare a blogger e altri collaboratori una ARC copy (Advanced Reader Copy), cioè una versione in anteprima del prodotto finale. A seconda dello stadio dei lavori, una ARC copy può essere più o meno completa ed è accettabile che ancora manchino la cover finale, l’impaginazione finale con disegni e ghirigori e la correzione bozze.

 

Puoi creare un eBook dall’aspetto pulito e semplice con Scrivener (programma di scrittura a pagamento che personalmente uso da molti anni e che adoro) oppure con l’alternativa free Sigil. In entrambi i casi, preparati a fare molti test perché l’utilizzo non è proprio rapido e immediato.

NON è invece una buona idea scrivere su Word e poi convertire in ePub (con Calibre o altri programmi simili), perché i file risultano spesso amatoriali, scombinati e non utilizzabili.

In generale, prima di lanciarti in qualsiasi operazione, ti invito a leggere molto bene le linee guida di Amazon KDP per essere sicuro di ciò che devi preparare o commissionare a terzi. Controlla sempre gli aggiornamenti!

Se non sai che cos’è Amazon Kindle Direct Publishing, corri a leggere l’articolo “Come pubblicare su Amazon... senza impazzire!”, dove si parla anche di codice ASIN, codice ISBN e altre informazioni indispensabili.

Fino al 2021, Amazon richiedeva come formato preferibile il MOBI (in uso sui Kindle, che di norma non leggono ePub!) ma qualcosa sta cambiando perché è in atto una transizione verso l’ePub.

A mio avviso si tratta di un passaggio piuttosto problematico e che ho personalmente vissuto durante la pubblicazione di “Dark Ghost”. La questione riguarda la verifica in anteprima dei file.

Ovviamente si può usare un simulatore, Amazon stesso ti invita a visualizzare le anteprime all’interno della tua dashboard di pubblicazione… però se vuoi testare i file direttamente e tramite caricamento manuale sul tuo Kindle, di fatto non puoi, perché il Kindle Paperwhite legge MOBI ma non ePub… però se tu sei tenuto a caricare un ePub, puoi testarlo solo virtualmente oppure su altri dispositivi.

Io, per esempio, ho testato tutto manualmente sul tablet tramite l’app Kobo e altre, proprio per verificare che le immagini, il sommario e altri elementi fossero come dovevano essere. Ammetto che dover ricorrere a questi stratagemmi non mi piace molto! Preferirei un processo più lineare ma, testare i file è a mio avviso indispensabile e quindi cerco in ogni caso delle alternative.

 


 

In breve: ottenere un file professionale da soli è possibile. Sta a te valutare se investire tempo ed energie nell’apprendimento e nel lavoro di formattazione è vantaggioso o no. Un file amatoriale non solo può essere sgradevole alla vista, può risultare anche difettoso, quindi pensa bene a come vuoi procedere!

 

 

Una guida per scrivere il tuo libro dall’inizio alla fine


Dopo tutti questi discorsi su formati, programmi e altri elementi tecnici... non scordarti però della priorità numero 1! Scrivere e curare il libro che vuoi pubblicare!


Se sei pronto a iniziare a scrivere in modo efficace e sereno e ti serve aiuto con gli aspetti organizzativi della creatività... leggi la guida "Come trovare il tempo per scrivere" (eBook + cartaceo).

 


 


Buona lettura e buon lavoro!

Contenuti in collaborazione con
Ivana Vele Poletti
:

http://colorarelavita.blogspot.com/

lunedì 20 giugno 2022

Come pubblicare su Amazon... senza impazzire!


  

Molto più di una manciata di click: scopriamo i segreti della pubblicazione su Amazon 

 

Per pubblicare su Amazon non basta caricare un file sulla piattaforma e cliccare “invia”: bisogna sapersi muovere tra formati specifici, codici ASIN, parole chiave, costi e guadagni. In questo articolo vedremo come fare.

 

Continua a leggere per scoprire:

 

Quali sono i passaggi necessari per pubblicare su Amazon?

Amazon KDP: pro e contro della pubblicazione in esclusiva

Da sapere: ISBN e ASIN

Per pubblicare su Amazon bisogna avere la partita IVA?

Quanto costa pubblicare su Amazon?

Quanto si può guadagnare con un libro su Amazon?

 

Cominciamo!

 

Quali sono i passaggi necessari per pubblicare su Amazon?

 

Vediamo subito i passaggi necessari per approdare su milioni di comodini!


1. Aver scritto un libro, ovviamente!

Se non sai da dove cominciare, oppure se sei frustrato dalla mancanza di tempo, ti consiglio di leggere la guida gratuita “Come si scrive un libro... senza perdere tempo!”.

