Manipolazione invisibile: dal cervello al controllo degli spazi pubblici
![]() |
| Guarda anche la serie su YouTube! |
In sintesi:
La manipolazione non passa solo da messaggi o media: può agire attraverso frequenze, impulsi e strumenti che incidono direttamente sul corpo e sulla percezione. Il caso del dispositivo Mosquito rivela come il controllo invisibile sia già realtà, e anticipa scenari futuri di “trasparenza cerebrale”.
Dal cervello al computer: analogie pericolose
Negli ultimi decenni, la comprensione del cervello è cresciuta grazie ai paragoni con il funzionamento dei computer. Questo ha reso più chiaro spiegare pensieri e impulsi, ma con una conseguenza inquietante: se il cervello somiglia a un computer, allora può anche essere hackerato.
Se già disturbi psicosomatici come lo stress mostrano effetti concreti sul corpo, perché escludere che stimoli esterni (chimici, elettromagnetici o sonori) possano manipolare direttamente la mente?
Il dispositivo Mosquito: un caso reale
Un esempio concreto è il Mosquito, uno strumento commerciale diffuso già dal 2008.
-
Emette frequenze udibili solo dagli adolescenti, pensate per allontanarli da spazi pubblici come supermercati e negozi.
-
Ufficialmente serve a scoraggiare assembramenti “indesiderati”.
-
In realtà dimostra che le frequenze possono essere usate per controllare un target demografico invisibilmente.
Il problema non riguarda solo i giovani: anche chi non percepisce il suono subisce comunque l’impatto della frequenza. E il confine con l’uso militare o sociale è sottile: se uno strumento simile è venduto liberamente, cosa potrebbe esistere a livello di ricerca avanzata?
Manipolazione oggi: non fantascienza, ma presente
Dai canti gregoriani con le loro frequenze armoniche, fino ai moderni ultrasuoni, sappiamo che i suoni e le vibrazioni influenzano corpo ed emozioni.
Il Mosquito evidenzia un rischio più ampio:
-
limitare spazi pubblici ed escludere intere fasce sociali,
-
creare divisioni invisibili,
-
normalizzare la manipolazione “silenziosa”.
Questo si collega a un tema già trattato sia sul blog che nel podcast, cioè la trasparenza cerebrale, presentata persino al World Economic Forum 2023. Una prospettiva che porta la manipolazione al livello più intimo: la lettura diretta dei dati cerebrali. Leggi l'articolo Trasparenza cerebrale: la tecnologia che può leggere la tua mente (e perché dovresti preoccuparti).
Difesa e consapevolezza
Se la tua immagine personale è debole, è molto facile manipolarla con trend e condizionamenti. Una consapevolezza solida, invece, può diventare una barriera anche contro stimoli invasivi.
Certo, battute a parte su cappellini di stagnola e telefoni nei sacchetti delle patatine, la difesa più potente resta la coscienza critica: esattamente ciò che viene combattuto ogni giorno sui social media e in TV.
Conclusione
La manipolazione invisibile non è più fantascienza: è parte della nostra quotidianità, e spesso passa inosservata. Dal controllo degli spazi al controllo delle emozioni, il passo verso l’hacking della mente è sempre più breve.
Questi temi sono alla base della mia serie cybernature DARK GHOST
📩 Scarica gratis la mia novella distopica “AI: Anomalia Irreversibile” disponibile solo qui.
📘 Scopri la saga Dark Ghost su Amazon e Kobo in ebook e cartaceo.
🎙️ Ascolta l'episodio completo del podcast


Nessun commento:
Posta un commento