  

Se invece hai già iniziato la tua storia ma il blocco dello scrittore ti affligge, trova una via d’uscita nell’articolo “Cosa fare se si ha il blocco dello scrittore? Ecco la soluzione!”.


2. Scegliere la cover. Sembra un’operazione semplice ma non lo è affatto! Innanzitutto, non è detto che lo stile che piace a te sia anche quello che al momento è più adatto al mercato o al genere che hai scritto.

Personalmente, penso che la cover debba esprimere anche il mio gusto di autrice e l’identità del romanzo, perché se devo sempre adattarmi alle scelte altrui, allora non vedo l’utilità di essere indipendente. Ma si tratta di una mia opinione… probabilmente poco oculata dal punto di vista del marketing… per questo motivo, quando contatto un graphic designer, ho di solito una lista di elementi e di richieste che vanno dal concept alla palette di colori. Mi affido comunque all’esperienza del professionista per ricevere una consulenza su stili e requisiti del momento. La mia è più una lista di proposte di partenza che una to do list indispensabile! Non posso però negare di avere certe aspettative.

Alla luce di ciò, consiglio maggiore flessibilità, perché la cover è uno strumento di marketing e non il tuo selfie su Instagram. Avere delle idee è utile ma alla fine va fatto ciò che è meglio per il prodotto.

Trovare lo stile giusto è una vera scommessa. È necessario analizzare le cover dei romanzi appartenenti allo stesso genere, in modo da commissionare qualcosa di analogo ma comunque diverso e in grado di distinguersi. I lettori di certi generi sono attirati da un determinato stile ed essere troppo originali può essere controproducente.

A seconda delle annate e delle tendenze vanno magari di moda cover concentrate sul lettering, con cornice o con ritratti dei personaggi. Inoltre, alcuni stili “invecchiano” presto, altri sono più classici. La buona notizia è che puoi pensare a un restyling se dopo un po’ di tempo la cover ti sembra poco incisiva.

Anche trovare il grafico giusto è un’impresa, sia per i costi che per la disponibilità. In molti casi c’è una lista d’attesa di mesi. È dunque necessario muoversi con preventivi e bozze con largo anticipo. Per selezionare una rosa di professionisti da contattare, ti consiglio di seguire i tuoi colleghi autori e di curiosare a chi si sono rivolti. Un grafico con esperienza pregressa nel tuo genere di riferimento è una scelta efficace.


3. Caricare il file su Amazon per la versione eBook e/o cartacea. Questa operazione, a volte frustrante, è completamente a carico tuo.

Prima di tutto devi dotarti dei file nel formato giusto: PDF per il cartaceo e altri formati compatibili per l’eBook (a seconda della presenza o no di illustrazioni e altri elementi grafici, tipicamente si carica un ePub, ma non è una regola).

Ti consiglio di leggere molto accuratamente le linee guida di Amazon KDP per essere sicuro di ciò che devi preparare o commissionare a terzi, anche perché ogni tanto subiscono cambi e aggiornamenti.

 

Alcune delle sfide della formattazione del libro cartaceo sono l’impostazione di gabbia, smarginatura e margini, la formattazione della parte introduttiva, del corpo e della postfazione e in generale di tutto l’aspetto formale e visivo del testo tra font, titoli, grandezze, spazi, rientri ed eventuali decorazioni e illustrazioni.

La formattazione dell’eBook è invece più semplice perché può essere automatizzata con più facilità. Da una parte se ne può occupare Amazon direttamente, posto che invii un file di testo già formattato a regola d’arte e in uno dei formati accettati.

Dall’altra parte, è facile produrre un eBook semplice e basilare direttamente attraverso il programma di scrittura Scrivener (e altri programmi). Tuttavia, se vuoi inserire elementi grafici, magari a inizio capitolo, la situazione è molto diversa ed è meglio evitare pasticci amatoriali.

Uno dei programmi più usati per queste operazioni è Adobe InDesign. Esistono ovviamente anche alternative gratuite, ma prima di lanciarti nel mondo dell’impaginazione per risparmiare… pensaci bene perché potresti finire a spendere di più fra corsi, abbonamenti e specialmente tempo investito.

Caricare i file impaginati e pubblicare è facile a dirsi, ma non sempre a farsi, motivo per cui dopo anni e anni passati a investire tanto tempo ed energie nella preparazione dei file, ho alla fine scelto di affidarmi a degli impaginatori professionisti.

Tocca comunque a me caricare il file correttamente e approvare le anteprime di stampa. Visualizzare con molta attenzione le anteprime è cruciale. Amazon fornisce una dashboard degli errori, ma alcune cose sono talmente piccole che non si notano, quindi devi osservare con calma e pazienza (moltissima pazienza, siediti comodo).

 

4. Compilare tutti i campi richiesti: descrizione, parole chiave, prezzo.

La descrizione può essere la quarta di copertina del tuo libro e deve essere interessante per catturare l’attenzione. Le parole chiave sono ciò che pensi i lettori cercheranno su Amazon quando vogliono leggere un libro simile a quello che hai scritto. Il prezzo è a tua discrezione.

La mia personalissima opinione di un prezzo adeguato per un eBook è di 1€ ogni 100 pagine. Non rispecchia assolutamente la mole di lavoro profusa, ma penso sia un prezzo onesto per i lettori.

Dai sondaggi online sui social media emerge spesso che la maggior parte delle persone rifiuta di acquistare eBook che costano più di 2,99€. Altrettanto vero è che un prodotto col prezzo di 0,99€ viene percepito come di scarso valore… tuttavia, molti lettori dichiarano di attendere proprio le offerte a 0,99€ o gratis per procurarsi un nuovo libro. Diciamo che le opinioni sono molte e caotiche.

Per il cartaceo, invece, la situazione è diversa perché dal prezzo di copertina vengono sottratti i costi di produzione quindi, per restare entro per esempio i 10€, bisogna rinunciare a gran parte del guadagno, oppure, se il romanzo è lungo (presente!) 10€ non sono nemmeno un’opzione possibile.

I costi di produzione dipendono dal numero di pagine e vengono scalati automaticamente dalle royalty una volta che il libro viene spedito a chi l’ha ordinato. Per te, autore, non c’è nessun costo diretto per produrre una copia.

A mio parere, un modo funzionale per determinare il prezzo del tuo libro è di osservare i prezzi degli altri libri in classifica nella tua stessa categoria e di allinearti. Puoi comunque attivare delle promozioni o lanciare una prevendita a prezzo di favore per un tempo limitato.

Da un po’ di mesi, per promuovere meglio i propri libri, esistono anche i contenuti A+, che si possono creare post-pubblicazione. Si tratta di materiale grafico supplementare e di testi di approfondimento che presentano meglio il prodotto. A mio avviso sono molto accattivanti ma devi dotarti di immagini, di competenze grafiche e di tempo. Trovi alcuni esempi su come puoi strutturare i contenuti A+ qui, qui e qui.

 

I contenuti A+ sono particolarmente utili per presentare tutti i titoli di una serie

 

Amazon KDP: pro e contro della pubblicazione in esclusiva

 

Amazon Kindle Direct Publishing (KDP) offre da molti anni anche l’opzione Kindle Select: cioè la pubblicazione vincolante ed esclusiva solo con Amazon in cambio della distribuzione tramite l’abbonamento Kindle Unlimited.

In questo caso, ulteriori guadagni (oltre alle vendite) derivano dalle pagine lette dagli abbonati a Kindle Unlimited.

Direttamente dalla pagina di Amazon: Quando scegli KDP Select per un libro, ti impegni a rendere il formato digitale di quel libro disponibile esclusivamente attraverso KDP. Durante il periodo di esclusività di 90 giorni non puoi distribuire il tuo libro in formato digitale in nessun altro canale, incluso il tuo sito Web, i tuoi blog, ecc. Però, puoi continuare a distribuire il tuo libro in formato cartaceo o in qualsiasi altro formato non digitale.

Il periodo di 90 giorni può essere rinnovato automaticamente.

I pro sono royalty aggiuntive a quelle derivate dalla vendita e l’accesso a strumenti promozionali che permettono di gestire il prezzo fino a offrire periodi gratuiti.

I contro sono legati alla fetta di lettori che legge su dispositivi diversi dal Kindle, per esempio, gli utenti Kobo.

Se vuoi pubblicare e distribuire sia su Amazon che su Kobo (e altre piattaforme) è assolutamente possibile: basta non attivare l’opzione Kindle Select. In questo modo, rinunci ai guadagni derivanti dalle pagine lette ma puoi vendere il tuo libro anche in altri store. Le limitazioni dovute alla cessione dell’esclusiva riguardano solo la diffusione su altre piattaforme diverse da Amazon se decidi di aderire a Kindle Select, non se pubblichi con Amazon in generale.

Detto questo, tutti i miei libri aderiscono a Kindle Select per i lettori abbonati a Kindle Unlimited senza altri costi aggiuntivi.

Inoltre, ho scelto di rinunciare a qualsiasi protezione DRM (blocchi di sicurezza sul file eBook che impediscono di modificare il documento) per permettere a chiunque non legga su un dispositivo Kindle di acquistare e di convertire l’eBook in un formato diverso senza infrangere alcuna legge: quindi… anche chi legge con Kobo e altri dispositivi può comunque acquistare, convertire e leggere i miei romanzi.

 

Da sapere: ISBN e ASIN

 

Sono parolacce?

Assolutamente no! Però sono sigle che ogni autore dovrebbe riconoscere.

Il un codice ISBN (International Standard Book Number) consente al libro di essere distribuito nel canale libraio e ne occorre uno per ciascuna edizione: quindi, se pubblichiamo sia eBook che cartaceo, abbiamo bisogno di 2 codici perché ogni sigla rappresenta un solo prodotto specifico.

Tutto ciò ha un costo*: 60€ + IVA per ogni ISBN in aggiunta alla quota di adesione al servizio (45€ + IVA). *Prezzi relativi al 2022.

Ma quindi… è obbligatorio sostenere la spesa e acquistare il codice ISBN?

No, ma cambia il canale di distribuzione. In alternativa, ci si può avvalere del codice ASIN (Amazon Standard Identification Number) fornito da Amazon, che è gratuito MA non permette di vendere il libro in nessun altro canale… sempre che ti serva. Il punto è anche un altro: hai interesse a vendere al di fuori da Amazon? Solo tu puoi conoscere la risposta!

Per approfondire questo tema spinoso, ti consiglio la lettura dell’articolo “Cos’è, a cosa serve, dove si trova e quanto costa il codice ISBN: tutto quello che c’è da sapere”.

 

Per pubblicare su Amazon bisogna avere la partita IVA?

 

La risposta flash è no!

Ora la risposta meno breve.

Prima di tutto un chiarimento molto importante! Per ottenere informazioni univoche e precise, specialmente se hai già iniziato a pubblicare, rivolgiti per favore a un commercialista per evitare soprese!

Di seguito vediamo invece delle informazioni generali, in modo che tu abbia un’idea su come procedere.

Ecco una buona notizia! No, non è necessario aprire la partita IVA, perché si tratta di una pubblicazione indiretta, mediata da una piattaforma terza (Amazon). Se invece decidessimo di vendere l’opera autonomamente in un nostro e-commerce (pubblicazione diretta), allora diventerebbe un’attività commerciale e pertanto soggetta all’apertura di partita IVA.

Comunque, anche pubblicando su Amazon, prima o poi bisogna presentare il report delle vendite al commercialista per la dichiarazione dei redditi.

 

Quanto costa pubblicare su Amazon?

 

Di per sé nulla.

L’uso della piattaforma è completamente gratuito, così come non c’è una quota da versare per la stampa cartacea, in quanto i costi vengono trattenuti dalle royalties. Quindi, non ci sono costi legati all’accesso ad Amazon KDP.

Ovviamente, però, se vogliamo pubblicare un libro di qualità dobbiamo investire nelle lavorazioni editoriali sul testo: editing e correzione bozze + impaginazione, grafica e marketing.

Per garantire un prodotto di qualità ai lettori è necessario selezionare e gestire un team di professionisti del settore che si occupino in maniera adeguata di migliorare il testo a livello contenutistico e formale (insieme a te) e di impacchettarlo a dovere per la pubblicazione (con minore contributo creativo da parte tua).

La questione marketing è invece molto (MOLTO) più complessa e dipende anche tanto dalle tue capacità comunicative sui social media. In linea di massima, sarebbe comunque meglio anche in questo caso contattare dei professionisti che ti aiutino a creare un piano editoriale e dei contenuti accattivanti per il tuo pubblico.

Aprire un blog e nuovi account su ogni piattaforma è semplice, ma gestirli e proporre argomenti adeguati è tutta un’altra storia.

Nella fase che segue la stesura e l’autocorrezione, sta a te valutare i preventivi e le credenziali di editor, correttori di bozze, impaginatori, grafici e consulenti marketing.

Ciò che farai e come dipende ovviamente dal budget a tua disposizione. Se non hai previsto un budget per supportare le tue attività editoriali, ti consiglio di ripensarci.

 

Quanto si può guadagnare con un libro su Amazon?

 

Prima di tutto, le questioni pratiche.

Le royalty ottenute da un editore tradizionale per un libro cartaceo vanno, di solito, dal 4% al 10%. Le percentuali sono più alte per il formato eBook: se si ha fortuna, si può arrivare anche al 25%.

Con Amazon il guadagno è nettamente superiore. Su ogni copia cartacea la royalty è pari al 60%, mentre sugli eBook si arriva al 70% per ogni opera con un prezzo compreso tra 2,69€ e 9,99€ (altrimenti, si scende al 35%).

Detto questo, va precisato che pubblicando in maniera autonoma su Amazon KDP e altre piattaforme, va prima scritto e curato un prodotto di qualità!

Nel lontano 2012 (anno del mio esordio), Amazon KDP era una novità assoluta in Italia ma adesso è una realtà molto nota e concreta. Ho iniziato a scrivere molto prima del fatidico anno dell’esordio e non mi sono mai fermata!

Nel 2021 ho pubblicato il primo titolo della nuova serie fantascientifica “Stargarden Universe” appartenente all’attualissimo sottogenere cybernature! Il titolo è “Dark Ghost” e nell’anteprima su Amazon puoi vedere tutti i collaboratori che hanno contribuito alla qualità finale dell’opera!


 

Se vuoi scoprire il mio percorso di formazione e le mie pubblicazioni dal 2012 a oggi, corri a leggere la mia biografia!

 


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#fantascienza #scrittura #evafairwald #darkghost

lunedì 18 aprile 2022

Come pubblicare un libro senza editore: guida completa al self publishing


📘 In sintesi:

Il self publishing è una scelta consapevole che permette di pubblicare, stampare e vendere un libro in autonomia. In questa guida scoprirai i passaggi fondamentali, i metodi di stampa, i guadagni potenziali e come promuovere la tua opera senza editore.

🤔 Perché pubblicare un libro senza editore?

Un tempo l’autopubblicazione era vista come ripiego, oggi è strategia: royalty più alte, controllo totale sulla produzione e sulla promozione, scelta libera dei professionisti con cui lavorare. Attenzione: richiede un grande spirito imprenditoriale e una fede incrollabile nelle proprie opere! Senza... si resta a piedi molto presto!

📝 Come pubblicare un libro senza editore: i passaggi

  1. Scrivi il libro con costanza e metodo
  2. Affidati a beta reader fidati per feedback sinceri preliminari
  3. Collabora con editor, correttori di bozze, grafici e impaginatori
  4. Scegli la piattaforma di pubblicazione (es. Amazon KDP o Kobo)
  5. Pubblica in e-book e cartaceo

📚 Stampare un libro autoprodotto: print on sale vs print on demand

  • Print on sale: la piattaforma stampa la copia solo quando viene ordinata
  • Print on demand: stampi un lotto di copie da vendere autonomamente

Il print on sale è più comodo e senza investimenti iniziali, mentre il print on demand richiede budget e gestione della distribuzione.

💰 Quanto si guadagna con il self publishing?

Royalty delle case editrici tradizionali: 4-10% cartaceo, max 25% e-book (se sei molto fortunato).
Amazon KDP: 60% cartaceo, 70% e-book (con prezzo tra €2,69 e €9,99).
Ricorda che devi considerare i costi di professionisti e marketing. Pubblicare su Amazon KDP è gratis, produrre un libro di qualità... no.

🔖 ISBN o ASIN? Come vendere il libro

L’ISBN è necessario per vendere in librerie e canali esterni (si acquista).
L’ASIN è gratuito ma vincola alla vendita su Amazon.
Scegli in base alla tua strategia di distribuzione.

🚀 Promuovere il tuo libro autoprodotto

Scrivere è solo il primo passo. Serve promozione su blog, newsletter, social, campagne sponsorizzate, eventi e qualsiasi altra operazione necessaria, come podcast e canale YouTube. Considera il supporto di professionisti per massimizzare la visibilità.

📖 La mia esperienza personale

Ho scelto il self publishing nel 2012 perché non volevo aspettare risposte infinite dagli editori. All'epoca KDP era una novità assoluta in Italia e ho voluto provare. Ho imparato a gestire tutto e continuo a farlo con orgoglio e autonomia.

🎯 Vuoi davvero scrivere il tuo libro con successo?

Porta la tua scrittura al livello successivo con la guida “Come trovare il tempo per scrivere” e il diario strutturato di accompagnamento “Raggiungi i tuoi obiettivi”. Ideali per autori che vogliono passare dall’idea alla pagina scritta con metodo, motivazione e risultati tangibili.


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🖋️ Conclusione

Il self publishing è una sfida ma anche un’opportunità di autonomia creativa. Se vuoi prendere in mano il tuo destino editoriale, questa può essere la strada giusta per te.